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Spa a cielo aperto

E' proprio l’inverno il momento migliore per organizzare un viaggio selvaggio e affascinante alla scoperta delle terme pubbliche: un itinerario low cost all'insegna del benessere

Gio 26 Nov 2015 | di Paola Maruzzi | Bella Italia
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Non tutti sanno che l'Italia è una terra ricca di zone termali libere e alla portata di tutte le tasche. Frequentate dai nostri avi, queste oasi selvagge sono oggi sconosciute al turismo di massa e questo è forse il segreto del loro fascino. Il risvolto della medaglia è che non è facilissimo reperire informazioni, gli enti locali non sempre sono interessati a promuoverne l'esistenza e si finisce per scoprirle grazie al passaparola. Il web è ricco di spunti e suggerimenti a riguardo, ma non sempre attendibili. Abbiamo quindi fatto un viaggio tra i luoghi più suggestivi guidati, laddove possibile, dai protagonisti del posto.
Il termalismo pubblico è una delle poche risorse pulite e a costo zero di cui disponiamo, capace di conservare intatta una purezza antica, come ci spiega il geologo Giuseppe Pagano: «Le acque termali hanno un'origine profonda che può raggiungere un migliaio di metri, cosa che le preserva dall'inquinamento del sottosuolo. Risalendo in superficie si arricchiscono di minerali e questo le rende un toccasana per il corpo. Una felice combinazione di fattori geologici rende la nostra Penisola particolarmente votata al termalismo, un vulcanismo recente e un'attività tettonica che ha generato profonde fratture nel sottosuolo che permettono la risalita delle acque».
Bormio: la Vasca di Leonardo
Incorniciata da boschi e vette alpine, la Vasca di Leonardo, così chiamata in onore del grande Da Vinci che ne fece menzione nel Codice Atlantico, si raggiunge dalla strada che da Bormio porta al passo dello Stelvio. Arrivarci non è comodissimo, bisogna percorrere un breve tratto a piedi costeggiando il fiume. Il clima frizzante d'alta quota la rende meta ideale sia d'estate che d'inverno, periodo adatto per godere dello spettacolo delle montagne innevate immersi nel caldo tepore dell'acqua che può raggiungere i 40º. Dalla Pro Loco di Bormio ci tengono a precisare che il sentiero per raggiungere la vasca non è in sicurezza e che le acque non sono soggette a nessun controllo igienico-sanitario. Questo non scoraggia i tanti avventurieri che, zaino in spalla, arrivano a quella che definiscono una meta fatata e selvaggia.

Saturnia: le Cascate del Mulino
Un paesaggio da cartolina fa da sfondo alle Cascate del Mulino di Saturnia, in provincia di Grosseto: nel bel mezzo della campagna maremmana un rigoglioso ruscello d'acqua sulfurea ha scavato tante piccole piscine naturali, l'ideale per rilassarsi in intimità. Il sito è accessibile gratuitamente ed è servito da un piccolo bar. Gli enti locali vanno orgogliosi di questo patrimonio e hanno dimostrato di volerselo tenere ben stretto. A seguito dell'alluvione dello scorso anno che ha causato un crollo parziale delle Cascate, «l'amministrazione comunale di Manciano si è rimboccata le maniche e oggi il sito è più bello di prima – racconta l'assessore al Turismo, Giulio Detti –. Il Comune ha preso in affitto due terreni accanto alle Cascate, adibendoli a parcheggio. Al momento offre tutto gratuitamente. In futuro l'idea è di realizzare un parco attrezzato, sempre con accesso gratuito, ma con parcheggio a pagamento». Con oltre 200 strutture ricettive, gli stabilimenti termali di Saturnia richiamano un turismo internazionale, ma «negli ultimi 12 mesi sono proprio le cascate naturali ad aver registrato un boom. Abbiamo sfruttato l'alluvione per generare un rimbalzo positivo e ci siamo riusciti. Una foto delle Cascate ha vinto il concorso nazionale del MiBact sui luoghi più belli d'Italia, su TripAdvisor continuano ad arrivare molte recensioni. L'inverno è la stagione ideale per apprezzarle, c'è meno gente ed è più romantico. Anche nelle giornate di pioggia o all'alba è un posto straordinario. E lo spettacolo continua visitando i paesi del circondario: Manciano vanta un museo della preistoria a ingresso gratuito e molti ristoranti con ottima qualità prezzo, mentre a pochi chilometri c'è Montemerano, fra i borghi più belli d'Italia».

Castiglione d’Orcia: il Fosso Bianco
Chi è stato al Fosso Bianco, a Castiglione d’Orcia, provincia di Siena, l'ha definita un'esperienza surreale. Le vasche calcaree, di un bianco immacolato, sorgono in mezzo a un bosco, ai piedi del Monte Amiata. I giochi d'acqua e il carbonato di calcio che si deposita sulle rocce hanno creato nel tempo delle suggestive formazioni. L'attrazione principale è la cosiddetta Balena Bianca, così chiamata per la somiglianza con i fanoni del grande cetaceo. Per raggiungerla bisogna seguire un percorso pedonale immerso nel verde della boscaglia. In questo punto scorrono le acque più calde che sgorgano a 48º dalla sorgente poco distante, garantendo una temperatura talmente alta da permettere di fare il bagno anche fuori stagione. La quantità e il percorso dell'acqua che scende dalla cascata cambia abbastanza frequentemente, trasformando in poco tempo lo scenario con nuove forme e colori. Dal Consorzio Terre di Toscana ci spiegano che "l'accesso al Fosso Bianco è completamente free ed è facile da raggiungerlo anche in macchina: ci si arriva percorrendo la Cassia che da Firenze porta a Roma, seguendo le indicazioni per San Filippo". Unico neo è la non disponibilità di parcheggio nelle immediate vicinanze, un "prezzo" che i turisti pagano ben volentieri: il Monte Amiata, con le sue abetine bianche, i suoi boschi e le sue grotte, è l'ideale per trascorrere qualche ora a passeggio, a piedi o in bicicletta.

Viterbo culla del BENESSERE low cost
Con ben quattro zone termali a cielo aperto la cittadina dell'Alto Lazio si conquista il titolo di capitale del benessere low cost. Totalmente gratuito è l'accesso al Bullicame, a qualche chilometro dal centro storico, le cui terme sorgono in un cratere in cui l’acqua sgorga in modo impetuoso. L’affioramento principale di acqua bollente, che sfiora i 58º, è protetto da una struttura trasparente, mentre più avanti ci sono due vasche fruibili tutto l'anno. Nell'aperta campagna della Tuscia, adiacente all'antica via Francigena, sorge un'altra perla del viterbese, il Bagnaccio, dal 2013 gestito da un'associazione di promozione sociale che si occupa della pulizia quotidiana delle pozze, della manutenzione e della promozione. «Per usufruire dei servizi, ai frequentatori abituali chiediamo una tessera annuale di 40 euro – spiega il presidente Gabriele Scorza – mentre i turisti occasionali pagano un ticket di 5 euro. Accogliamo tantissimi stranieri, soprattutto tedeschi, e una moltitudine di pellegrini in viaggio sulla Via Francigena».
Pulite, ben organizzate e soprattutto con prezzi abbordabili sono le Terme di San Sisto, a Vetralla, anch'esse gestite da un'associazione: ci sono due vasche, una abbastanza grande con acqua termale molto calda e una più piccola con acqua tiepida (a circa 18°).
Ultimo sito sono le Piscine Carletti, un'area alle porte di Viterbo totalmente libera che dispone di due grandi vasche termali.

Ischia: 200 GRADINI PER Sorgeto
Ci vogliono oltre duecento scalini per raggiungere la baia di Sorgeto, nell'Isola di Ischia, ma la fatica viene ben ricompensata una volta arrivati: in questo parco termale all'aria aperta la sorgente sottomarina incontra il mare, creando un mix naturale di piaceri. Senza spendere un centesimo si può godere del tepore termale cullati dalle onde. Dall'Azienda di Cura Soggiorno e Turismo delle Isole di Ischia e Procida fanno sapere che «l'estate è il periodo ideale per andarci perché è necessario che il mare sia calmo. Durante la bella stagione è attivo anche un servizio di taxi boat che da Sant'Angelo accompagna i turisti sulla baia». Questo angolo di paradiso è ad accesso libero, l'unica precauzione è fare attenzione a non scottarsi: in alcuni punti l'acqua può sfiorare i 90º e le rocce possono surriscaldarsi. Si narra che gli isolani erano soliti bollire le patate in mare e farsi le uova fritte sui sassi della battigia. Se le condizioni sono favorevoli Sorgeto è fruibile anche d'inverno.

Cerchiara di Calabria: la Grotta delle Ninfe
Ai piedi del monte Pollino, a Cerchiara di Calabria, in provincia di Cosenza, si trova la Grotta delle Ninfe: all'interno di un antro roccioso a forma di mezzaluna l'acqua sulfurea (30°) ha scavato una piscina naturale. L'omonimo complesso termale, aperto tutto l'anno, è gestito dal Comune e ha un biglietto d'accesso davvero popolare: con 6 euro si fanno i bagni antireumatici e detossinanti per la pelle e i fanghi. I militari e i disabili possono usufruire di notevoli sconti. Secondo l'antica leggenda, la Grotta delle Ninfe era l'antro nascosto che custodiva il talamo della mitica Calipso, la dea che sedusse Ulisse tentando di sviarlo da suo ritorno ad Itaca.

 



Eolie: le Terme di Vulcano

A pochi passi dal porto dell'isola di Vulcano, parte dell'arcipelago delle Eolie, si trova la Pozza dei Fanghi, una vasca a cielo aperto di acqua e fango termale terapeutico ad altissimo contenuto di zolfo. Questa, insieme alle fumarole circostanti presenti anche in mare, costituiscono non solo un richiamo per i turisti, ma soprattutto per chi soffre di malattie della pelle, ossee e respiratorie. L’area, data in concessione mineraria a Geoterme Vulcano, è aperta da fine marzo fino al primo novembre. «Il ticket d'ingresso è di 2 euro – spiega Gustavo Conti, amministratore delegato della società – un prezzo irrisorio per usufruire di tutta una serie di comfort e servizi. Negli ultimi anni abbiamo lanciato una linea di prodotti cosmetici per la cura della psoriasi. Agli amanti del trekking leggero consiglio una passeggiata di circa 30 minuti, accompagnati dalle nostre guide, per raggiungere la sommità del grande cratere di Vulcano: paesaggi davvero affascinanti accompagnano la salita e sulla sommità si possono ammirare le grandi fumarole e le emissioni sulfuree».


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