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Mal di primavera, colpiti due milioni di italiani

Insonnia, spossatezza e irritabilità: il nostro organismo spesso risente del cambio di stagione

Gio 24 Mar 2016 | di Claudio Cantelmo | Attualità
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“E' primavera, svegliatevi bambine”, recitava un vecchio motivetto. Ognuno di noi, però, all'arrivo della bella stagione, in luogo di una benefica iniezione di energia può avvertire piccoli disturbi, come alterazioni del sonno, cali di energia e di attenzione. E tali seccature, solo piccoli fastidi in una persona completamente sana, possono risultare più consistenti in un soggetto predisposto o già sofferente e che quindi si trova a dover convivere con un equilibrio psico-fisico di per sé meno solido. Stanchezza diffusa, problemi di concentrazione, umore nero, ansia e irascibilità sono i tipici campanelli d'allarme del cosiddetto “mal di primavera”: una sindrome che ad ogni aprile – dicono gli studi – può arrivare a colpire due milioni di italiani.
I fastidi sono nella stragrande maggioranza dei casi di entità trascurabile, dicevamo,  ma alcune volte possono assumere contorni patologici. Ad essere colpiti sono in genere individui che hanno già manifestato ipersensibilità ai cambi di stagione e le donne ne sono interessate in misura circa sei volte maggiore rispetto ai maschi. Ne hanno parlato recentemente dal Dipartimento di Neuroscienze dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano: com'è noto – dicono gli studiosi - i passaggi più pesanti da superare sono quelli dall'autunno all'inverno e dall'inverno alla primavera. Ma se nel primo caso i segnali rivelatori del manifestarsi di un malessere sono stanchezza, sonnolenza, perdita di concentrazione e aumento del consumo di carboidrati, con l'arrivo della bella stagione oltre a questi compaiono irritabilità, irascibilità e la percezione netta del divenire più ansiosi e meno concentrati. Si tratta di disturbi emozionali che, in realtà, ci mostrano come gli esseri umani siano in collegamento con i ritmi della natura più di quanto non sia comunemente percepito: se in primavera le piante riattivano i loro ritmi biologici e sono, per così dire, in fermento, in pratica lo siamo anche noi. E non solo: i meteoropatici rischiano di vivere una primavera ancora più “maledetta”, per tornare alle canzoni, qualora le temperature fredde con pioggia e cielo grigio tendano a perdurare più a lungo del solito. Il nostro organismo subirà un tilt dovuto all'abitudine dell'orologio biologico di riattivarsi per il sopraggiunto periodo primaverile e le condizioni esterne che invece non rispecchiano il “bisogno di tepore”. Alcune persone, come detto, risultano più vulnerabili, ma il malessere è un problema frequente capace persino di tagliare le gambe a chi è predisposto: mentre intorno a noi comincia ad esplodere la vita, non riusciamo a staccarci dal letto o dalla poltrona, un languorino ci spinge alla finestra o a fare passeggiate da cui torniamo spossati, un po’ confusi, quasi inebriati. Il nostro corpo stenta ad adeguarsi a quelle che sono le modificazioni del corso solare e questo processo non è per niente veloce, tanto che lo si può paragonare al jet-lag che avviene quando siamo soggetti ad un cambiamento di fuso orario. Ad aggiungersi a questa lenta mutazione subentra anche il passaggio all’ora legale, molto risentito soprattutto da anziani e piccini. Proprio queste ultime due, classificate come più deboli, risultano le categorie maggiormente esposte ai disturbi, ma ne risentono largamente anche persone con stili di vita trascurati o stressanti.
 



Altro che Maledetta! è una Primavera benedetta

Che immensa meraviglia è la primavera! Tutto scalda, tutto matura, tutto illumina. Nessun temporale può fermare la sua inesorabile marcia. Profuma, colora e rinnova nel profondo ogni forma di vita. La primavera smuove ciascuno di noi, interiormente, nei sensi, negli ormoni, nell'anima. E' la potenza della vita stessa che preme dentro ognuno di noi e suscita un bisogno profondo di rinnovamento, di rinascita e di nuova speranza.

Sia che noi ce ne rendiamo conto oppure no, la nostra natura biologica è spinta al movimento, alla crescita, ad uscire fuori dalla tana per sbocciare, esprimerci, relazionarci. Ecco perché proprio in primavera molti persone vanno in crisi! E' il contrasto che si risveglia fra la nostra vera natura interiore che vuole vivere e mai accetta di arrendersi, e tutti i blocchi emotivi che invece la ostacolano. Blocchi generati da tutto ciò che di negativo abbiamo subito nella nostra storia personale e che sono tutti presenti nel nostro inconscio, finché non ce ne liberiamo. E allora in primavera chi sta già abbastanza bene, sta meglio. Chi sta abbastanza male, invece sta peggio.

Se comprendiamo queste dinamiche allora invece di avere timore di questo contrasto, lo accogliamo  con fiducia e lo sfruttiamo a nostro vantaggio. La Primavera allora non è più maledetta, bensì proprio un'autentica benedizione. Lasciamocene avvolgere fiduciosi, ce lo meritiamo proprio! Riscopriamo il contatto con la natura. Quella intorno a noi e quella interiore. Torniamo a rispettare i suoi ritmi, la sua armonia, ad ascoltare le sue richieste e a nutrirla. I pensieri possono attendere, lo stress pure. Perché la bellezza è nei nostri occhi se amiamo e ci amiamo. Così il nostro volto torna luminoso perché è il sorriso la nostra espressione più naturale.

Le nostre migliori energie, quelle che ci danno la gioia, vanno protette meglio. Perché vanno vari diabolici nemici quotidiani: routine, negatività, superficialità. Scompigliamo un po' la nostra routine delle nostre settimane che, come un serial killer, soffoca i nostri migliori slanci. Recuperiamo la nostra indipendenza da tutto e tutti. Passeggiamo al sole, regaliamoci il silenzio, i suoni della natura, uno scambio autentico con una persona sana e avremo tutt’altro umore. Al diavolo gli spacciatori di news del dolore. Stop a tutte le chiacchiere inutili: tempo, gossip, calcio, tasse, crisi. Superficialità che impediscono relazioni vere e spalmano negatività. Dico sempre che ci vorrebbe una tassa di 1 euro su ogni parola, così forse ne recuperiamo il valore.

Prenderci cura di noi stessi non è più un lusso, ma un’assoluta e immediata necessità. Siamo fuori dalla natura e tornarci è questione di vita o di morte. Usciamo da questa pentola sempre più bollente o sarà troppo tardi. In 10 anni i cancri sono aumentati del 60%. I disturbi nervosi riguardano ormai una persona su tre. Quanti sono davvero felici? Non è colpa nostra se ci siamo ridotti così, ma è colpa nostra se non ci diamo uno scossone uno con l’altro, per svegliarci dal torpore prima che siamo tutti bolliti.

La notizia meravigliosa, lo dico da sopravvissuto dopo anni a 1.000 Km sotto terra, è che la nostra natura più profonda è incorruttibile, sana, eterna, immensa. Scoviamo e scrolliamo via tutto ciò che la soffoca e non la rispetta per tornare in armonia profonda con noi stessi e fra noi. Tutto il resto di ciò che davvero conta, ritornando nella natura, andrà a posto da sé... appunto in modo naturale.
Alberico Cecchini



COME SCONFIGGERE LA SINDROME

Come combattere il mal di primavera? Ecco qualche consiglio dispensato dall'Università di Firenze.

Sonno e riposo
Anche se le giornate diventano più lunghe, non affaticatevi e riposate in maniera consona. Dormite, quindi, le giuste ore.

Alimentazione equilibrata
Cercate di mantenere un regime moderato, evitando di abbuffarvi o saltare i pasti. Mangiate in maniera leggera, in quantità limitata, ma frequente e fate incetta di verdure di stagione come spinaci, fagiolini, asparagi, zucchine, carciofi.

Attività fisica
Provate a fare un po' di moto per almeno 30 minuti al giorno. Nulla di eccessivamente faticoso, può bastare una passeggiata all'aria aperta oppure un po' di stretching per scaricare lo stress.

Tempo per sé
Ritagliatevi dei momenti da dedicare a voi stessi e alle vostre passioni. Curate il vostro corpo e la vostra mente.

Integratori
Se la vostra dieta non è completa, sarà necessario ricorrere a qualche vitamina o qualche sale minerale di supporto. Sostanze indispensabili se si è disidratati e privi di energie.

Vestirsi "a cipolla”
Gli sbalzi di temperatura sono normali in primavera e scegliere cosa mettere a volte è complicato. Meglio vestirsi a strati, così da poter affrontare ogni situazione togliendo o indossando capi diversi.

Bere tanto
Idratare l'organismo che inizia a perdere liquidi con il primo caldo è fondamentale. Un paio di litri d'acqua al giorno aiutano a liberarsi delle tossine accumulate durante la stagione fredda.


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