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Niente aborto, stavolta ci siamo resi felici

Dopo la prima interruzione di gravidanza, ci siamo aperti alla vita sostenuti dal Segretariato Sociale

Mar 31 Mag 2016 | di Patrizia Lupo | Bambini
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Ho conosciuto Claudio che ero già in Italia da anni. Lui, 15 anni più di me, aveva già fatto tante esperienze sbagliate nella vita, ma non m’importava. Aveva deciso di cambiare, ma non era facile trovare lavoro per uno come lui. Perciò quando sono rimasta incinta mi disse di abortire, perché non potevamo permetterci un figlio. 

Ero d’accordo, perché lavoravo solo io, in nero, e c’era sempre la preoccupazione di come andare avanti. Andammo a parlare con l’assistente sociale e, spiegati i motivi, lei ci disse di provare prima a telefonare ad un’associazione, il Segretariato Sociale per la Vita, che  aiuta chi aspetta un bambino ed è in difficoltà come noi. Telefonammo ed una persona rispose a tutte le nostre domande. 

Claudio più di me fu colpito dal tempo che ci dedicò, dalla sua accoglienza e disponibilità. Ci informò che avrebbero potuto aiutarci con il Progetto Gemma, un contributo economico per le spese del bambino della durata di 18 mesi e con generi di necessità per neonato e ci parlò pure di aiuti dello Stato che potevamo chiedere dopo la nascita. Parlammo a lungo, Claudio  però aveva paura e anche io non mi sentivo pronta. Così dicemmo di no e facemmo l’aborto. Poi tutto sembrò tornare come prima, come fosse solo una parentesi che si era chiusa. Il tempo passò, ma non cambiò niente nella nostra vita, che era monotona e grigia. Era come se ci mancasse qualcosa. Ogni tanto si riaffacciava il pensiero dell’aborto fatto, del bambino, ma lo scacciavo subito. 

Due anni dopo rimasi di nuovo incinta. Anche se non era cambiato niente e i problemi restavano, questa volta non volevo  abortire. Claudio pure ci pensò. Avevamo conservato il numero di quell’Associazione e telefonammo, sperando che ci fossero ancora gli aiuti che ci avevano promesso. Sì, era così, ce lo confermavano. E andammo da loro con gioia e trepidazione, ormai pronti ad aprirci alla vita. Valentina è nata ed è la luce che ha acceso la nostra esistenza, è lei che ci ha regalato una vita diversa. 

Claudio è diventato un altro ed è sempre felice con lei. Anche io sono cambiata, sono una mamma e mi sento piena di orgoglio per la mia bambina. Questa volta non abbiamo sbagliato e la nostra vita adesso ha trovato un nuovo senso. 


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