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Che il canone in bolletta sia!

Chi paga, chi può chiedere l’esenzione ed entro quando

Mar 31 Mag 2016 | di Armando Marino | Soldi

Alla fine è arrivato, anche se non è proprio come ce lo aspettavamo. Quando ne parlò nel 2014 Renzi ipotizzò, annunciando l’idea di far pagare il canone in bolletta, che si sarebbe potuto versare 60 euro o meno, grazie al fatto che tutti avremmo pagato l’imposta più evasa d’Italia. Almeno per quest’anno la cifra è ben diversa, il taglio dell’importo annuale che troveremo scaglionato nelle bollette elettriche a partire da luglio ammonta a 100 euro. Staremo a vedere se il ritornello “se tutti pagano, si paga meno” verrà o no applicato in futuro in modo più sostanziale. Nel frattempo bisogna districarsi tra le non facilissime regole per capire chi deve pagare e chi no. L’imposta presuppone che ci sia un televisore per casa. Se non si possiede nessun apparecchio atto alla ricezione del segnale televisivo (smartphone e iPad non sono soggetti al canone) si può chiedere l’esenzione, presentando un apposito modulo che tanti siti d’informazione stanno diffondendo. Il problema è che il primo termine per la richiesta d’esenzione è stato fissato al 16 maggio, anche se non tutti i decreti attuativi erano pronti. Quello del ministero dello Sviluppo, bocciato dal Consiglio di Stato, al momento della scadenza non era ancora stato riproposto nella versione corretta, lasciando molti nell’incertezza. I ritardatari potranno comunque presentare la richiesta di esenzione  entro il 30 giugno, ma dovranno in questo caso pagare la prima rata. Nel modulo per la richiesta d’esenzione compare anche un secondo spazio (quadro B) che va riempito se si vuol chiederla sulla seconda casa (si paga solo sulla prima). Altra ragione d’esenzione è la combinazione reddito-età: chi supera i 75 anni e ha un reddito familiare (cioè incluso eventualmente quello del coniuge) inferiore a 6.713,98 euro. La richiesta di esenzione si presenta come dichiarazione sostitutiva agli Uffici dell'Agenzia delle Entrate, con annesso un documento di identità oppure si può inviare in raccomandata senza busta a: Agenzia delle Entrate - Ufficio Torino 1 Sat - Sportello abbonamenti tv - Casella Postale 22 - 10121 – Torino. Non deve presentare richiesta di esenzione il titolare di una casa data in locazione. Bisogna stare attenti anche se si vive in affitto o se si ha affittato la seconda casa a un inquilino. In questo caso, se la bolletta elettrica della casa data in locazione è intestata al proprietario, questi può presentare domanda di esenzione e allora pagare toccherà all’inquilino, salvo che già non paghi su un’altra casa. Insomma, la regola fondamentale che bisogna seguire è questa: lo stesso individuo non deve pagare due volte. Dall’anno prossimo si pagherà in rate da dieci euro, ma quest’anno sono in arrivo due rate più corpose. In generale, visto il caos legislativo, l’abbonato Rai che ritardi il pagamento a causa di ritardi normativi non sarà considerato moroso. Non resta che stare a vedere che succede...


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