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Suor Cristina: Vi regalo la mia gioia

Attraverso la musica porto nel mondo la gioia della fede

Lun 21 Dic 2015 | di Giuseppe Stabile | Zona Stabile
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È rimasta una ragazza semplice, gioiosa e a volte spiazzante, come prima della partecipazione a “The Voice of Italy”. A suor Cristina Scuccia la vittoria nel talent di Rai2 ha donato popolarità mondiale, tante esperienze e un contratto discografico con la Universal Music. Oggi, a distanza di due anni, forse è più consapevole della sua bravura e della sua missione personale, che da qualche tempo esprime anche partecipando come ‘special guest’ al musical “Sister Act’ in scena al Teatro Brancaccio di Roma fino al 24 gennaio.

Suor Cristina, la storia narrata in questo famosissimo musical sembra davvero adatta a te!

«È vero, si tratta di uno spettacolo unico e intramontabile, con una energia travolgente anche dal punto di vista musicale. È bellissimo il messaggio di una suora un po’ eccentrica che, anche stravolgendo la vita di un convento, porta all’apertura verso la gente. Un musical davvero divino».

Qual è la tua missione?

«Attraverso i doni che Dio mi ha fatto vorrei esprimere la bellezza di aver incontrato l'amore! Sono felice di sapere che il mio successo è dovuto alla profondità del messaggio che porto, piuttosto che alla mia bravura».

Come é nata la tua passione musicale e quali sono i tuoi artisti preferiti?

«Non ricordo un momento preciso perché sin da piccola ho sempre avuto una forte passione per la musica. Mi piace molto la musica pop, e miei cantanti preferiti sono Giorgia, Elisa, Nek, Marco Mengoni, Whitney Houston, Mariah Carey e Beyoncé».

Riesci a far arrivare il tuo messaggio anche ai giovani distanti dagli ambienti parrocchiali?

«Certamente, questa mia esperienza sta avvicinando tanti giovani anche lontani dalla fede. Ricevo tanti messaggi da ragazzi di ogni età e attraverso gli spettacoli in tutto il mondo incontro persone di varie culture».

Com’è stata la tua adolescenza?

«L'adolescenza è una tappa complessa per chiunque. Credo di averla affrontata in maniera assolutamente normale, incluse le ribellioni adolescenziali! Volevo sentirmi libera anche da una certa rigidità trasmessami dalla mia famiglia e coltivare le mie passioni come il ballo e la musica».

Hai mai avuto un fidanzato?

«Ho avuto un fidanzatino quando avevo circa sedici anni, ma era la classica cotta di una ragazzina interessata più al divertimento e alle proprie aspirazioni artistiche. Ora ho la possibilità di scambiare amore in modo diverso: non solo con Dio, ma anche nella relazione con tutte le persone alle quali ogni giorno mi dedico e con gli alunni delle scuole della nostra Congregazione».

Come e quando hai scoperto la tua vocazione?

«All’età di diciannove anni, nella mia Sicilia, fui scelta come protagonista di un musical dal titolo “Il coraggio di amare”. Interpretavo il ruolo di una suora e, mentre ero sul palco, le parole del personaggio toccavano lentamente il mio cuore fino a trasformarlo, lasciandomi dentro il desiderio di una vita donata interamente a Cristo e agli altri».

Non hai temuto di perdere tutti i tuoi sogni e progetti?

«A quell’epoca sognavo di diventare un’artista e inizialmente sembrò difficile rinunciarci. Come sempre, però, quando scegliamo il Signore riceviamo sempre cento volte di più!  Dopo la mia ordinazione, sono stata incoraggiata a non soffocare i miei talenti e gradualmente sono arrivati i tanti riconoscimenti, il primo disco e anche questa bellissima esperienza con il musical “Sister Act”. Molti sacerdoti, frati e suore sono delle persone gioiose e devono esprimere quello che hanno dentro, anche per gli altri. Io cerco di condividere la mia gioia attraverso il canto, il ballo e la musica».

Possono coesistere la musica e la dedizione alla fede?

«All’inizio della mia vocazione, quando scelsi di unirmi a Dio mettendo da parte la musica, è stato molto difficile rispondere a questa domanda. D’altronde provengo da una famiglia molto religiosa e un po’ chiusa, dove ogni cosa doveva stare al proprio posto. In un certo senso, ho dovuto purificare la parte della mia vita dedicata al canto e unirla alle mie scelte religiose. Ora, dopo un lungo percorso, sento che posso usare la mia voce per esprimere la mia gioia e il mio amore per la vita. A differenza dell’Italia, in molti Paesi del mondo è normale unire la fede alla musica e al ballo. Vorrei contribuire a sanare questa frattura, perché l’arte arricchisce la fede, non le toglie nulla».

La popolarità ha disturbato il tuo silenzio interiore?

«All’inizio, durante la partecipazione a “The Voice”, fu complicato abituarmi alla curiosità, ma poi ho imparato a gestire la popolarità. D’altronde, Gesù cosa avrebbe dovuto dire? Seguo il Suo esempio: quando c'era molta folla intorno a Lui, si ritirava su un monte a pregare. Per di più, faccio parte di un Istituto Religioso (Suore Orsoline della Sacra Famiglia - ndr) di "vita attiva" e "contemplativa nell'azione": il nostro contatto con la gente è importantissimo».

Chi è Gesú per te come giovane donna, prima che come suora?

«Gesù è Colui che mi conosce in profondità, mi capisce ed è presente in ogni istante della mia vita! "È il mio scudo e la mia difesa"».

Cosa pensi dell’azione pastorale e culturale di Papa Francesco?

«Ho avuto il grande dono di incontrarlo e credo che lui sia un grande uomo di Dio. La sua paternità e semplicità, la sua vicinanza alla vita comune delle persone, sono chiari segni di un'azione pastorale e culturale in continua apertura verso gli altri. È necessario essere sempre più vicini ad ogni essere umano, in quanto figlio di Dio e bisognoso di Amore! Io e le mie consorelle siamo molto in linea con l’invito del Papa a svegliare il mondo, arrivando con la propria testimonianza personale in ogni periferia, vicina e lontana».

La Madonna è venerata e rispettata non solo dai cristiani; può aiutare le donne di ogni cultura e religione a trovare il vero senso della femminilità?

«Maria è "la pura", " la tutta santa", è la Madre di Gesù, è Colei che ha generato Gesù. Lo ha cresciuto, educato, seguito come una madre fa con i propri figli, soffrendo ai piedi della Croce per la passione e morte del Figlio. Dunque Maria è la Donna per eccellenza, colei che può davvero essere modello di vita femminile!».

 



SISTER CRISTINA

Nata a Vittoria (Ragusa), ancora adolescente, nel 2007 interpreta il ruolo di Suor Rosa, fondatrice delle Suore Orsoline della Sacra Famiglia, nel musical “Il coraggio di amare”. Frequenta dal 2008 l'Accademia di spettacolo Star Rose Academy in Roma, fondata da Claudia Koll. Inizia il cammino di postulato nel 2009 e, dopo un periodo di due anni vissuto in Brasile per il noviziato, prende i voti nella congregazione delle suore orsoline della Sacra Famiglia. Ancora novizia, nel giugno 2012, esordì televisivamente al programma Dizionario dei sentimenti in Gold TV, ideato e condotto da Franco Simone. Nel 2014 vince il talent show “The Voice of Italy” nella squadra del rapper J-Ax, firmando successivamente un contratto discografico con la Universal Music. Dopo aver rinnovato i suoi voti il 29 luglio 2014, Suor Cristina si dedica alla preparazione del suo primo lavoro discografico. Il 10 novembre 2014 esce “Sister Cristina” pubblicato dalla Universal anticipato dal singolo “Like a Virgin”, cover del brano di Madonna.  Il 14 dicembre 2014 partecipa al Concerto di Natale in Vaticano (trasmesso su Rai 2). Dal 10 dicembre 2015 è nel cast del musical “Sister Act” al Teatro Brancaccio di Roma.
 


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