acquaesapone Soldi
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

La Repubblica dell’azzardo

Il Quirinale dà l’onorificenza a chi lotta contro le lobby dell’azzardo, la Casta le premia

Lun 21 Dic 2015 | di Francesco Buda | Soldi

Il Capo dello Stato premia chi cerca di arginare l'azzardo, governo e Parlamento continuano a spalancare le porte a chi ha trasformato l'Italia in una enorme e capillare bisca. Il Presidente della Repubblica ha ricevuto al Quirinale il prof Maurizio Fiasco, nominandolo Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Gli ha assegnato la prestigiosa onorificenza per i suoi meriti nel contrasto all'epidemia del cosiddetto 'gioco' d'azzardo e ai disastri economici e sociali che ha provocato, e continua a provocare, ai danni delle famiglie, delle finanze e delle aziende italiane. È uno dei 18 "eroi" che Sergio Mattarella, di propria iniziativa, ha voluto onorare come figure simbolo di un'Italia che vale, uomini e donne di grande umanità, distintisi per solidarietà, altruismo, espressioni viventi di valori, quali la giustizia, l'amore, il bene comune, la legalità. Il contrario degli incoffessabili intenti e degli evidenti effetti della lobby di azzardopoli subìti dall'Italia dagli anni '90 ad oggi. Qualche giorno dopo l’onorificenza al prof Fiasco, con la scusa della legge di stabilità 2016, governo e Camera dei deputati ecco cosa hanno proposto: il rinnovo di 17mila sale scommesse su eventi sportivi e non sportivi e ben 80 concessioni alle bische su internet (azzardo ancora più pericoloso, perché chiunque, anche un ragazzino, ovunque e a qualunque ora). Poi, poco prima di Natale, gli onorevoli Alessandro Pagano (Ncd - Udc), Federico Massa (Pd) e Alberto Giorgetti (Forza Italia) hanno proposto un fondo dai 100 ai 600 milioni da distribuire a mo’ di incentivo ai Comuni che fanno mettere più slot machine. Come se non fosse ormai chiaro che l’azzardo è una fregatura nazionale che impoverisce il Paese, smontata pezzo dopo pezzo proprio dal prof Fiasco, che in questi anni più volte ha spiegato dalle pagine della rivista Acqua & Sapone. La legge di stabilità, mentre scriviamo, non è ancora divenuta definitva. Vanno citate, però, le proposte di aumentare le tasse sulle macchinette mangiasoldi, dal 5 al 5,5% per le Vlt (quelle delle sale slot dedicate) e dal 13,5 al 17,5% per le slot nei bar e altri locali. Questro in cambio della riduzione del pay out, ossia i soldi dati come ‘vincite’. Intanto, il popolo dei tartassati è costretto a pagare su quasi tutti gli altri beni di consumo il 22% di Iva.


IL BLUFF DELLA LEGALIZZAZIONE
Con la scusa di regolamentare e legalizzare il settore dell'azzardo, hanno creato un'industria del disagio e dell'impoverimento diffuso. Non si contano le slot fuori controllo, non collegate al cervellone ministeriale e che quindi evadono il Fisco, e le scommesse clandestine dilagano. Le Forze dell'ordine, benché lasciate con poche decine di uomini e scarsi mezzi per contrastare l'azzardo illegale, continuano a dimostrare che la cosiddetta legalizzazione ha solo acuito questo cancro. La scorsa estate Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia e Direzione investigativa antimafia hanno messo a segno l'operazione "Gambling": 41 arresti, sequestro in tutta Italia e all’estero di beni per due miliardi di euro, 11 società estere ramificate in paradisi fiscali, 45 imprese operanti sul territorio nazionale, 1.500 punti commerciali, 82 siti internet nazionali e internazionali e innumerevoli immobili.

Condividi su: