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Helsinki, la “fanciulla” del mar Baltico

La porta della Finlandia tra buona cucina, saune e natura

Gio 25 Feb 2016 | di Giuseppe Barbieri | Turisti non per caso
Foto di 19

Helsinki d’estate, vista dall’alto, si presenta come un immenso giardino fiorito. I viali alberati, le aiuole, le fontane, sembrano inneggiare all’arrivo della buona stagione che, anche se molto breve, è sufficiente a provocare nella natura una vera e propria esplosione di colori. La morsa di ghiaccio, che la stringe durante quasi tutto l’arco dell’anno, comincia ad allentare la sua presa e le fredde acque riprendono a scorrere veloci. I collegamenti tra le isole sperdute nel Baltico e la terra ferma - mantenuti d’inverno usando la spessa crosta di ghiaccio come fondo stradale - vengono riattivati dai traghetti, che incominciano nuovamente a solcare le acque. Una sorpresa molto gradita per chi ama spostarsi in bicicletta, in quanto è possibile passare da un’isola all’altra gratuitamente. Le decine di migliaia d’imbarcazioni messe a terra a svernare, riprendono il mare. La nautica da diporto, molto sviluppata ad Helsinki ed in tutta la Finlandia, è uno degli indici dell’alto tenore di vita raggiunto da questo popolo. Le barche a vela in particolare sono diffusissime e, in percentuale, sono le più numerose del mondo.
In questa città anche le anatre trovano il loro habitat ideale. D’inverno, quando le acque sono coperte dallo spesso manto di ghiaccio, l’amministrazione comunale si preoccupa della loro vita e del loro nutrimento: nella fitta rete di tubature che s’estende sott’acqua lungo la banchina, viene immessa acqua bollente che scioglie il ghiaccio, permettendo loro di nuotare e nutrirsi sempre. 


TIMIDI RAGGI DI SOLE
Helsinki si estende a macchia d’olio all’estremo sud della Finlandia, specchiandosi nelle gelide acque del golfo. Quando i primi tiepidi raggi di sole baciano la città, i suoi abitanti si riversano gioiosamente sulle strade, le piazze, i parchi e le spiagge per prendere quel tanto amato sole che rappresenta per il finlandese il ritorno alla vita. Tutto si anima e si colora come d’incanto, compensando pienamente il ricordo di quella temperatura che spesso raggiunge i 30 gradi sotto zero e, anche se l’estate è di breve durata, viene goduta intensamente ora per ora.
Con il sole che brilla, Helsinki, spogliatasi dagli abiti dell’inverno, assume l’aspetto rivierasco delle nostre cittadine balneari, vivacizzandola. Kauppatori, il caratteristico mercato sulla banchina, paradiso dei finlandesi e dei turisti, si popola di curiosi personaggi: sono i contadini e i pescatori che vengono a vendere i loro prodotti. Aringhe, sardine, salmoni, funghi, verze, cavoli, lamponi, fragole e ribes, intervallati dai profumi dei fiori variopinti, sono solo una piccola parte di questo mercato all’aperto che tanto assomiglia ai nostri. Alcuni altri prodotti, però, come le pelli di renna, i chioschi con salsicciotti e mostarda, indicano senza alcun dubbio che questo è un mercato del Nord. I pescatori vendono i loro prodotti anche direttamente sulle barche e le trattative per la vendita del pescato costituiscono uno spettacolo suggestivo, che si ripete ogni mattina al momento dell’attracco ai moli.

LA FONTANA DELLE FANCIULLE
Poco distante, quasi al centro della piazza, una statua dalle sinuose forme emerge tra getti d’acqua lucenti di foche in bronzo, è la fontana della “Fanciulla del Mare”. Nuvole di gabbiani le girano intorno continuamente alla ricerca di cibo, attratti dai numerosi turisti che sostano intorno a rimirarla. Durante il primo giorno di maggio di ogni anno, la statua, considerata la fidanzata degli studenti, viene inghirlandata di fiori, coperta da un fiume di birra e, a conclusione della grande festa, gli allegri giovani le dedicano appassionate serenate. Helsinki, però, oltre ad estendersi nel mare, attraverso una serie di ponti gettati sulla miriade di piccole isole e scogli, abbraccia un insieme di spazi verdi e di armoniosi edifici, lineari e puliti dal disegno essenziale, che ne hanno fatto la capitale dell‘architettura moderna. 

VISIONI DALL’ALTO
La Helsinki d’oggi è una città veramente incantevole, ricca di luccicanti negozi, ristoranti, parchi e giardini tenuti con estrema cura, laghetti e fontane, file di zampilli, prati soffici e folti, accesi qua e là da macchie di tulipani multicolori, con strade e piazze piene di gente vivace e cordiale. Una delle più grandi è la Senaatintori - piazza del Senato - al centro della quale sorge la statua di Alessandro II, lo zar che si guadagnò la gratitudine dei finlandesi rispettando le loro leggi ed i loro costumi. Su uno dei lati minori della piazza s’apre l’armoniosa facciata dell’Università, mentre dall’alto di una terrazza si erge rivolta verso il mare, la bianca sagoma della Cattedrale, la Tuomiokirkko, dedicata a San Nicola, visibile anche dalla fortezza di Suomenlinna, che domina un gruppo di isole ed isolotti uniti tra loro. Dall’alto si gode uno spettacolo unico e suggestivo non solo sulla città, ma anche su tutto l’arcipelago. Isole, isolotti e semplici scogli appaiono collegati l’uno all’altro, mentre un frenetico andirivieni di battelli e natanti d’ogni genere increspa le onde. Il più vasto e ininterrotto arcipelago del mondo si presenta così, quasi irreale, agli occhi dello spettatore.
Ad Helsinki è quasi impossibile non trovare un concerto di Sibelius, il grande compositore finlandese, cui è stato giustamente dedicato un parco e un monumento costituito dalla grande maschera bronzea del musicista ed un immane blocco di argentee canne d’organo. Ma è anche una città dove si mangia bene ed il servizio è sempre impeccabile. Vi si mangia di tutto: dalla bistecca di renna agli squisiti gamberi d’acqua dolce; dalla zuppa d’orso al salmone appena pescato, al baccalà con patate e una vera specialità è il kalakukko, una sorta di focaccia di pesce deliziosa, che i finlandesi preferiscono gustare col latte.

IL RITO DELLA SAUNA
La sauna, infine, rappresenta per il visitatore una piacevolissima sorpresa. Non è come da noi una moda, ma un rito, un’esigenza sociale, un luogo d’incontro al quale il finlandese tiene moltissimo. Viene praticata ovunque, nelle case, alberghi, fabbriche e perfino nelle navi traghetto, e si dice che prima di costruire una casa, l’inizio del progetto è la sauna.

LA PORTA DELLA FINLANDIA
Ma Helsinki è soltanto la “porta” d’entrata della Finlandia: oltre s’estendono a perdita d’occhio sterminate foreste di betulle, pini, querce e abeti, intervallati qua e là da ben 62mila laghi. Una natura senza eguali che riporta ai primordi della vita. Tutto è semplice e funzionale: ogni cinque chilometri si può trovare un grande tavolo di legno, due panche, un avveniristico contenitore per i rifiuti e, nascosti tra le betulle, funzionalissimi servizi. Ai margini di spiaggette solitarie sorgono una miriade di campeggi confortevoli: i villeggianti vi sostano piacevolmente, pescando e remando su quegli specchi d’acqua immoti, regni incontrastati di lucci, lavaretti, persici e trote arcobaleno, per questo la Finlandia anche se spesso avvolta nel freddo, ha con un cuore palpitante che riesce a far innamorare chiunque la conosca.


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