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La casa domotica

Grazie alle nuove tecnologie, si semplifica la vita e si risparmia

Gio 25 Feb 2016 | Casa
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Le case stanno diventando sempre più tecnologiche e tra qualche anno probabilmente ci sembrerà normale far partire la lavapiatti mentre siamo al lavoro usando un'applicazione sul cellulare. Grazie ai progressi della domotica, la robotica applicata alla casa (domus in latino), oggi possiamo avere avere case intelligenti, con funzioni che possiamo controllare in modo semplice anche quando siamo lontani. Gli edifici, insomma, si stanno evolvendo un po' come si sono evolute le automobili: in un passato non troppo lontano per abbassare i finestrini bisognava girare una manovella, per aprire la porta del garage si doveva per forza scendere dalla macchina e le portiere andavano chiuse una ad una; adesso invece chiusura centralizzata, telecomandi e pulsanti sono la normalità e le auto parcheggiano anche da sole. Le case stanno subendo la stessa evoluzione. Ma in questo caso non si tratta solo di tecnologie che servono a semplificare i nostri gesti quotidiani (come alzare una serranda o un finestrino con un pulsante), ma anche e soprattutto di strumenti che possono aiutarci a gestire meglio i consumi di energia. Cosa importante, considerato che circa il 40% dell'energia totale che consumiamo viene utilizzata proprio per riscaldare, raffreddare e in generale far fuznionare le nostre case. Edifici più intellingenti, quindi, possono aiutare a consumare meno energia e a ridurre l'inquinamento. 

Un impianto elettrico intelligente può essere di aiuto per consumare meno di energia per il riscaldamento, l'illluminazione, l'uso degli elettrodomestici. Qualche esempio: se il riscaldamento è programmato per accendersi a una certa ora, ma un imprevisto ci trattiene al lavoro, possiamo spegnerlo dal computer in ufficio. Se dopo le 19 l'energia elettrica costa meno, posso avviare la lavapiatti a quell'ora, anche se non sono in casa, usando un'applicazione sul cellulare. Se ho lasciato una luce accesa posso spegnerla, se la temperatura scende o se comincia a piovere posso abbassare le serrande anche se mi trovo fuori casa. O ancora, posso decidere di riscaldare solo gli ambienti che utilizzo durante le diverse ore della giornata e spegnere il riscaldamento nel resto della casa. E così via. 
 



QUANTO COSTA UNA CASA DOMOTICA?

La casa intelligente è costosa, ma gli interventi possono anche essere realizzati un po' alla volta, diluendo la spesa nel tempo. L'importante è predisporre l'impianto base, che si può realizzare con una spesa intorno ai 2.000 euro. Le diverse funzioni dell'impianto si possono poi aggiungere successivamente. Secondo ANIE (la Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche)  il  costo base viene recuperato in circa 5 anni, con il risparmio sulle bollette. Quanto si risparmia con la domotica? Secondo gli esperti del settore, con i sistemi domotici si ottiene un risparmio tra il 9% e il 26% per le spese di riscaldamento/raffreddamento, mentre per l’energia elettrica si va dal 7% a un massimo del 20%.  Informazioni sugli impianti elettrici per la domotica sul sito www.impiantialivelli.it.

 


 

Domotica del futuro

Qualche esempio di domotica di un futuro non troppo lontano.
La casa vi sveglia la mattina non sempre alla stessa ora, ma calcolando il traffico che troverete per arrivare sul posto di lavoro.
In casa sensori sanitari fanno il check up al vostro stato di salute, avvisandovi se c'è qualcosa di anomalo.
Una 'dolce' voce vi ricorda appuntamenti e promemoria.
Il frigo ordina la spesa da solo, guardando quello che manca.
Bagno e cucina si autopuliscono, analizzando anche la presenza di batteri, per eliminarli
Gli elettrodomestici sono tutti comandati a voce.
Di notte un piccolo silenziosissimo robot pulisce tutti i pavimenti.
La luce, la temperatura, l'umidità vengono regolate secondo la qualità del vostro sonno.

 


 

ECOBONUS domotica, dal 2016 aumentano al 65%

Proprio perché la tecnologia applicata alle case può aiutare a ridurre i consumi di energia, la legge di stabilità ha esteso le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico (anche dette "ecobonus") anche ad alcuni inteventi di domotica. Questo significa che le spese sostenute nel 2016 per l'acquisto, l'installazione e la messa in opera di dispositivi per controllare da remoto gli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione potranno beneficiare di una detrazione dall'IRPEF del 65%. La detrazione, come per le altre spese per il risparmio energetico,  viene ripartita in dieci anni, con rate di uguale valore. Prima, le spese per interventi di domotica potevano comunque rientrare nella categoria più generale delle spese di ristrutturazione e beneficiare della detrazione fiscale del 50%. Adesso invece la detrazione è aumentata (arrivando al 65% ) e può essere detratta anche dall'IRES, quindi dell'ecobonus per la domotica possono beneficiare anche le imprese.  


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