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Canone Rai: chi lo paga?

Si pagheranno 100 euro l’anno in bolletta. Evadere sarà quasi impossibile. Una legge con tante ombre

Gio 04 Feb 2016 | di Stefano Carugno | Attualità
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Niente più bollettini a casa, da quest'anno il canone Rai si pagherà con la bolletta dell'energia elettrica. La nuova legge ribalta il rapporto tra Rai e cittadino: ora si presuppone che chi ha una utenza elettrica (Enel o altro gestore) abbia in casa anche un televisore: sarà il cittadino, eventualmente, a dover dimostrare il contrario. Nessuno quindi potrà più evadere la tassa più odiata dagli italiani, questo almeno nelle intenzioni del Governo. Ma come spesso purtroppo avviene in Italia, la nuova legge presenta più spese per i cittadini e più incassi per le caste.

NUOVO CANONE PER RESIDENTI: DA 113 € SCENDE A 100 € ALL’ANNO
Ogni nucleo familiare che ha una fornitura di energia elettriche sarà automaticamente tassato col nuovo canone Rai. Il  canone si paga solo per le Tv, non per il possesso di radio, ed è stato ridotto dal 113 euro annui del 2015 agli attuali 100 euro. Inizialmente l'idea era quella di far pagare 10 euro al mese per i primi 10 mesi del 2016, da inserire sulla bolletta dell'Enel (o altro gestore). Viste le difficoltà pratiche per applicare subito la norma, è stato stabilito che per questo primo anno il primo pagamento verrà addebitato in bolletta il 1° luglio: 70 euro, ovvero le prime 7 rate tutte insieme. I restanti 30 euro saranno inseriti nelle bollette successive.

CHI NON DEVE PAGARE
I residenti che non hanno in casa un apparecchio tv possono chiedere l'esenzione dal canone Rai, ma dovranno presentare ogni anno una autocertificazione all'Agenzia delle Entrate (il modello da compilare verrà pubblicato tra pochi giorni). Attenzione, perché prima la Rai, nonostante le continue 'minacce' ai presunti evasori, non aveva in realtà modo di controllare chi avesse o no in casa un televisore, mentre ora l'onere della prova si capovolge: è il cittadino titolare di una fornitura di energia elettrica che deve dimistrare di non possedere un televisore, presentando la richiesta di esenzione dal canone, l'accertamento potrà arrivare fino dentro la nostra casa e se si è dichiarato il falso scattano le multe e anche la denuncia penale. È stata abolita la possibilità di chiedere il suggellamento della propria tv, cioè l'oscuramento dei canali Rai che prima poteva essere richiesto per non pagare il canone.
Sono esentati dal pagamento del canone Rai i cittadini dai 75 anni in su, che non hanno un reddito annuo superiore agli 8.000 euro: il Governo però deve ancora spiegare come verrà applicata questa esenzione.

SECONDE CASE, AFFITTUARI
Chi paga il canone Rai sulla bolletta della prima casa, non si vedrà addebitare la stessa tassa su eventuali bollette relative a seconde case o altre pertinenze dotate di utenza elettrica. Chi è in affitto deve pagare il canone, anche se è in una casa ammobiliata e il televisore non è di sua proprietà.

COMPUTER, MONITOR, TELEFONINI, DVD… PAGANO?
Sono soggette a canone Rai solo le apparecchiature che possono ricevere segnali video attraverso il digitale terrestre o il satellitare. Non paga quindi un computer che non ha un sintonizzatore, anche se poi può vedere i canali tv attraverso internet; per lo stesso motivo non pagano telefonini o monitor.
È soggetto al canone invece lo schermo tv dotato di sintonizzatore, anche se lo si usa  solo come monitor attaccato al computer o al lettore dvd o alla consolle di giochi.

AZIENDE, UFFICI, NEGOZI… NON CAMBIA NULLA
Le nuove regole per il canone Rai non riguardano aziende, uffici, esercizi commerciali, alberghi, ecc…
Queste categorie sono soggette al pagamento del canone solo se nei locali sono presenti apparati tv (ma anche radio): in questo caso è la società stessa che deve dichiararne il possesso e sottoscrivere, compilando un apposito modulo, un Abbonamento Speciale, il cui importo varia a seconda dell'attività esercitata, riportando poi il numero del canone Rai nella dichiarazione dei redditi.
Unica cosa che cambia: non si può più chiedere la suggellazione dell’apparato televisivo.

 



RENZI REGALA I SOLDI DEI CITTADINI A RADIO E TV PRIVATE

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, bisogna ammetterlo, è bravissimo a sbandierare le riduzioni di tasse, quanto a nascondere gli aumenti delle stesse. È evidente che il canone Rai, così come è strutturato, costringerà tutti gli evasori a pagarlo, con un conseguente forte aumento della pressione fiscale media sulle famiglie e di un gettito verso le casse dello Stato. E cosa ci farà Renzi con tutti questi soldi in più? La legge di Stabilità offre qualche sorpresa: parte andrà al fisco, parte andrà alla Rai, parte sarà utilizzato per ampliare le esenzioni dal canone e ben 50 milioni alle radio e tv private. Insomma, Renzi ha aumentato a spese dei cittadini i contributi pubblici agli editori privati: gli utenti pagano, gli editori incassano e ringraziano il bravo Matteo!

 



Chi evade di più?

In Italia circa una famiglia su 3 evade il canone Rai. Il fenomeno riguarda un po' tutta la penisola con una leggera prevalenza nelle isole e in alcune zone di Calabria, Lazio, Umbria, Piemonte e Veneto. Tra tutti i Comuni italiani il più virtuoso risulta Siculiana, provincia di Agrigento, dove solo lo 0,15% delle famiglie non paga il canone, mentre il maggior evasore è Ribordone, in provincia di Torino, dove non pagano il canone il 91,3% delle famiglie. Ai primi 4 posti dei Comuni evasori ce ne sono 3 del casertano.

I Comuni più evasori

Comune (Prov.)               % di evasori
Ribordone (TO)               91,30%
Villa di Briano (CE)          91,27%
Parete (CE)                     91,16%
Casal di Principe (CE)    90,87%


I Comuni più virtuosi

Comune (Prov.)    % di evasori
Siculiana (AG)    0,15%
S. Giacomo Segnate (MN)    0,36%
Carzano (TN)    1,89%
Terento (BZ)    3,01%


L’evasione in alcuni dei principali Comuni di Piemonte, Liguria, Sardegna, Lazio (% di famiglie che non paga il canone)

Piemonte

TORINO    34,78%
Biella    31,59%
Cusio    29,06%
Asti    27,11%
Vercelli    26,88%
Ivrea    25,89%
Alessandria    24,09%
Novara    22,34%
Verbania    21,75%
Cuneo    21,24%

Liguria

La Spezia    31,72%
Sanremo    22,73%
Imperia    22,06%
Varazze    20,61%
Savona    19,46%
GENOVA    16,96%

Sardegna
   
Olbia    42,26%
Lanusei    33,62%
Nuoro    31,16%
Alghero    30,80%
Sassari    29,37%
CAGLIARI    28,83%
Iglesias    26,73%
Oristano    26,33%
Selargius    25,71%
Carbonia    22,74%
Porto Torres    21,83%
Macomer    20,31%

Lazio

Anzio    46,05%
Pomezia    46,03%
Fiumicino    44,93%
Nettuno    42,32%
Guidonia    38,89%
Tivoli    38,22%
Aprilia    38,12%
ROMA    37,81%
Latina    36,39%
Albano L.    33,46%
Fondi    33,43%
Cassino    32,21%
Formia    30,72%
Ciampino    30,71%
Viterbo    29,23%
Ferentino    28,95%
Velletri    28,67%
Terracina    28,49%
Fiuggi    26,01%
Frosinone    25,38%
Rieti    24,23%
Cisterna    23,37%
Sora    23,15%
Civitavecchia    21,10%
Colleferro    16,68%


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