acquaesapone Attualità
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

GASTRALGIE ED ALIMENTAZIONE

Come comportarsi in caso di bruciore e reflusso gastroesofageo

Lun 21 Dic 2015 | di Luca Pulcini | Attualità
Foto di 2

Uno dei disturbi più comuni a carico dello stomaco è l’eccessiva acidità, con una serie di sintomi concomitanti, che possono variare dal bruciore alla pesantezza fino al reflusso gastroesofageo.
La prima cosa da fare nelle gastralgie è modificare abitudini sbagliate, come evitare di mangiare di fretta senza masticare, questo perché da una parte non si dà modo agli enzimi salivari di attaccare il cibo e dall’altro questo arriva allo stomaco in maniera poco frammentata, portando a difficoltà digestive importanti. In caso di gastrite acuta, gli alimenti come le patate e la frutta ricca di zuccheri vanno evitati accuratamente, perché nello stomaco provocano fermentazione ed aumento del dolore. Sarà bene quindi evitare frutta, come la mela, la banana, la pera, l’ananas ed, appena la situazione migliora, sarà bene preferire frutta più acida, come il pompelmo, il kiwi, le fragole o i frutti di  bosco.
Saranno utilizzati durante la fase di maggior dolore gastrico solo i carboidrati del pane scaldato e della pasta cotta al dente, perché cosi mangiati saranno meno ricchi di liquidi e quindi digeriti e degradati nel più breve tempo possibile.
La carne rossa sarà evitata per il suo alto contenuto in ferro, come il latte ed il formaggio, perché sono alimenti complessi che peggioreranno la situazione dello stomaco. La carne bianca come il tacchino, il coniglio ed il pollo sarà da preferire ed una possibilità, per renderla più digeribile, sarà quella di farla marinare per qualche ora nel succo di limone prima di cucinarla. Va bene anche la carne essiccata del prosciutto crudo.
Per quanto riguarda le verdure, sarà bene evitare le verdure, come il cavolfiore, i broccoli o broccoletti, e le verdure ricche in ferro che risultano essere  irritatrici dello stomaco, come la rucola, gli spinaci o il radicchio.
Fa eccezione l’ortica che è un lenitivo dello stomaco, come l’indivia riccia, il cavolo cappuccio, l’indivia belga e la lattuga, mentre il finocchio è un potente antimeteorico. Anche i legumi sono difficili da gestire, perché ricchi in ferro e danno gonfiore.
Tra i pesci, quelli che daranno meno fastidio, sono la sogliola, il merluzzo ed altro pesce bianco, magari fatto macerare nel limone, assolutamente vietati invece vongole e frutti di mare, come anche i funghi.
L’uovo può essere mangiato, a condizione di non essere servito fritto o sodo, ma al vapore o alla coque. Ed infine il caffè: in una gastrite sarebbe meglio evitarlo, soprattutto in una fase acuta.


Condividi su: