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Padre Angelo Benolli: un vulcano di gioia ­­ed amore

Missionario, antropologo ed educatore, sta animando con successo una rivoluzione culturale in mezzo mondo (1a parte)

Gio 22 Ott 2015 | di Giuseppe Stabile | Interviste Esclusive
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Avete mai incontrato un vulcano? Padre Angelo Benolli a 84 anni compiuti sprigiona continuamente gioia e creatività, irradiando un'energia sempre positiva, capace di illuminare l’esistenza di chiunque lo incontri. Fino ad arrivare alle moltitudini di bambini che ha salvato dalla fame in tutto il Mondo. Qualcuno lo considera il più grande esploratore di tutti tempi, perché si è spinto là dove nessuno era arrivato con la giusta luce: nei meandri misteriosi dell'inconscio, più in fondo di Freud. Proprio lì ha scoperto la vera potenzialità della persona, le sue differenti forze, le varie connessioni fra loro e con la mente. Ma anche ciò che più la blocca, la deprime, la ammala. Perciò forse nessuno più di lui ne sa di sessualità e di amore. 

Padre Benolli, il suo modo d'essere è davvero contagioso, anche se può facilmente mettere in crisi!
«Fin da giovanissimo ho sempre tutelato la mia identità e non mi sono mai adattato, neanche alla famiglia ed alla scuola, anche se non sono mai stato contro di esse. Semplicemente, ho sempre ritenuto necessario tutelare le mie energie, personali e divine, lottando per non perderle con gli altri, chiunque essi fossero. Quest’atteggiamento mi ha portato a non rimanere passivo di fronte alle nefandezze delle ideologie ed alle falsità degli idealismi, cercando un modo concreto per risolvere tutti gli inganni».

Come vedere e risolvere le falsità di Vita?
«È necessario entrare dentro la storia di ogni persona e sostenerla nella lotta contro i suoi condizionamenti inconsci e tutte le negatività. Il peggiore dei mali è adattarsi agli altri, mentre la Creazione, le Sacre Scritture, la Scienza e l’esperienza ci confermano che ogni Persona è indipendente da tutti. Ho svolto un grande lavoro per arrivare a cambiare radicalmente sia la psicologia e la psicanalisi sia una spiritualità che non si occupa di questi drammi».

Trasformare la psicologia e la pastorale è un obiettivo gigantesco!
«È stato Dio che mi ha permesso di realizzare tutto questo ed in mille modi mi ha fatto intuire cose così profonde. Da parte mia, sono più di cinquant'anni che quasi ogni giorno, per almeno otto ore, incontro in colloqui individuali molte persone e coppie di tutte le razze, civiltà e religioni: nasce così la “Nuova Cultura di Vita” che rivoluziona l’inconscio e fa fronte a tutte le falsità che si sono accumulate nei secoli. Vorrei che quest’immenso tesoro donatomi da Dio fosse sempre rispettato e che altri, indipendentemente da me, lo portassero avanti».

Cosa c'entra l'inconscio con la religione?
«L’essere umano, che ha circa il 90% delle energie personali inconsce, è stato creato da Dio a Sua immagine e somiglianza. Dio è il conscio dell’inconscio».

In cosa consiste la “Nuova Cultura di Vita” che lei propone?
«Questa rivoluzionaria proposta culturale parte dall'esperienza personale dell'inconscio per aiutare ognuno a tornare un bambino indipendente con Dio. Fin dall’alba dei tempi, la nascita d’ogni bambino rappresenta una novità assoluta con la quale Dio illumina l’Universo. La mia proposta nasce dai bambini, cercando di comprendere la loro immensa grandiosità, ma anche quando e come, a livello inconscio, non sono rispettati. Per quattro anni ne ho studiato approfonditamente lo sviluppo intrauterino e sono rimasto affascinato!».

Cosa ha imparato dallo studio della vita prenatale?
«Anzitutto che il nuovo essere, nei primi 30 giorni dal concepimento, è completamente indipendente dalla madre. C'è solo la Persona con Dio, immersa nella Libertà, nell'Amore e nella Pace, totalmente autonoma dai genitori ed anche dal Creatore. Generalmente però, dopo il primo mese, con l’intensificarsi degli scambi attraverso il cordone ombelicale, il bambino percepisce il contrasto tra ciò che ha sperimentato fino allora ed il modo d’essere della madre. Questa sofferenza risulta evidente anche nelle cellule nervose embrionali, le cui connessioni, chiamate sinapsi, entrano in subbuglio. Naturalmente, tutto ciò avviene a livello inconscio: il bambino, senza volerlo, reagisce alla madre che crede di amare il figlio. In realtà la genitrice spesso non ne è capace, perché a sua volta, fin da bambina, ha sperimentato una cultura senza vero amore e rispetto».

Qual è il significato antropologico e biologico dell'unicità ed irripetibilità di ogni individuo che viene al mondo?
«I più recenti studi di biologia, ma anche di fisica, hanno aperto il campo ad una vera rivoluzione antropologica, dando ulteriore conferma alle parole della Genesi e di Gesù sull'assoluta indipendenza delle energie personali di ognuno dagli altri esseri umani, ad iniziare dai genitori. Accenno solo alla fondamentale azione della cosiddetta “forza epigenica” (al di fuori dei geni, ndr), senza la quale non potrebbe avvenire lo sviluppo di nessun organismo: nell'embrione umano, quando è ancora staccato dalla madre, la “forza epigenica” dà luogo alle cellule somatiche ed a quelle germinali. Nelle prime, come noto, c'è il DNA dei genitori, dal quale derivano le somiglianze fisiche del futuro bambino; invece, le cellule germinali, dalle quali si formeranno i futuri ovuli o spermatozoi, "cancellano le impronte" impresse sul DNA dei genitori e formano un DNA completamente nuovo, unico ed irripetibile. Le loro peculiarità biologiche di cellule totipotenti, immortali e sessuali, rimandano rispettivamente alla forza creatrice di Dio, all’anima ed all’identità sessuale, presenti già nell’embrione, in altre parole alle tre forze primarie costitutive d’ogni Persona, energie sempre indipendenti che si sviluppano solo nell’Amore. Per questo, come dice Gesù, la primazia del bambino va sempre vista e rispettata».

Quali riflessi può avere sullo sviluppo del bambino la relazione con genitori non maturi ed inconsciamente condizionati?
«Quando non c'è l'amore, che è il rispetto e lo scambio del rispetto, il bambino, fin dalla prima relazione intrauterina con la madre, ne risente nella sua anima (o carattere personale), quindi nella sua fede, dato che non crede più all’amore, e di conseguenza la sua identità sessuale non può maturare. Questa sofferenza, attraverso i nervi del sistema neurovegetativo inconscio, è veicolata sugli organi del corpo che possono ammalarsi: la maggior parte delle malattie proviene da questi disordini. Inoltre, ne soffre anche la mente razionale che, irrorata dalle medesime forze inconsce soprattutto attraverso l’ipotalamo, non potrà essere sapiente». 

Nella storia dell'umanità i bambini hanno ricevuto il rispetto e l'amore di cui avevano bisogno?
«Gli uomini sono sempre stati molto presuntuosi, pieni di sé e delle loro idee, senza mai comprendere del tutto la grandiosità ed i bisogni indipendenti del bambino. Quindi, come potevano rispettarlo? Solo la Madonna lo ha fatto nella pienezza dei tempi. Non a caso, Gesù per nascere ha aspettato di trovare una persona come Maria, completamente libera, matura e pulita. Ecco dunque la meraviglia di Cristo, il bambino, che è stoltezza per la mente e scandalo per le leggi! Oggi, dopo duemila anni, siamo di fronte ad una svolta storica: i figli vogliono solo l’Amore come lo dona loro Dio e, finché i genitori non vivranno secondo questa “Nuova Cultura di Vita”, i bambini continueranno a soffrire».

Perché la “Nuova Cultura di Vita” da lei elaborata rappresenta una svolta storica?
«Prima della scoperta dell'inconscio non poteva esserci la possibilità di vedere e risolvere i drammi personali. Solo agli inizi del Novecento c’è stata la fondamentale scoperta dell’inconscio da parte di Freud, un ebreo ateo, grande amante dell’umanità. Ma non era sufficiente: il valente studioso austriaco parlava di eros e thanatos (istinto di vita e morte, ndr), mentre la vita è solo amore. Oggi comprendiamo come le energie inconsce dell’uomo, se non rispettate ed amate, producono meccanismi di difesa e subiscono condizionamenti diabolici. Dopo anni d’esperienza e di studio, ho cambiato l’impostazione di Freud con la grande novità dell'”Io Potenziale”, dove c'è tutta la Creazione e l'Albero della Vita (vedi box sotto)».

Come si pongono la società civile e la Chiesa Cattolica di fronte alla radicale rivoluzione culturale da lei prospettata?
«Qualche anno fa, durante un colloquio privato, Papa Wojtyla mi disse: «La proposta culturale da te elaborata è necessaria, ma talmente nuova che trascorreranno più di due secoli prima che si affermi». Credo che avesse ragione, anche se sono fiducioso che possiamo arrivarci prima se rimaniamo nell'Amore di Dio, nell'Io Potenziale delle persone e nella Sapienza della Chiesa. A questo proposito, siamo molto felici di avere dal Pontificio Consiglio della Cultura un prezioso sostegno alla nostra azione culturale, anche attraverso il patrocinio della nostra importante iniziativa “Tavolo Cultura è Vita”».

 



Italia Solidale cerca 10 giovani

Nei prossimi mesi saranno formati 10 nuovi volontari che in estate partiranno per una esperienza anche nelle varie destinazioni all'estero. La formazione prevede un rimborso spese per i primi 6 mesi. I meritevoli entreranno nell'organico. Per partecipare alle selezioni contattare Italia Solidale e lasciare i propri contatti allo 06.68.77.999. La formazione, ancor prima che professionale, è incentrata sulla scoperta e sul potenziamento delle energie personali. Infatti, la novità più importante che questo movimento propone è di tipo culturale. Innumerevoli testimonianze di persone, delle più diverse culture, confermano la possibilità di una vera e propria rinascita attraverso lo sviluppo della potenzialità della persona, molto spesso bloccata da vari condizionamenti culturali e soprattutto inconsci. Individuati e neutralizzati questi, tutte le persone possono scoprire la gioia delle proprie energie personali, che si sviluppano nella creazione di sane relazioni e nel sano impegno verso agli altri. Solo la persona matura sa ben amare e ben lavorare.

 



Salva un bambino l'Amore ti salverà

Tutto quello che possiamo ricevere donando vita
Di fronte ai bimbi che soffrono, chi non fa nulla lascia che questa grande negatività entri dentro la sua persona e, anche se non se ne rende conto, inconsciamente ne soffre. Ma chi invece interviene anche con poco, lascerà spazio nella sua interiorità alla speranza, alla gioia e alla pace. Basta telefonare allo 06 68 77 999.
I bimbi non devono morire e neanche soffrire. Con solo 25 euro al mese ognuno può essere l'eroe che riporta speranza ad uno dei bambini più poveri del mondo. Ma anche alla sua famiglia e a tutta la sua comunità. Un bimbo deve mangiare quando ha fame non quando ci decidiamo ad aiutarlo, magari fra un mese o fra una anno... potrebbe essere troppo tardi.
Italia Solidale propone un nuovo tipo di adozione a distanza, non tradizionale beneficenza che rischia di rendere i poveri dipendenti dagli aiuti, ma un nuovo tipo di solidarietà, dove non c'è più chi dà soltanto e chi riceve soltanto. Tutti danno e tutti ricevono in 125 missioni di 4 continenti, un movimento di oltre 2.000.000 di persone che, partendo da piccole comunità, sta realizzando un mondo solidale.
Nelle missioni le persone ricevono formazione di vita e prestiti solidali, che permettono loro di prendersi cura dei propri bimbi. Poi a loro volta, insieme, fanno adozioni in altri continenti per globalizzare la solidarietà.
In Italia i donatori attivano un'adozione a distanza e ricevono lettere e foto dalle missioni. Ma anche scambio con i volontari di Italia Solidale presenti in ogni regione italiana e la possibilità per chi vuole di incontrarsi in piccole comunità di 5 donatori della propria zona, per collegarsi fra persone degne e per approfondire i libri di Padre Benolli. Molti di essi poi ricevono una formazione originale nella Scuola di Sviluppo di Vita che parte proprio in questo mese di novembre.

 



Oltre Freud: La rivoluzione dell’IO POTENZIALE

Padre Benolli, grazie alla sua lunga e quotidiana esperienza di successi nel sostegno personale in colloqui individuali, ha elaborato una Nuova Cultura di Vita che, esposta nei suoi libri, ha il centro nel tesoro più prezioso di ogni essere umano: l’Io Potenziale. Tentando una difficile sintesi, possiamo dire che in esso è contenuto l’Albero della Vita, con le cinque Forze antropologiche di base, che sono inconsce e rappresentano il 90% delle energie della Persona: le Forze di Dio, dell’anima, della sessualità, del sistema nervoso e del corpo. Queste, in proporzione al loro modo d’essere, irrorano la mente, la sesta forza, rappresentante solo il 10% delle energie individuali. Il bambino, nei primi trenta giorni di vita intrauterina, ha l’esperienza completa del proprio Io Potenziale, ma quando in seguito le sue energie personali non sono rispettate nel tempo e modo dovuti alla loro natura, si creano dei condizionamenti inconsci nei quali si insediano elementi negativi e diabolici. Alla luce della “Nuova Cultura di Vita”, è  necessario dunque intraprendere un serio e continuo cammino personale: attraverso la Fede, la preghiera e la personale collaborazione con l’Amore di Cristo, è possibile sanare le ferite inconsce, guarire dalle malattie e tornare bambini indipendenti con Dio e nella gioia.
 


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