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Luca Argentero: “Che energia gli esordi. E basta gossip!”

Il nuovo film, le produzioni e quelle ridicole notizie sui giornali

Gio 26 Nov 2015 | di Boris Sollazzo | Interviste Esclusive
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Bello, è bello. Difficile resistergli, uomo o donna che tu sia. Perché ha uno sguardo dolce, lineamenti perfetti, un’eleganza semplice e innata. Sa metterti a tuo agio, subito, e divertirsi e divertirti con gag e battute, facendosi subito serio se necessario. Ormai nel cinema italiano è una certezza, Luca Argentero, ma lui non si adagia sugli allori e si mette continuamente alla prova. Come attore e come produttore. E lo racconta in una lunga intervista, in occasione della presentazione della commedia “Poli opposti”.

Ancora un personaggio buono, però. Non si è stufato?
«Mi tocca avere il peso della bontà e di contagiare una donna che non è cattiva, ma solo incazzata e delusa (Sarah Felberbaum - ndr). Non mi lamento di questo ruolo, anche se mi piacerebbe provarmi in uno “stereotipo” diverso, però il mutuo e la moglie costano e fa bene riuscire a lavorare spesso, anche se solo da buono! Al di là delle battute, è normale, anche per la mia fisionomia che non è sicuramente da villain, che in questo genere cinematografico io sia inserito in una certa casella e siccome adoro la commedia, a differenza di altri miei colleghi, mi tengo volentieri i miei piccoli eroi positivi».

Un’altra opera prima. Il rischio è il suo mestiere?
«Sono orgoglioso di tenere spesso a battesimo registi emergenti, anche se, come nel caso di Max Croci, hanno 46 anni, sono professionisti affermati ma, comunque, al loro primo film. Mi permettono di divertirmi, di sperimentare, di mettermi in gioco. Qui sono un terapista di coppia e Sarah, invece, un’avvocatessa divorzista: il bello è che lavoriamo sullo stesso pianerottolo, uno cerca di rimettere insieme i cocci, l’altra di frantumarli. Già dal soggetto, insomma, era impossibilie non capire le potenzialità di una storia così».

Cosa la spinge a ricominciare sempre da capo?
«Sono gli esordienti gli unici a chiamarmi! Scherzi a parte, mi piace anche l’adrenalina che mi sale parallelamente all’entusiasmo mio e loro, spesso hanno una grinta, i cineasti alla loro opera prima, che in altri, più esperti, non trovi. Mi piace anche il rischio che c’è dietro questa scelta, soprattutto per me: se va bene, tutti a urlare di felicità per un nuovo bravo regista, se invece va male è colpa di Argentero. E poi amo la commedia e uno dei suoi ingredienti principali è la freschezza».

La commedia italiana e all’italiana ha bisogno di forze fresche?
«Quello che penso è che devi avere una forza particolare per sostenere questo tipo di cinema, tanto amato quanto difficile. E chi si affaccia per la prima volta in questo mondo vive l’esperienza come una questione di vita e di morte, proprio come la vivo io ogni volta che sono sul set».

Da commedia demenziale è il gossip che spesso coinvolge lei e sua moglie, Myriam Catania.
«Trovo ripetitivo e ingiustificato il modo in cui certi giornali fanno stalking a me e mia moglie. è divertente persino fare gossip se si fa i maliziosi quando l’uno e l’altra stanno con degli amici: fa parte del gioco e non succede nulla perché i due sanno tutto dell’altro. Ma se sei così professionale da piazzare foto in cui io sono con mia sorella o in cui si è con i rispettivi cugini, è assurdo. Certo, è pur vero che io ho una cugina della madonna come Alessia Ventura! Diciamolo, come ho già scritto su twitter in occasione dell’ultima di queste disavventure, questi hanno un po’ rotto il cazzo. Ma loro come si sentirebbero se dicessi alla moglie di quel giornalista, senza alcun motivo, “sai, sei una poco di buono”? Non gli darebbe fastidio? Lui fa di peggio, lo scrive e di fatto lo dice a diverse migliaia di persone».

Infatti il mensile ACQUA&SAPONE da oltre 10 anni evita completamente il gossip, ritenendolo non rispettoso della dignità delle persone, soprattutto quella dei lettori. E, anche per questa scelta, sta ottenendo ottimi riscontri tra i lettori in termini di gradimento. Ora che lei è diventato “grande” si diverte anche a fare il produttore. Come sta andando?
«Come produttore voglio restituire un po’ della fortuna ricevuta in questi anni. Ovvio che è molto difficile in Italia riuscirci, la mia produzione, Inside, ha nello stemma un albero, ma la pianta del cinema ha spesso un terreno ben poco fertile qui da noi. Nei nostri radar c’è il cinema, ma anche il web, un territorio che può dare enormi opportunità agli artisti e che in generale sta cambiando il mondo della comunicazione e della creatività».

Sappiamo di un progetto un po’ pazzo con Christian “Kang” Bachini che abbiamo visto nella trasmissione “Pechino Express”.
«Ah, voi lo conoscete così, ma lui nell’Estremo Oriente, e in particolare in Cina, è tipo Bruce Lee, un divo assoluto dei film di genere, con le arti marziali a fare da protagoniste. Arrivato qui, aveva un progetto divertente e interessante, ma nessuno voleva saperne. Me ne sono subito innamorato, saremo una coppia di poliziotti molto particolare. Speriamo di riuscire in quest’impresa, il cinema italiano deve imparare ad andare oltre i soliti schemi. In tutti i sensi».
 



Dall’università al cinema

Nato a Torino il 12 aprile del 1978, ha lavorato come barman in una discoteca. Si è laureato in Economia e Commercio nel 2004. Nel 2003 ha raggiunto la notorietà partecipando alla terza edizione del Grande fratello, classificandosi al terzo posto. Nel 2005 debutta come attore nella serie Carabinieri. Nel 2006 debutta al cinema nel film di Francesca Comencini “A casa nostra”. Nel 2007 è nel film di Ozpetek “Saturno contro”. Protagonista di diverse pellicole, nel 2009 viene candidato al David di Donatello per il film “Diverso da chi?”. Nello stesso anno esce al cinema con il film “Il grande sogno” di Placido e “Oggi sposi” di Fausto Brizzi. Lo vediamo ancora nel 2010 in “La donna della mia vita”, “C’è chi dice no”, “Mangia prega ama”. Nel 2011 viene scelto per condurre “Le iene”. Nel 2012 prende parte al film “Bianca come il latte, rossa come il sangue”. Tra il 2013 e il 2014 partecipa come giurato all’edizione serale di “Amici di Maria De Filippi”. È al cinema con il film “Poli opposti”, di Max Croci.


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