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I social network siamo noi

Utilizziamoli per essere più uniti contro la malvagità del banale!

Gio 24 Mar 2016 | di Alberico Cecchini | Editoriale
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Ho avuto un atteggiamento critico verso i social network e sono rimasto più ad osservarli che ad utilizzarli. Oggi mi è chiaro che sono, di per sé, né una cosa buona né una cosa negativa: sono solo dei mezzi e dipende da come li utilizziamo.

Come fu per il cellulare o internet, ne abbiamo avuto tutti un po' timore all'inizio, ma oggi è difficile farne a meno. Se li utilizziamo bene, amplificano le possibilità di relazione: possiamo usarli per dire stupidaggini o negatività, oppure per condividere cose meravigliose, utili, educative o semplicemente simpatiche. Mentre con la Tv eravamo solo spettatori passivi, oggi possiamo essere attivi e con-creatori dei contenuti che vengono condivisi. 

Lo dico da editore di giornali di carta, i social network sono una grande opportunità per l'umanità! Noi come redazione li utilizzeremo sempre di più per condividere i nostri contenuti di sana informazione e, se pensi che lo meritiamo, aiutaci a condividerli con i tuoi amici. Possiamo avere più scambi e, perché no, anche più profondi. Insieme possiamo essere un'incredibile forza positiva per difenderci meglio dalla superficialità dilagante.

In quasi 2 milioni ci apprezzate ben oltre i nostri meriti, perché avete molto a cuore il bene comune e, come noi, non volete arrendervi alla banalizzazione della vita. Siamo passati dalla “banalità del male” alla “malvagità del banale”. Facebook non sono gli altri, siamo noi... interveniamo, diventiamone protagonisti, con anima, rispetto, umiltà, spirito di servizio, entusiasmo e intelligenza per non lasciarlo in dominio del nulla. 


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