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Padre Angelo Benolli: un vulcano di gioia ­­ed amore (2a parte)

Missionario, antropologo ed educatore, sta animando con successo una rivoluzione culturale in mezzo mondo

Gio 26 Nov 2015 | di Giuseppe Stabile | Interviste Esclusive
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Tra viaggi missionari, conferenze, discese sugli sci e libri lei continua a sostenere centinaia di persone vicine e lontane con una… imbarazzante gioia! Come la coltiva?
«Non la coltivo, la difendo. La gioia è insita nella vita vera. Io rinasco ogni giorno nello scambio di rispetto delle mie forze con quelle di Dio. Staccandomi da tutto e da tutti. Ognuno di noi è creato in questo modo e sperimenta la gioia solo se esprime le proprie energie personali per la Carità. La gioia si perde se non si affrontano tutte le falsità e se non si riescono a risolvere i propri problemi e poi quelli degli altri. Attraverso la nuova cultura di vita che sperimentiamo e proponiamo, portatrice di un Nuovo Sapere e di un Nuovo Potere in Cristo, i problemi si risolvono sempre ed è normale vivere con gioia».   

Come viene accolta La “Nuova Cultura di Vita” che lei ha elaborato, dalle varie popolazioni, religioni e civiltà che incontra nella sua attività missionaria per salvare i bambini dalla morte?

«Questa nuova antropologia trova una forte adesione nelle persone più semplici e nelle popolazioni più primitive: attraverso Italia Solidale Onlus, l'associazione da me fondata molti anni fa, raggiungiamo ormai oltre due milioni di persone nei vari continenti! Tutto questo è il frutto di un lunghissimo lavoro missionario insieme alle migliaia di donatori che hanno con noi un’dozione a distanza di un bambino povero. Grazie alla loro generosità, combattiamo, senza assistenzialismo e grandi organizzazioni, l'immane strage dei quasi 20.000 bimbi sotto i cinque anni che ogni giorno scompaiono per fame. Ci impegniamo insieme affinché i bambini non muoiano più, né fisicamente né spiritualmente, costruendo una vera Chiesa ecumenica. Con una forte comunione tra i donatori ed i poveri, sempre sulla base della nostra proposta culturale. Tuttavia, dopo tante esperienze missionarie, ho constatato che la vera morte, cioè la mancanza di vita, è soprattutto qui tra noi!».

Perché in Italia e nei Paesi occidentali aumenta il disagio e la sofferenza?
«La fame del corpo nel Sud del mondo è strettamente collegata alla fame dello Spirito che c’è nelle nazioni industrializzate. Tutti vediamo quanto soffre oggi la gente: separazioni, malattie, depressioni, sterilità che avanzano in modo impressionante. Di fronte a tutto questo troviamo una scienza spesso incompleta che si sofferma prevalentemente sul lato biochimico dell'essere umano. Mentre oggi molte persone, non sperimentando amore, hanno perso l'anima. Però se l’anima muore, la sessualità è disturbata ed il sistema neurovegetativo, attraverso i nervi, si fa portatore di energie ridotte che, come affermato anche dalla medicina psicosomatica, provocano la maggior parte delle malattie e delle sofferenze psicofisiche. Grazie all’immenso dono che Dio ci ha fatto attraverso la “Nuova Cultura di Vita” oggi, dopo duemila anni, abbiamo la possibilità di rendere più concreto l'invito che Gesù fece ai suoi discepoli di andare tra la gente senza farsi condizionare da uomini e demoni, guarendo così ogni sorta di malattia».

Ho ascoltato molte testimonianze di persone guarite nel corpo e nello spirito dopo aver sperimentato un serio cammino personale secondo la sua proposta culturale. Come mai un’opera come la sua è sempre stata lontana dalla popolarità e dalle folle?
«Ringrazio Dio per questo e sono contento d’essere sacerdote, vale a dire un uomo che sostiene sempre la libertà degli altri senza mai sostituirsi a Dio ed alla Persona. Non posso sopportare nessun idealismo e, ancora meno, i santoni ed i guaritori! Voglio anzitutto essere io stesso una persona con le mie energie personali pulite in Dio, come la Madonna. Inoltre, desidero incontrare solamente persone disposte ad approfondire la propria storia per affrancarsi da ogni falsità. Perché non si è mai veramente guariti se non si è liberi dai condizionamenti inconsci. Le numerose guarigioni avvenute nelle nostre comunità le ha compiute Dio non io. Ma soltanto quando il diretto interessato, con il sostegno personale e l’approfondimento dei miei libri, si è impegnato profondamente per smascherare gli inganni».

Ha pubblicato vari libri, tradotti in circa 90 lingue. Con quale spirito li ha scritti?
«Vorrei aiutare tutti a riconoscere gli inganni e a liberarsene. Per fare questo bisogna sperimentare l’enorme rivoluzione di scoprire l'inconscio come Dio l'ha creato e guarirlo con il Suo Amore, fuori da ogni razionalità e dipendenza. Attraverso i miei libri moltissime persone di ogni cultura e religione stanno ritrovando le proprie energie di Vita. Il mio proposito è sostenere chi vuole arrivare ad un’esistenza piena di salute, per un’autentica esperienza di amore, pace e gioia, per se stesso e per gli altri».

Come vivere in modo autentico il Natale, anche in questa situazione mondiale così difficile?
«Non siamo noi a fare Natale, è il Signore a farlo con noi! Ancora oggi Gesù fa Natale come lo fece con la Madonna: attraverso lo Spirito Santo e solo se ce lo meritiamo. Auguro a tutti di essere come Maria e, insieme con Lei, attraverso lo Spirito Santo, ricevere Cristo che viene per far fuori tutti i diavoli e le falsità, guarendoci da ogni malattia del corpo e dell’anima. Un autentico Natale dona la vita vera e la carità: ringrazio i tanti lettori di Acqua&Sapone che hanno già fatto un’adozione a distanza con Italia Solidale e invito anche altri a salvare con noi un bambino sofferente. Auguro a tutti di rinascere bambini insieme a Gesù Bambino, vedendo, amando e guarendo l'inconscio nostro e degli altri».

Le popolazioni dei vari Continenti coinvolte nelle 120 collaborazioni di Italia Solidale Onlus stanno facendo progressi?
«Abbiamo molto da imparare dalle popolazioni del Sud del Mondo. Nei primi anni del nostro impegno, insieme con migliaia di meravigliosi italiani, abbiamo salvato tantissimi bambini con le adozioni a distanza. Gradualmente, grazie ai progressi ottenuti, le migliaia di piccole comunità solidali hanno loro stesse attivato un’adozione a distanza di un bambino di un altro Continente. Non solo: ora stanno addirittura coinvolgendo gli abitanti meno poveri del luogo affinché diventino personalmente dei genitori a distanza! È una grandissima testimonianza di autentica carità».

È iniziato il Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco. Con quale atteggiamento affrontare questo importante appuntamento?

«Io sono una persona semplice e so che contano solo la Persona con Dio per la carità, per sconfiggere il male nostro e degli altri. La misericordia è il cuore di Dio sulla miseria degli uomini, è l’amore che risolve la moltitudine dei mali. Però può agire solo se dentro di noi ci sono la luce, la fede e la preghiera per arrivare a testimoniare fino alla croce e risorgere. Papa Francesco ne è un esempio autentico: parlando la “lingua nuova” di Gesù risorto sta mettendo in crisi molte persone e strutture, anche all’interno della Chiesa. Il Giubileo è un appuntamento importante, ma attenzione:  Dio non si fa prendere in giro e non benedice a caso. Non basta chiedere e sperare: ognuno di noi riceverà la misericordia solo se è nella pienezza della verità per essere sacramento e amare gli altri, senza giudicarli».                    
 



Dall’Inconscio alla Missione

Padre Angelo Benolli nasce nel 1931 a Nago, in Trentino. Inizia la sua avventura missionaria tra i baraccati dell'Argentina, dove diventa anche Direttore di un'importante scuola. A contatto con queste dure realtà di povertà spirituale e materiale, intraprende l’approfondimento della psicologia e psicoanalisi, fino ad arrivare alle odierne proposte rivoluzionarie sull'”Io Potenziale”. Rientrato in Italia alla fine degli anni '60, inizia la sua opera di formatore e psicoterapeuta, prima con i religiosi e poi con i laici, senza mai tralasciare l'impegno per i bambini più poveri. Centinaia di migliaia ne vengono salvati anche attraverso la fondazione di Italia Solidale Onlus (vedi pag 126) che lancia un nuovo modo di fare solidarietà, attraverso l’Adozione a Distanza di bambini del Sud del Mondo. La sua associazione, per la quale ottiene numerosi riconoscimenti dallo Stato e dalla Chiesa, è specializzata nella formazione dei laici.  Ha pubblicato dieci libri, tra cui: Dieci punti di sviluppo di Vita e Missione, Uscire da ogni inganno, testo profondissimo e tradotto in molte lingue in tutti i continenti, La famiglia non si inganna; La Vita non si inganna. Per acquistarli telefonare allo 06/6877999 oppure visitare il sito internet www.italiasolidale.org.
 



Salva un bambino l’Amore ti salverà

Tutto quello che possiamo ricevere donando vita

Di fronte ai bimbi che soffrono, chi non fa nulla lascia che questa grande negatività entri dentro la sua persona e, anche se non se ne rende conto, inconsciamente ne soffre. Ma chi invece interviene anche con poco, lascerà spazio nella sua interiorità alla speranza, alla gioia e alla pace.
Basta telefonare allo 06 68 77 999.

Italia Solidale propone un nuovo tipo di adozione a distanza, non tradizionale beneficenza che rischia di rendere i poveri dipendenti dagli aiuti, ma un nuovo tipo di solidarietà, dove non c'è più chi dà soltanto e chi riceve soltanto. Tutti danno e tutti ricevono in 120 missioni di 4 continenti, un movimento di oltre 2 milioni  di persone che, partendo da piccole comunità, sta realizzando un mondo solidale.

Nelle missioni le persone ricevono formazione di vita e usano le donazioni come prestiti solidali (li restituiscono a se stessi), che permettono loro di prendersi cura dei propri bimbi. Poi a loro volta, insieme, fanno adozioni in altri continenti per globalizzare la solidarietà.

In Italia i donatori attivano un'adozione a distanza e ricevono lettere e foto dalle missioni. Ma anche scambio con i volontari di Italia Solidale presenti in ogni regione italiana e la possibilità per chi vuole di incontrarsi in piccole comunità di 5 donatori della propria zona, per collegarsi fra persone degne e per approfondire i libri di Padre Benolli. Molti di essi poi ricevono una formazione originale nella Scuola di Sviluppo di Vita che è partita nel mese di novembre.
 



USCIRE DA OGNI TERRORISMO

Padre Benolli come sta vivendo il clima di violenza scatenato dal terrorismo?
«Papa Francesco afferma giustamente che siamo in guerra e ciò che succede non è umano. Ho vissuto direttamente la seconda guerra mondiale, anche come partigiano, e posso dire che il conflitto che stiamo vivendo è molto peggio. Però, queste tragedie possono essere occasioni di risveglio, per iniziare a vedere e combattere gli inganni dentro e fuori di noi. Anche se è difficile da capire, quello che sta succedendo può essere uno sprone per arrivare ad una vita vera.
Sono molto dispiaciuto delle tragedie e delle vittime in tutto il mondo, ma mi chiedo chi si rende davvero conto di cosa sta succedendo e di come stiamo reagendo. Siamo sotto assedio del terrorismo, non solo quello dell’ISIS, ma soprattutto di quello della nostra ignoranza antropologica e religiosa».

Chi sono vermante i terroristi?   
«I componenti dell’ISIS o di altre organizzazioni terroristiche sono delle persone senza rispetto degli uomini e di Dio. Ma lo siamo anche noi quando siamo falsi, ipocriti, dipendenti e integrati in inganni culturali. Da secoli siamo imbrigliati in culture di morte, ostaggi di chi si sostituisce a Dio e alle persone. Veri terroristi sono anche gli abitudinari e i rassegnati, morti che impediscono ad altri di vivere. È tempo di svegliarci, sperimentando finalmente la forza della natura, della libertà e della relazione d’amore con gli altri».

Molti dei giovani terroristi provengono anche dall'Europa, perché?
«Le nuove generazioni sono stufe di tutte le falsità che condizionano le nostre esistenze. Non ne possono più della cultura atea e materialista, della finanza e del mondo del lavoro. Dovremmo avere la forza, l’amore e la cultura di dire a tutti i giovani che la Vita è solo come è stata creata, senza i troppi condizionamenti che ci opprimono, libera come quella di tutti i bambini del mondo, senza distinzione di razza o religione».

Come risolvere una situazione mondiale così difficile?
«Non è sufficiente tentare una lotta unitaria: tutti dobbiamo convertirci profondamente al rispetto della Vita. Non abbiamo più alternative: o sperimentiamo personalmente la libertà nella Nuova Cultura che Dio ci ha donato oppure è finita. L’unica verità è Dio e il bambino creato indipendente da tutto e tutti. Non si risolve nulla con le bombe o gli assassini: c’è bisogno di identità, luce, forza e testimonianza da parte di ognuno. Dobbiamo impegnarci per liberare, non per uccidere. Siamo veramente disposti a cambiare noi stessi per provare a risolvere fino in fondo tanto terrorismo? La vita non si inganna! Io vorrei condividere con tutti una concreta cultura per la vita che già in tanti sperimentiamo. Aiutiamoci affinché ognuno di noi si converta profondamente e non sia più terrorista, contro se stesso, contro Dio e contro gli altri. Questo è possibile, attraverso la nostra proposta di una “Nuova Cultura di Vita”, come testimoniato nei miei dieci libri, nelle migliaia di piccole comunità presenti anche in Italia e nelle 120 collaborazioni che sosteniamo nel mondo».   
 



Italia Solidale seleziona 10 giovani per uno stage

Italia Solidale si occupa di sviluppo in 4 continenti, attraverso un’originale cultura di vita e le adozioni a distanza
Da gennaio 2016 saranno formati 10 giovani, selezionati fra i candidati che più si dimostreranno disponibili a mettere in gioco tutto di se stessi pur di aiutare gli ultimi del mondo, ma anche in Italia.
La formazione prevede un rimborso spese per 6 mesi. Gli stage si concludono con un’esperienza missionaria anche nei progetti all'estero. I meritevoli entreranno nell'organico. Una testimonianza per intuire il tipo di lavoro per cui ci si forma è a pagina 78.
La formazione, ancor prima che professionale, è incentrata sulla scoperta e sulla valorizzazione delle energie personali, meravigliose così come le ha create da Dio. Infatti, la novità più importante che questo movimento propone è di tipo culturale e consiste nel supportare il recupero dell’indipendenza della propria persona per poi promuovere quella degli altri.
Innumerevoli testimonianze di persone, delle più diverse culture, confermano la possibilità di una vera rinascita attraverso lo sviluppo delle potenzialità individuali, molto spesso bloccate da condizionamenti culturali e inconsci. Individuati e neutralizzati questi, ognuno può sperimentare la gioia delle proprie energie personali, che si sviluppano solo con sane relazioni e nell’impegno verso gli altri.  Solo la persona matura sa ben amare e ben lavorare.
Per partecipare alle selezioni contattare Italia Solidale allo 06.68.77.999. Occorre solo lasciare i propri dati per ricevere prossimamene le informazioni necessarie.


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