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Prima del primo figlio...

Pochi consigli, ma essenziali, per affrontare al meglio l’arrivo del primo bambino

Gio 26 Nov 2015 | di Lucrezia L. | Genitori&Figli
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Liste, gioia dei miei occhi. Non ne ho mai abbastanza. E per fortuna ora ci sono addirittura siti specializzati nel compilare liste di cose, libri di liste, applicazioni per gli smartphone per tenere in ordine le proprie colorate, arzigogolate, lunghe, articolate, inestimabili, totalmente inutili, liste. Ma mi sono imbattuta in una particolarmente divertente che voglio condividere: l’elenco delle cose che dovresti sapere prima di avere il tuo primo figlio. Lo so, ci vorrebbe un’enciclopedia. E allo stesso tempo le cose indispensabili da sapere sono davvero pochissime, perché fare il genitore è un mestiere che si impara sul campo, la teoria sta a zero.
• Al primo posto della lista c’è una massima eterna: fare i genitori è molto più difficile di quanto pensi che sia. è proprio così: beh, in certi momenti viene da dire sì, è il lavoro più complicato. Ma sono momenti che passano per fortuna.
• Avanti un’altra: la testa dei bambini è magneticamente attratta dagli stipiti delle porte. Come dire: occhio alle distanze quando si entra in una porta con un bimbo in braccio. • Ancora: alle tre di mattina non ti importa quanto sia carina la tutina che indossa tuo figlio, ma quanto automatici ha (ed evita quelle con i bottoni). Pura verità, ragazze.
• Quest’altra è più nel campo dell’opinabile: quando il tuo bimbo scorrazza in pubblico la gente è molto meno propensa a giudicarti come genitori di quanto pensi. Nel senso che c’è chi guarderà il tuo piccolo selvaggio correre e gridare e penserà che non l’hai educato bene, ma la maggior parte della gente sarà comprensiva o magari ha figli e non si mette a giudicare il lavoro degli altri.
• In questo rientra anche questa affermazione: i vostri bambini vi osservano ogni giorno per imparare come diventare uomini e donne. Per cui bisogna comportarsi nel modo in cui si vorrebbe che si comportassero loro domani. Ovviamente è vero, ma man mano nella vita incontreranno anche altri modelli e comunque non credo che si debba cambiare troppo il proprio comportamento. Ho come l’idea che equivarrebbe a barare. A barare anche con loro.
• E poi: se il vostro bimbo ha qualcosa che non va sicuramente cercherà di comunicarvelo e magari la spiegazione è in quella parola che continua a mormorare e ripetere tra sé e sé.
• Poi ci sono le piccole pratiche e qui sintetizzo due punti della lista: mai uscire da un posto senza essersi accertati, senza ombra di dubbi, che i bambini debbano andare in bagno.
• E qui si innesta l’altro punto della lista: lasciate pure un bicchier d’acqua per la notte vicino al letto del bimbo, ma solo se vi fa piacere essere svegliati per una pipì notturna.
• Questa è quasi ovvia: se non vai fuori di testa quando tuo figlio cade anche lui resterà tranquillo. Non è una legge assoluta, ma funziona.
• Andiamo alle note dolenti, anche qui unisco un paio di punti della lista: restare in forma diventa più difficile ed è dura anche trovare il giusto bilanciamento di sonno e tempo libero. • Poi, il tempo a disposizione si riduce e bisogna ottimizzarlo. Allora c’è chi pianifica tutto fino all’ultimo istante, incluso il tempo del sonno, e quelli che si lasciano trasportare dalla corrente (ok, mi avete beccato). La prima categoria di solito rimprovera e compiange la seconda.
• Ai bambini piace parlare di cose noiose, ma fare con loro queste discussioni li aiuta a crescere. Mi pare che su questo non ci siano dubbi: tirar fuori la propria opinione, allenarsi a far sentire la propria voce, organizzare un discorso. Esercizi che si possono fare anche parlando della Pimpa!
• Ultime voci dell’elenco: i bambini non sanno tenere segreti e non c’è modo migliore per catturare la loro attenzione che litigare con il proprio partner. Dura verità. Ma alla fine sono dettagli... Ma in fondo c’è una sola cosa che dobbiamo sapere prima di avere il primo figlio: se siamo pronte a un amore incondizionato. A darlo e a riceverlo. Buona avventura!


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