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Energia pulita dal sudore dei batteri!

Scoperta: si può generare energia grazie al vapore naturale... senza fonti fossili

Gio 27 Ago 2015 | di Roberto Lessio | Ambiente
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Imparare e copiare dalla Natura per avere una qualità della vita migliore diventa ogni giorno più affascinante. Questa volta è il caso di una nuova fonte di energia pulita ricavabile da un fenomeno semplicissimo e poco studiato, nonostante sia un fattore fondamentale per la vita sulla Terra: il vapore acqueo. Il 70% della superficie terrestre è coperto dall’acqua ed ovunque, a prescindere dalle stagioni, avviene un’intensa evaporazione che forma le nuvole e di conseguenza le precipitazioni atmosferiche. Per sommi capi (per la verità poco ortodossi) il pianeta usa questo sistema più o meno come fa il nostro corpo con la sudorazione, al fine di mantenere il proprio equilibrio termico interno in rapporto diretto con la temperatura esterna. Ma gli scienziati della Columbia University, in particolare il membro del team Dr. Ozgur Sahin, hanno scoperto che esistono dei batteri, in particolare il Bacillus subtilis, le cui spore hanno la caratteristica di gonfiarsi e sgonfiarsi in presenza o meno di vapore.
è un fenomeno largamente conosciuto anche dagli agricoltori di tutto il mondo per via indiretta: si chiama “bacillo del fieno” ed è il responsabile, proprio a causa dell’eccesso di umidità, del deterioramento di interi fienili. Gli scienziati hanno scoperto che le spore di questi batteri fatti a forma di bastoncino hanno la caratteristica di spingere oggetti adiacenti in presenza di vapore e di ritrarli a sé in caso di assenza: questo fenomeno può avvenire nell’arco di pochi istanti. Le spore quindi sono state incollate ad un nastro adesivo elastico che si allunga quando queste si ingrossano con l’umidità presente nell’ambiente e si accorcia quando le stesse spore la perdono.
I batteri in pratica si comportano come se fossero dei muscoli artificiali che vengono allungati e accorciati sistematicamente proprio dalla presenza o meno del vapore. In sostanza, avviene qualcosa di identico a quello che fa un pistone dentro il motore di una macchina.
Il team di ricerca ha quindi abbinato una serie di gruppi di bacilli con sviluppo circolare, come se fosse la ruota di una bicicletta. Il risultato complessivo è una sorta di albero motore dal quale si può sviluppare una forza motrice. Difficile prevedere attualmente l’evoluzione della scoperta. La difficoltà di sviluppo consiste soprattutto nella dimensione che devono avere questi “muscoli artificiali” e nel fatto che è necessaria una netta separazione tra il luogo dove questi assorbono l’umidità e dove la perdono.
Ma questo non sembra impensierire troppo i ricercatori, i quali si spingono ad affermare che la potenza producibile dalla nuova tecnologia potrebbe essere pari a quella fornita da una centrale eolica: con la differenza che non serve il vento per farle funzionare e quindi potrebbero essere installata in qualsiasi posto. L'acqua alla base del processo, infatti, non deve essere portata al punto di evaporazione per generare vapore, ma non deve neanche essere riscaldata artificialmente: basta che vi sia una differenza di temperatura tra la parte bassa e la parte alta del contenitore dove avviene il processo.
Le conseguenze che appaiono comunque molto interessanti con questa scoperta, come sottolineano gli stessi ricercatori della Columbia University, sono tre: la prima riguarda il fatto che la tecnologia è molto semplice e non necessiterebbe di particolari costi di investimento per portarla su scala industriale. La seconda è che questo meccanismo ha comunque un rendimento energetico positivo, cioè produce più energia di quanta ne consuma. La terza, particolare molto importante, è la dimostrazione che la strada per individuare nuove fonti energetiche rinnovabili, grazie alla Natura, è ancora tutta da percorrere.

 



L’esperimento ‘giocattolo’

Aseguito della importante scoperta sui batteri che si allargano e stringono in base alla presenza o assenza di umidità, i ricercatori hanno messo a punto un piccolo e divertente veicolo, il “moisture mill”, che significa appunto “mulino a umidità”: quasi un giocattolo che si muove da sé grazie al movimento creato dal mulino. Il ‘gioco’ scientifico si può vedere su internet.


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