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Dubrovnik: Dove il mare è un po più blu

Niente spiagge, solo rocce e acqua cristallina. Buon pesce a basso costo e attività per tutti i gusti: dalle mini-crociere nelle isole vicine alle escursioni

Gio 28 Apr 2016 | di Bianca Francavilla | Mondo
Foto di 29

Il punto più blu della terra visibile dallo spazio? è il mare di Dubrovnik, in Croazia, appena di fronte alla costa adriatica dell’Italia. Eppure, bastano appena due ore di aereo per approdare in una terra nuova. Prima regola: non dare retta alle guide turistiche o ai tour operator. Sebbene la Croazia faccia parte dell’Unione Europea e l’italiano sia la seconda lingua ufficiale, l’euro non lo accetta quasi nessuno e la nostra lingua è l’unica che non parlano nemmeno i dipendenti degli hotel. Il compromesso giusto per lasciarsi andare a qualche giorno di pace assoluta. 

PARADISO ALLA PORTATA DI TUTTI
Se la Croazia è diventata una delle mete più gettonate degli italiani, è anche per i prezzi alla portata di tutti. Persino prenotando due giorni prima, per la settimana di ferragosto, in un hotel con piscina che affaccia sul mare e con mezza pensione una notte costa circa 100 euro a persona. Un prezzo accessibile confrontato con quelli delle altre mete turistiche estive. Meglio scegliere un albergo nella città vecchia, Cavtat, che custodisce i resti della storia antica. Da lì sarà possibile spostarsi via mare spendendo pochissimo.

MINI-CROCIERE 
E' vero, c’è la possibilità di affittare una macchina per 24 ore e viaggiare autonomamente per il territorio. Ma si perderebbe tutta la magia delle gite in barca, del pranzo a bordo, dei pisolini sotto ai raggi del sole, dell’arrivo nelle isole nei dintorni a cui ripensare per tutte le grigie giornate d’inverno. Da ogni punto della città, infatti, sono organizzate mini-crociere che possono durare qualche ora o una giornata intera. I più coraggiosi possono spingersi oltre fino, addirittura, al Montenegro. 
Non bisogna dimenticare che è una terra che vive di turismo e che delle sue bellezze paesaggistiche ne ha fatto la chiave per uscire dalla povertà della guerra. Ai turisti non resta che concordare il prezzo, rigorosamente sull’isoletta di Kuna, che solitamente varia da 10 ad un massimo di 25 euro. 

OGNI ISOLA UNA SORPRESA
Koločep, Lokrum, Šunj, Kolocep, Lopud, Sipan, Mljet, Olip… le isole attorno a Dubrovnik meritano tutte una visita. I viaggi sono interamente organizzati, basta solo scegliere il colore della barca o il posto da cui salire a bordo. Il pranzo è incluso nel prezzo: i turisti possono scegliere tra il menù a base di pesce o di carne e degustarlo mentre si arriva a destinazione. Se qualcuno dovesse sentirsi male in viaggio, niente paura. I capitani si fanno in quattro per offrire acqua ai turisti o una medicina per il mal di mare. 
Ogni isola ha il suo paesaggio ma tutte hanno il mare blu, rigorosamente pulito, all’ombra dei pini marittimi. Sulla maggior parte delle isole c’è il divieto di trascorrere la notte: i turisti devono accontentarsi di un caffè vista mare o di un tuffo di qualche minuto. La più particolare è Lokrum, riserva naturale dal 1963 e speciale per la sua vegetazione silvestre. è anche la meta preferita dei nudisti. 

LE SPIAGGE NON ESISTONO
Se vi immaginate il mare fatto di immense distese di sabbia bianca, siete lontani dalla realtà. Le spiagge di Duvrovnik e delle isole limitrofe sono praticamente assenti. è tutto mare e rocce. I turisti fanno a gara a chi arriva prima per aggiudicarsi la roccia più comoda o la baita dove stendere il proprio asciugamano e prendere il sole. Addirittura si accede all’acqua direttamente dalla strada: basta divincolarsi tra le rocce per scendere e trovarsi immersi nel blu. Il mare è talmente pulito che spuntano nuotatori ovunque, anche nell’area portuale dove attraccano le barche. Gli stabilimenti a pagamento si concentrano sui pochi tratti di spiaggia, soprattutto nei pressi dei ristoranti, ed offrono particolari servizi come materassi bianchi sulla spiaggia o gommoni per bambini in acqua. Ma i turisti che hanno scelto la Croazia per trascorrere la loro estate li disdegnano ed hanno la loro roccia preferita dove sdraiarsi, leggere un libro e fare il bagno.

UNA PASSEGGIATA TRA LE MURA ANTICHE
Una giornata, poi, va dedicata alla città: Dobrovnik. Chi è in coppia e cerca un momento romantico o vuole immortalare la vacanza in una foto, non può perdersi una passeggiata tra le mura antiche che la circondano per ben 1940 metri. L’intero perimetro è percorribile a piedi e regala scorci mozzafiato verso il centro storico e verso il mare. Intorno 15 torri difensive che risalgono al XIV secolo. Qui si possono trovare negozietti per comprare souvenir o prodotti tipici da riportare a casa. Tra luglio e agosto, poi, si tiene il Festival Estivo di Dubrovnik: 5 settimane di spettacoli di teatro e danza sparsi per la città. La città vecchia, Cavtat, è invece meno turistica e proprio per questo spesso preferita da chi torna ogni estate. Meno folla, più luoghi caratteristici e locali dove trascorrere la serata. Anche gli yacht la preferiscono per attraccare e diventano loro stessi attrazione per chi passeggia.

OSTRICHE DI STON: DA NON PERDERE
Per mangiare si spende pochissimo. Sebbene Dubrovnik non abbia un piatto caratteristico e risenta delle influenze delle popolazioni confinanti, i turisti possono lasciarsi andare ad ogni tipo di piatto di pesce. Con 15 euro si possono degustare le ostriche, assaggiare un risotto ai frutti di mare e gustare un’insalata di polpo cucinata in modo tipico. Le ostriche, in particolare, sono diverse dalle nostre: più piccole alla vista e con un sapore ancora più d’oltremare. Le migliori vengono dal porto di Ston. Si trovano anche piatti di carne come spezzatini al sugo. Per i dolci nessun dubbio: i gelati a un euro sono la scelta migliore. Per chi volesse degustare qualcosa dopo cena, c’è la birra bionda croata, che colpisce tutti. O il cocktail alla rosa servito in maniera particolare: c’è una pallina di ghiaccio con petali di rosa in mezzo al bicchiere, sopra alla quale si può versare la bevanda alcolica. Man mano che il ghiaccio si scioglie il sapore di rosa si disperde.

TRANQUILLITA'… E AVVENTURA
Di sicuro Dubrovnik è la meta perfetta per chi cerca una vacanza da trascorrere in pace e serenità. Ma ci sono attività anche per gli avventurosi. C’è la possibilità, ad esempio, di girare la città tramite kayak. Il giro dura circa tre ore ed è aperto anche ai principianti. Si può anche approfittarne per fare un'immersione nelle acque turchesi e scoprire la vita sottomarina. Tra le varie opzioni, si può scegliere anche il tour serale per sorseggiare un calice di vino al tramonto al ritorno e brindare al traguardo. Oppure, chi non vuole trascurare la linea, può fare una bella passeggiata fino alla cima del Monte Sergio, in croato Srd. Una volta arrivati alla vetta (si può raggiungere anche tramite cabinovia) non resta che sedersi e ammirare il panorama.

IL LATO B DELL’ITALIA
Oltre ai diversi modi in cui si può vivere una vacanza a Dubrovnik, c’è sicuramente un punto di vista su cui riflettere. Non può non far sorridere leggere i numeri degli incassi della Croazia della sola stagione 2015, per ricordarsi che il gettonatissimo mare mozzafiato è lo stesso che abbiamo noi, in Italia. 
La Croazia è solo il lato B dell’Italia, che ha però investito economicamente sul turismo, credendo alle potenzialità del proprio territorio e vedendo dietro al mare blu, alle rocce frastagliate e ai prezzi low cost che tutti richiedono il modo giusto per rinascere.

 


 

TURISMO PER DIMENTICARE LA GUERRA

Le rovine della guerra serbo-croata, avvenuta tra il 1991 e il 1995, sono ancora presenti in Croazia. Sono ancora visibili le strutture bombardate, ormai così da più di venti anni. Ma le cose stanno cambiando. Con l’ingresso della Croazia nell’Unione Europea, il governo si è impegnato nella ricerca di investitori, i soldi sono incanalati in maniera massiccia nel settore turistico. Il turismo, in media, rappresenta il 15% del Pil croato, un dato superiore, ad esempio, anche a quello italiano, dove il settore incide per il 9% sul Pil nazionale. è proprio questa la chiave scelta per uscire dalla povertà. 

 


 

ESTATE: NEL 2015 INCASSATI 8 MILIARDI DI EURO

La Banca nazionale croata indica la stagione turistica 2015 come la migliore dall'indipendenza del Paese, nel 1991. Le entrate turistiche derivanti dai vacanzieri d'oltreconfine hanno toccato i 7 miliardi e 960 milioni di euro, risultato che va a migliorare il vecchio primato stabilito nel 2008. Rispetto a quell'anno, l’aumento è stato del 6,7%, il che vuol dire che sono stati incamerati 502 milioni di euro in più.


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