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Viaggiare low cost

In macchina con compagni di viaggio sconosciuti per abbattere le spese, in vacanza al di là dell’Oceano in stanze private

Gio 26 Nov 2015 | di Armando Marino | Soldi

Tramontata l’era dei voli last minute, oggi si parte risparmiando solo se si prenota con notevole anticipo, ma sono anche spuntati altri modi per andare in vacanza senza svenarsi. Se vi spostate in auto, potete usare i siti di condivisione della macchina. Il più famoso è Blablacar che ha due modalità, una è chiedere un passaggio a qualcuno che deve percorrere il vostro stesso tragitto, l’altra è segnalare a che ora e giorno si parte con la propria auto e per quale destinazione e offrire passaggi, ricevendo un modico compenso. Conosco diverse persone che hanno usato questo servizio e tutte mi hanno raccontato esperienze piuttosto positive. Il massimo del disagio è stato di avere a bordo qualche conversatore un po’ noioso. In compenso con entrambi i sistemi si riesce a ridurre a costi abbordabilissimi, 20-40 euro, anche tragitti lunghi come Milano-Roma. La sicurezza è garantita dal fatto che gli utenti devono iscriversi al sito, fornendo tutti i propri dati, e sono sottoposti a un sistema di rating, cioè vengono giudicati dagli altri passeggeri e, se hanno un punteggio basso perché non si comportano bene o guidano male, difficilmente troveranno compagni di viaggio. L’altro meccanismo di viaggio economico, nato nell’era di internet e dell’economia condivisa, è l’affitto di stanze private. Sul sito più famoso, Airbnb, si possono trovare dettagliati annunci che presentano con foto, informazioni e prezzi, gli affitti di appartamenti interi o anche di singole stanze all’interno di case, ville, casali. è un’esperienza che ho provato anche io in varie località, da New York a Bruxelles, e devo dire che non ho mai avuto brutte sorprese. Anzi: quando la casa in affitto, come mi è successo negli Stati Uniti, apparteneva davvero ad un privato che lo faceva per arrotondare, l’affitto temporaneo si è rivelato anche un ottimo modo per socializzare con una persona del posto, che, oltre a un appartamento decentemente tenuto e in ottima posizione rispetto ai luoghi di interesse della città, mi ha anche saputo dare informazioni utili per godermi il soggiorno. Se invece volete affittare la vostra casa o la vostra auto, i siti in questione forniscono tutte le informazioni utili. Nel caso di Airbnb bisogna pagare le tasse ed è anche opportuno stipulare un’assicurazione. Attenzione ai costi aggiuntivi, che vengono segnalati comunque prima di pagare (si fa tutto on line), in particolare al costo aggiuntivo per la pulizia dell’appartamento. Questi siti si presentano in maniera simpatica e sono spesso vissuti come una sorta di forma di solidarietà, in realtà dietro ci sono vere e proprie aziende che, in modo intelligente, stanno conquistando enormi fette di mercato a danno di altri. L’aiuto reciproco non c’entra e questo è bene chiarirlo. è il mercato. E come spesso, accade soprattutto in Italia, lo Stato quando capisce che si stanno sviluppando nuove aree di mercato interviene a mettere nuove regole e restrizioni (e tasse). Godiamoci qualche viaggio prima che accada.


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