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Ettore Bassi: Non smetto mai di sognare

Dalla magia al palcoscenico, alla ricerca della forza che ci sostiene

Ven 23 Ott 2015 | di Giuseppe Stabile | Zona Stabile
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Bravo, simpatico, disponibile e pure bello. In teatro o in tv, nelle fiction o nei film, la sua presenza non passa mai inosservata. Neanche nella nuova serie tv di Rai Uno “è arrivata la felicità”, nella quale recita al fianco dei protagonisti Claudia Pandolfi e Claudio Santamaria.

Cos’è per te la felicità?
«Riuscire a essere completamente me stesso. Sembra banale, ma è la cosa più difficile al mondo, soprattutto nei rapporti personali più stretti. Anche nella mia professione mi pongo sempre l’obiettivo di tirar fuori la mia vera identità, ma per riuscirci occorre molto impegno, sia sul palcoscenico sia nei confronti del pubblico».

Come hai vissuto l’impatto con la popolarità?
«Nel tempo ho imparato a gestirla, ma non è stato facile. All’inizio, dopo la soddisfazione per i primi riconoscimenti, rimasi un po’ spiazzato. Mi trovai in difficoltà con tante persone sconosciute che improvvisamente mi si rivolgevano in tono confidenziale. In particolare, il successo ti costringe a pensare di dover sempre piacere, altrimenti finisce tutto. Gradualmente ho imparato a non lasciarmi impaurire dalle attese che gli altri hanno nei miei confronti. L’importante è non smettere mai di sognare, continuando a lottare per esprimere i propri talenti».

Il successo e la popolarità hanno influenzato anche le tue relazioni familiari?
«Sì. Senza accorgermene, la grande popolarità ottenuta dopo il 2005 con la fiction “Carabinieri”, mi aveva allontanato dalla famiglia. Di fronte al rischio di perdere la cosa essenziale, ho capito che dovevo essere più presente in casa e combattere per ricostruire faticosamente le relazioni che si erano incrinate».

Che rapporto hai con le tue tre figlie?
«Con i bambini ho sempre avuto un rapporto gioioso e quando sono diventato padre ho scoperto l’esperienza più bella del mondo. Le mie figlie, che oggi hanno 14, 11 e 2 anni, mi stanno mettendo di fronte a molti interrogativi: spero di trovare le risposte giuste. Sento una grande responsabilità, soprattutto di fronte ai temi posti dall’adolescenza. Come genitori, non conta molto quello che diciamo, ma dobbiamo lottare per essere semplici e veri: ce la possiamo fare!».

Come hai vissuto la tua infanzia?
«Con la mia famiglia vivevamo nella campagna pugliese, nella natura, e con dei rapporti umani molto semplici. Finite le scuole medie ci trasferimmo a Torino: il passaggio nella grande città fu un’esperienza difficile. Però mi permise di realizzare più agevolmente la mia vocazione artistica».

Hai conservato qualche passione giovanile?
«Da adolescente m'iscrissi ad una scuola di magia, una passione che mi è rimasta dentro: mi piace ancora cimentarmi in giochi di prestigio, sia sul palcoscenico che in qualche festa di bambini. Da mio padre, invece, ho ereditato la passione per l’automobilismo e da qualche anno partecipo anche a delle gare».

Nel 2000 sei stato il presentatore della storica Giornata Mondiale della Gioventù, tenutasi a Roma in occasione del Giubileo. Che cosa ha significato per te?
«Fu un’emozione fortissima, davanti a più di un milione di persone e in mondovisione televisiva. Soprattutto, vicino a Giovanni Paolo II: di fronte al suo carisma rimasi quasi bloccato. Quell’esperienza mi ha fatto crescere come uomo e come artista, aiutandomi a guardare dentro di me e a farmi domande nuove».

Quanto è importante la ricerca spirituale nel tuo percorso?
«Nella mia vita ci sono il desiderio di un approfondimento spirituale e la ricerca del significato profondo dell’esistenza, per arrivare ad avere un rapporto migliore con me stesso e con gli altri. È fondamentale stabilire e mantenere una connessione con l’Amore che ci ha creati. È l’unica forza che ci sostiene, anche se spesso la ignoriamo».
 



ATTORE E CONDUTTORE TV

Attore e conduttore televisivo, Ettore Bassi nasce a Bari il 16 aprile 1970, ma dopo le scuole medie si traferisce con la famiglia a Torino.
Appassionato di magia, frequenta una scuola per prestigiatori, ma nel 1991 diventa noto per aver vinto il titolo de “Il più bello d’Italia” nel programma televisivo di Rete 4. Subito dopo conduce in tv “La banda dello Zecchino d’oro” e nel 2000 la Giornata Mondiale della Gioventù, tenutasi a Roma in occasione del Giubileo. La popolarità arriva attraverso la serie tv di Canale 5 “Carabinieri”, nella quale interpreta il ruolo del maresciallo Andrea Ferri. Da quel momento partecipa a molte fiction di successo, tra le quali “Chiara e Francesco” (nella foto) e “Giuseppe Moscati” (Rai1), “Nati ieri” (Canale5) e “Il commissario Rex” (Rai2). Fa parte del cast della serie tv “è arrivata la felicità”, in onda sul primo canale della tv pubblica.


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