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Corsa alla lumaca sulla scia del beauty

I giovani tornano alla terra e lo fanno a passo slow. Nel 2015 gli elicicoltori sono aumentati del 50%: un trend in crescita grazie al nuovo ossigeno proveniente dalla cosmesi e dalla farmacologia

Gio 24 Set 2015 | di Paola Maruzzi | Ambiente
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Giovanni Avignina, presidente dell'Associazione Nazionale Elicicoltori, non ha alcun dubbio: l'Italia è di fronte a una piccola rivoluzione. Dopo tre anni di studi e ricerche cambia radicalmente la metodologia d'estrazione della bava delle lumache con interessanti ripercussioni anche sulle industrie della cosmesi e della farmacologia, che recentemente hanno riscoperto le proprietà idratanti, rigeneranti e lenitive di questa sostanza naturale. «Grazie a un nuovo macchinario a base di acqua e ozono lanciato lo scorso settembre, siamo in grado di raccogliere le preziose secrezioni, senza arrecare danni e sofferenze al mollusco - ci spiega -. L'ozono ha, infatti, un'azione sanificante e inebriante mentre i vecchi metodi, come l'impiego di sale e l'aceto, provocano dolore e morte».
Oltre alla svolta etica, per Avignina la prospettiva di business che si va configurando è enorme. Attualmente il settore dell'elicicoltura legata alla cosmesi e alla farmacologia copre appena il 4,5% del totale, ma, una volta entrato a regime il nuovo approccio che prevede, tra le altre cose, un servizio di raccolta in loco della bava, in modo da preservarla e metterla in commercio, è sicuro che in tanti diversificheranno la produzione, senza dover quindi rinunciare alle lumache da gastronomia.
Nel 2015 gli elicicoltori sono cresciuti del 50%, un dato sorprendente. A tuffarsi in questa avventura sono giovani in cerca di un'alternativa alla crisi, «spinti anche da una motivazione filosofica, cioè produrre prodotti di qualità in un contesto pulito. Le lumache, infatti, non hanno bisogno di chimica. Si cibano di insalata, bietole, cavoli e girasoli».
Parallelamente, si rafforza il trend di prodotti omeopatici e rimedi bio per la cura della persona. Le proprietà antinfiammatorie della bava sono conosciute fin dalla notte dei tempi e di recente anche il Ministero della Salute si è espresso a riguardo, intervenendo al 44esimo Congresso Internazionale di Elicicoltura tenutosi a Cernasco lo scorso settembre. «Un esempio su tutti è lo sciroppo per la tosse a base di elicina prescritto da molti pediatri».
Tante anche le virtù alimentari: «Le lumache hanno proprietà  nutritive e organolettiche eccezionali. Con una percentuale di grassi che non supera l'1%, meno di alcuni pesci, sono un cibo dietetico, ricco di proteine e sali minerali. Dieci lumache al giorno apportano tutto il fabbisogno di ferro di un adulto e, grazie al calcio, sono un toccasana per le donne in gravidanza. La nostra associazione si batte per riportare le lumache dentro una storia gastronomica popolare e non solo appannaggio delle cucine stellate, per questo spingiamo verso prezzi più accessibili».
Le Helix, tra le specie più gettonate, possono costare anche 7 euro al chilo, ma ciò nonostante la crisi non ha scalfito la filiera, anzi negli ultimi anni i consumi e i prezzi sono aumentati del 3-4%. Il Italia il giro d'affari dell'intero comparto è di 230 milioni di euro, di cui circa 140 movimentati solo dall'agricoltura. Nel 2014 sono state consumate 4800 tonnellate di molluschi (+1,8% sul 2010). Unico neo: «quasi il 60% delle lumache è d'importazione, proviene dal Nord Africa e dai Paesi caucasici che, permettendo la raccolta su terreni inquinati e giocando a ribasso, fanno non poca concorrenza sleale al nostro Made in Italy di qualità».     

Contro i porri della pelle
Un modo naturale, economico e davvero efficace per eliminare i fastidiosi porri della pelle è quello di farci passare una lumaca o meglio un lumacone di quelli senza guscio, il quale nel passaggio depositerà la sua bava. Ripetere dopo un po' di giorni fino alla scomparsa del porro. Purtroppo non si conosce questo metodo così semplice, forse perché non è un business per nessuno...       

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