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UNITED STATES OF AMISH

In pennsylvania vive la comunità che rifiuta tecnologia e comfort moderni

Mar 31 Mag 2016 | di Stefano Cortelletti | Mondo
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Rinunciare alla tecnologia, allo smartphone e internet, all'automobile e perfino all'energia elettrica. Sembra impossibile nel ventunesimo secolo vivere senza i più elementari comfort, eppure c'è chi non la pensa così. C'è infatti una foltissima comunità religiosa, circa 30.000 persone, che ha deciso di rifiutare la modernità e di vivere coi valori ed i principi di un movimento protestante, nato da una costola della chiesa mennonita nel 1693. Basta spostarsi di 100 km da Philadelphia o 210 da New York, sulla costa orientale degli Stati Uniti d'America per incontrare una delle comunità Amish più numerose del mondo. Non esistono solo nei telefilm: ci sono eccome. Tanto da fare la fortuna della contea di Lancaster, città neanche tanto tranquilla nel cuore della Pennsylvania, dove le tradizioni di un tempo ormai lontano si scontrano con la ben nota frenesia a stelle e strisce. 

Amish, un nome che a qualcuno rievoca solo un paragrafo letto in un libro di storia, in realtà è una vera e propria filosofia di vita, ispirata dai principi della cosiddetta “chiesa libera” svizzera del seicento e trasferita in massa in questa zona degli Stati Uniti, la più europea di tutto il continente. Le regole degli Amish sono racchiuse in un manuale (chiamato Ordnung) che contiene i precetti religiosi e civili da seguire in stretta sintonia con le leggi della Bibbia.

Basta affittare un'auto da Philadelphia o New York e percorrere la Route 30, che si perde tra migliaia di acri di campi coltivati, fattorie e piccoli villaggi. Ci si accorge di essere arrivati a Lancaster perché in strada si iniziano a notare piccoli calessi trainati da cavalli e con a bordo persone vestite tutte allo stesso modo. Cappelli di paglia, camicie color pastello e pantaloni scuri con bretelle per gli uomini, vestito lungo monocolore e cuffietta in testa le donne. Sono loro, gli Amish. 

Usano il carro per fare spesa nei supermercati, comprare legna per le stufe o semplicemente per “evadere” dalla monotonia di campagna. Le famiglie – numerosissime, almeno sette figli a coppia – vivono in grandi “farm”, aziende agricole a conduzione familiare, coltivano i campi e si nutrono di quello che la terra gli offre. Di padre in figlio si tramandano i segreti dell'agricoltura e per allevare ottimi cavalli da lavoro. I trattori? Banditi, così come sono vietate automobili, telefono, radio, televisione, videogame e ogni cosa che alteri la bellezza del creato. Consentito solamente avere un telefono nelle famiglie in cui ci sono anziani, per poter chiamare un'ambulanza in caso di necessità. Per loro la tecnologia non è dannosa di per sé: è l'uso smodato e acritico da parte dell'uomo che viene condannato. Una stufa a legna moderna, per esempio, è per loro un'ottima scelta in termini di costi-benefici. Frigoriferi, ventilatori e lampade elettriche sono consentite, a patto che siano alimentate a gas propano. La domenica gruppi di famiglie si riuniscono a turno in un'abitazione per ascoltare i sermoni dei Pastori. Niente chiese. 

Senza tuttavia mai dimenticare che prima di essere Amish sono cittadini americani, che devono sottostare alle leggi dello Stato. Per cui: le tasse vanno pagate senza se e senza ma, in strada si circola con stop e frecce funzionanti, anche se montati sui carri per rispettare il Codice della Strada, i bambini devono ricevere l'istruzione obbligatoria. Questo è uno dei punti più controversi della loro cultura: la mattina i ragazzini vanno alla scuola pubblica, il pomeriggio frequentano le lezioni di cultura Amish in edifici monoclassi, il tutto rigorosamente in lingua Duch, dialetto tedesco.

Terminata l'età della scuola dell'obbligo, i ragazzi sono destinati a lavorare nei campi, le ragazze a diventare brave donne di casa. Ma se qualcuno si rifiuta? Diventati maggiorenni, c'è la possibilità di  prendersi un anno “sabbatico” ed andare a vivere in mezzo alla civiltà. Terminato l'anno devono decidere se tornare, rinunciando alla tecnologia e ai “vizi”, accettando in toto la cultura Amish, oppure continuare a vivere come la stragrande maggioranza degli americani. In quest'ultimo caso i ragazzi (ma vale anche per le donne) sono banditi dalla comunità e non possono farvi più ritorno, neanche per un breve saluto. Gli scapoli si riconoscono da lontano: sono senza barba, al contrario degli ammogliati. Le loro case sono del tutto simili a quelle in cui vivono le normali famiglie americane, con due differenze sostanziali: hanno il carro parcheggiato davanti casa al posto dell'auto e non hanno fili elettrici collegati. Nessuna smania di avere informazione dal mondo esterno: tg e quotidiani non si leggono. I loro giornali, il Budget e il Die Botshaft, raccontano chi si è sposato, chi è andato in Chiesa, chi si è messo la dentiera e come 11 polli siano spariti quando Toby Schrocks, di Cisne (Illinois), aveva dimenticato di chiudere la porta del pollaio. Viene consegnato a casa, i corrispondenti sono pagati con una risma di fogli e buste da lettera affrancate.

Questo stile di vita diventa attrazione turistica per visitatori da tutto il mondo. Bus organizzati permettono di visitare la contea, curiosando dal finestrino, mentre gli uomini lavorano i campi, le donne cuciono abiti sull'uscio di casa e i bambini giocano in giardino. Un tour di due ore al costo di 54 dollari, comprensivo di visita ad una casa Amish ricostruita, dove vengono svolte visite guidate in inglese, con vademecum scritti pessimamente tradotti in tutte le lingue, anche in italiano. Con trenta dollari in più si può pranzare con una famiglia Amish, ma attenzione: si rischia un'esperienza farlocca, visto che per loro cultura gli Amish sono poco inclini a parlare con i turisti. Non accettano di essere una specie di fenomeni da baraccone, non sopportano essere fotografati o fissati. Sono loro malgrado abituati al via vai dei bus (o i carri) turistici  e convivono con questa situazione solo per il fatto che i tour guidati fanno tappa obbligata al farmer's market, il mercatino in cui le famiglie Amish vendono all'esterno i loro prodotti. E se li fanno anche pagare bene. 

Per vivere appieno l'esperienza a Lancaster si devono evitare i tour guidati, ma perdersi nelle lunghe strade con l'auto e rubare con gli occhi ogni esperienza di vita privata che è possibile scorgere dall'abitacolo. Impossibile trovare ristoranti in zona, ce n'è solo uno particolarissimo realizzato all'interno di un vagone ferroviario. Con altri vagoni è stato realizzato un bed and breakfast, il Red Caboose Inn, tra i più cari di tutta la Pennsylvania. 

L'alternativa economica c'è: vivere l'esperienza di Lancaster come una immersione di poche ore nel magico mondo Amish, dove imparare ad apprezzare semplicità e genuinità e provando, almeno per un giorno, a staccare il telefono.

 


 

Reality amish

Il mondo degli Amish è stato reso noto al grande pubblico grazie al reality “Breaking Amish”, in onda su Real Time. Le telecamere seguono le vicende di 5 Amish che hanno deciso di scoprire il mondo fuori dal loro villaggio: un viaggio sconvolgente, che li ha portati a New York e al termine del quale hanno dovuto scegliere se continuare a far parte della comunità d'origine o andarsene. 


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