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COMUNE VIRTUOSO 2015

In provincia di Lucca, il Comune d’Italia più attento all’ambiente

Gio 26 Nov 2015 | di Angela Iantosca | Attualità
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Si parla di rifiuti, di inquinamento, di difficoltà nel fare la raccolta differenziata, di Stato che non funziona, eppure, se si vuole, si possono ottenere straordinari risultati, anche in Italia. Lo hanno dimostrato molti Comuni. E quest’anno lo ha dimostrato il Comune di Seravezza, in provincia di Lucca, vincitore del premio “Comuni Virtuosi 2015” con questa motivazione: “Seravezza è uno di quegli esempi concreti di come le politiche ambientali, se adottate trasversalmente a tutti i settori della macchina comunale, possano diventate il paradigma con cui declinare una politica sociale ed ecologica di comunità, in grado di fare la differenza nel miglioramento concreto della qualità della vita delle persone. La molteplicità dei progetti realizzati e la visione d’insieme rappresentano un modello e un punto di riferimento per tutte quelle amministrazioni che intendono cimentarsi nel campo della sostenibilità”.

Ad essere determinante in questo la presenza del Sindaco, Ettore Neri, quasi alla fine del suo secondo mandato.
«Abbiamo ottenuto questo premio dall’Associazione nazionale Comuni Virtuosi, nata nel 2005 da una bella idea: quella di mettere insieme comuni intenzionati a promuovere buone pratiche ambientali. Noi abbiamo aderito come Comune pochi anni fa, dopo che da un paio di anni avevamo cominciato ad affrontare politiche ambientali più attente, come raccolta differenziata porta a porta, realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle scuole e sul tetto dello stadio, adesione ad un indirizzo generale, che impegna enti pubblici a comprare una certa percentuale di prodotti riciclati».

Il fatto di essere un piccolo Comune quanto rende più semplice seguire delle buone pratiche?
«Sicuramente da un certo punto di vista è un aiuto. Ma nello stesso tempo ci sono difficoltà dovute al fatto che siamo piccoli e quindi abbiamo poche risorse economiche. Certo, nella pianificazione del territorio, nell’urbanistica, chi gestisce Comuni grandi subisce pressioni maggiori rispetto a quelle che possiamo subire noi. Noi la partita ce la giochiamo diversamente!».

Qual è stata la risposta della comunità?
«Soprattutto sulla raccolta differenziata porta a porta, che è la procedura più invasiva, perché lo devi fare a casa, abbiamo dovuto lavorare molto in termini di comunicazione. Cioè abbiamo dovuto imporre la volontà dell’amministrazione. C’è sempre quel 35-40% di persone che definiamo gli evasori della differenziata: mettono tutto insieme e buttano al primo cassonetto».

Sono previste sanzioni?
«Sono previste sanzioni amministrative in caso di flagranza di reato: se dipendesse da me, inserirei il reato nel codice penale! Io sarei più duro… Anche se, effettivamente, la repressione funziona poco. Ciò che bisogna fare è agire sul piano culturale. E una svolta potrebbe essere quella di denunciare chi sbaglia. Nel Nord Europa, per esempio, è il cittadino che si sente protagonista, in Italia no: se non c’è un’autorità dall’alto che controlla non si ottiene niente, è come se il cittadino subisse sempre le scelte».

Prossimi obiettivi?
«Vogliamo ridurre le iniezioni nell’atmosfera di monossido. Inoltre, vogliamo realizzare piste ciclabili, proprio per favorire l’abbattimento dell’inquinamento atmosferico, meno macchine, meno smog, e al posto dei parcheggi. Il progetto coinvolge tutti i Comuni della Versilia, per realizzare una grande rete di piste ciclabili. Per ora abbiamo finito il primo lotto».
 



OBIETTIVI RAGGIUNTI


Il Comune di Seravezza si è aggiudicato il premio di Comune Virtuoso per aver favorito la bioedilizia, l’utilizzo delle tecnologie a basso impatto ambientale, per aver incentivato la comunità a ricorrere alle fonti di energia rinnovabile (fotovoltaica, eolica, idroelettrica o quella derivante da biomassa). Il Comune, inoltre, ha previsto un bonus aggiuntivo, che consiste nell’incremento della superficie utile lorda in caso di interventi di edilizia sostenibile, fino a un massimo del 10% di quella ammessa. Ha aperto anche un ufficio di consulenza gratuito per chi vuole ridurre il consumo energetico. Sugli edifici pubblici e su tutte le scuole di pianura sono stati installati impianti fotovoltaici, a costo zero per il Comune. La raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta è stato un altro traguardo raggiunto nel 95% del territorio. Resta esclusa dal servizio soltanto una frazione in collina. Grazie al porta a porta i cittadini risparmiano il 5% sulla tassa dei rifiuti. Oltre 1700 famiglie smaltiscono gli scarti organici e verdi a casa propria, attraverso l’uso di bidoni composter e pile di concime. Entro il 2020 si è prefissato di trasformare ogni scarto in una risorsa da riutilizzare. Inoltre, il Comune sta puntando sul cibo sano: a scuola la mensa ha il menù biologico e caraffe per l’acqua (al posto delle bottiglie di plastica). Per promuovere l’uso dell’acqua pubblica sono state realizzate delle “case dell’acqua”. Al cittadino interessato viene consegnato un kit composto da sei bottiglie con cestino (che costa dieci euro) e delle chiavi per l’erogazione dell’acqua (da dieci euro l’una e all’interno ci sono già tre euro di ricarica pari a 60 litri di acqua). Il prezzo dell’acqua è di cinque centesimi al litro (sia naturale che frizzante). In cantiere c’è un eco compattatore per la raccolta di plastica e alluminio.


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