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Lo stage che più consiglio

Aiutatemi a farlo sapere: c’è una selezione di 10 giovani per la formazione ad un’originale forma di volontariato

Lun 21 Dic 2015 | di Alberico Cecchini | Editoriale

Ho sempre lavorato tanto in vita mia, ma anche sempre cercato di migliorare la mia preparazione professionale e personale. Letteratura, storia, comunicazione, psicologia, marketing, ma anche culture orientali e... Zen! Ma nulla è stato più fruttuoso della formazione personale ricevuta presso Italia Solidale, che illumina di energia positiva anche questa rivista.

Se dovessi dare un consiglio da vero amico ad una ragazza o ad un ragazzo che vuole davvero andare in fondo nella scoperta delle proprie potenzialità personali e professionali, non avrei alcun dubbio nel proporgli l'esperienza di questo stage formativo di sei mesi, di cui sono uno dei promotori. Per mio figlio ci investirei volentieri alcune migliaia di euro. Infatti, secondo me, Italia Solidale dovrebbe farlo pagare.
Invece, non solo non si paga, ma prevede anche un rimborso spese. Se conoscete giovani in cerca di lavoro, non esitate a suggerire questa possibilità. Lo dico avendo davanti agli occhi tutti quelli che mi ringraziano ancora, dopo anni, per averli spronati a vivere questa esperienza, che permette di incontrare persone meravigliose e tirare fuori il meglio che neanche crediamo di avere dentro.

Si tratta, in sintesi, di una preparazione a vivere e lavorare nel mondo della solidarietà più vera e prevede anche un’esperienza di circa un mese all'estero. Un’opportunità meravigliosa, non per tutti, ma solo per chi ha tanta umiltà e voglia di impegnarsi sul serio. Quelli che lo meriteranno entreranno nell’organico dell’associazione. Per  informazioni, Italia Solidale Onlus: 06 68 77 999.


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