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Drew Barrymore: sono finalmente a casa (come E.T.)

Splendida neo quarantenne, ha iniziato una seconda vita. L’ex enfant prodige di Hollywood, tutta sregolatezze e capricci, ha lasciato il posto ad una madre amorevole e responsabile…

Gio 24 Set 2015 | di Giulia Imperiale | Interviste Esclusive
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È finalmente tornata a casa, proprio come il suo “amico”, l’extraterrestre E.T.: Drew Barrymore ha trovato l’equilibrio emotivo, con una casa, un marito, due figlie e uno stile di vita sano. L’ex enfant prodige di Hollywood si è resa conto che la pace può arrivare anche lontano dai riflettori e dai bagliori dello star system. A luci spente, nel silenzio domestico, arriva infatti per una delle eroine romantiche più amate del grande schermo quella felicità a lungo cercata.
E i suoi progetti, anche se continuano ad orbitare nel genere della commedia, toccano tematiche più delicate. Nel prossimo film, “Miss You Already”, interpreta una donna con serie difficoltà a restare incinta, mentre nell’ultimo, “Insieme per forza”, ha esplorato le dinamiche delle famiglie allargate.
Sembrano trascorsi anni luce dai tempi di “Charlie’s Angels”, ma ha chiaramente imparato la lezione di una delle sue commedie più autentiche, “La verità è che non gli piaci abbastanza” e invece d’inseguire miraggi sentimentali ha scelto la solidità di una routine affettiva.
Con l’età arriva davvero l’era della ragione?
«I sentimenti restano sempre un enigma, ma ad un certo punto ci si rimette in gioco e si cercano delle sicurezze. Ed è quello che vogliono mettere in scena anche al cinema. Così come nel privato, mi affido a partner di cui mi fido, ad esempio sono tornata a lavorare con Adam Sandler in “Insieme per forza”, pur sapendo che avrei avuto molte difficoltà a far credere al pubblico che non mi piaceva, perché siamo una coppia (di amici) formidabile. Abbiamo messo in scena la difficoltà di ricominciare da capo dopo il divorzio o la perdita di un partner».
L’era delle spie è ufficialmente chiusa?
«Beh, per ora di “Charlie’s Angels” mi è rimasta una certa conoscenza del finlandese, una specie di codice segreto, possiamo dire. (Ride - ndr)».
A quale altro capitolo della sua vita ha messo la parola fine?
«Il bello del cinema è anche esplorare situazioni che nella vita non ti sono capitate. Sempre per “Insieme per forza” ho sperimentato un appuntamento al buio: mi sarebbe piaciuto sperimentarne uno, ma ora che sono sposata ho esaurito le mie chance».
E le chat d’incontri?
«Neppure quelle: mai frequentato questo genere di siti, ma credo che l’attrattiva sia in parte dovuta ai preparativi più che all’evento in sé. A me, ad esempio, piace provare gli abiti, cambiare fragranza, giocare con i look e divertirmi a reinventarmi».
E il romanticismo?
«Certo, anche quello conta, eccome: è elettrizzante e assurdo al tempo stesso pensare che è quello il giorno in cui potresti incontrare l’amore della tua vita».
Dopo quasi 40 anni di carriera, si è chiesta cosa cerca il pubblico?
«Non credo che la gente vada al cinema solo per vedere film d’azione, spacconate con le armi ed esplosioni. Mi piace pensare che voglia avere ancora una speranza nell’umanità, ridendo e rilassandosi, ma anche riconnettendosi, ritrovandosi nelle piccole cose».
I suoi film hanno raccontato molto spesso le donne “comuni”…
«Sono cresciuta con una madre single e ne ho sempre ammirato la forza d’animo. Ho grandissimo rispetto e orgoglio nel portare sullo schermo donne come lei, che ad esempio ce la mettono tutta per farcela da sole».
Lei che mamma vorrebbe essere?
«So cosa vuol dire crescere in maniera diversa dalla cosiddetta normalità, perché l’ho vissuto sulla mia pelle, proprio per questo mi sforzo perché le mie figlie restino bambine il più a lungo possibile».
E se volessero seguire le sue orme?
«Allora benvenga, le sosterrò e le incoraggerò a districarsi in questo folle mondo dello show business. Anche se per ora sono ancora molto protettiva e quando mi sono staccata per la prima volta da Frankie per volare in Europa a presentare un film quando aveva solo pochi mesi, mi si è spezzato il cuore. Sono stati due giorni molto molto lunghi lontani da lei…».
Prima di salutarla, ci dica due generi cinematografici in cui si vorrebbe cimentare.
«Spero che possiate ammirarmi presto in un musical e, magari, anche in una pellicola sul cibo. Che ne dite?».                                        



L’AMICA DI E.T.
Drew Blyth Barrymore, neo quarantenne, è cresciuta in una famiglia di attori, collezionando come padrini Steven Spielberg e Sophia Loren. Ha due figlie, Olive (3 anni) e Frankie (1 anno), avute dal marito Will Kopelman, figlio dell’ex amministratore delegato di Chanel. La sua carriera inizia a 11 mesi con una pubblicità di cibo per cani, ma si afferma con “E.T.”, dove veste i panni di Gertie. Dopo aver posato per Playboy a 20 anni ed aver fatto notizia per sregolatezze ed eccessi, ha collezionato diverse commedie: da “Cinderella” a “Mai stata baciata”, da “Scrivimi una canzone” a “50 volte il primo bacio”, da “Amore a mille…miglia” a “La verità è che non gli piaci abbastanza”. A breve sarà in scena con “Miss You Already”.

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