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ZAC EFRON: L’idolo mondiale delle teenager

Da idolo di Disney Channel al set condiviso con Robert De Niro fino al remake di “Baywatch”. Il ragazzo della porta accanto diventa la più grande star per gli adolescenti

Mar 31 Mag 2016 | di Alessandra De Tommasi | Interviste Esclusive
Foto di 10

Da un ex ragazzino-prodigio ti aspetti sempre che faccia i capricci e si atteggi da divo, ma nessuna delle volte in cui ho incontrato Zac Efron questo pregiudizio ha trovato terreno fertile. Né quando, più di dieci anni fa, le ammiratrici romane hanno fatto inciampare la co-protagonista di “Hairspray” sotto il palco del cinema. L’hanno gettata a terra con il pericolo che finisse davvero calpestata, mentre cercavano di accaparrarsi una foto con il teen idol di Disney Channel, mentre lui le faceva da scudo e la portava via dalla ressa. Né quando, fianco a fianco con Danny DeVito per la premiere italiana del cartoon “Lorax”, aveva avuto una specie d’intossicazione alimentare la sera prima e si sentiva a pezzi: ciononostante non ha disdetto un solo appuntamento della giornata, dispensando sorrisi e parole gentili a tutti. Per molto meno un suo collega avrebbe “dato di matto” e se ne sarebbe tornato nella suite d’hotel. Zac no, lui è diverso: ha dovuto dimostrare di essere all’altezza della fama guadagnata repentinamente e ha lavorato il doppio per combattere i pregiudizi della critica che lo aspettavano al varco, al primo errore. Non lasciatevi fuorviare, quindi, dalle commedie irriverenti che lo vedono protagonista ultimamente, da “Nonno scatenato” a “Cattivi vicini 2”: subito dopo il ciak, Efron torna il ragazzo beneducato di sempre.

Com’è lavorare con un mito come Robert De Niro?
«In una parola? Pazzesco! Sul set di “Nonno scatenato” ho conosciuto una vera leggenda, ma non è stata una passeggiata. Io ho visto praticamente tutti i suoi film e conosco a memoria metà delle battute dei copioni, mentre lui non ha mai visto uno solo dei film che ho fatto io. (Ride)».

È un modello a cui si è ispirato?
«Rappresenta l’attore per antonomasia della sua generazione, un mostro sacro, anzi un’icona, ma in questa commedia irriverente si è messo in gioco in un ruolo come non l’avete mai visto, perché di solito interpreta ruoli drammatici. Ammirarlo in un ruolo scanzonato del genere e poterne ammirare da vicino il talento e il carisma mi ha davvero spiazzato».

Perché, invece, ha deciso di tornare in sala con il remake di “Baywatch”?
«E me lo chiedi? Il telefilm è un’istituzione, Dwayne Johnson è un’icona e sarò tutto il tempo in spiaggia con il costume rosso, che meraviglia!».

Di esperienze diverse ne ha collezionate tante, doppiaggio incluso…
«Quella è una delle mie preferite, perché posso andare al lavoro in pigiama! Anche se poi ti senti stupido ad urlare come un ragazzino di fronte ad uno schermo…».

Lavorare in un cartoon ti ha portato indietro nel tempo fino a quando eri bambino?
«Mi ha fatto ricordare quando ero piccolo e papà aveva una copia di “Lorax” nella libreria, che aveva comprato da bambino, e aveva la sua calligrafia di allora con cui aveva scritto il nome David Efron nella prima pagina. Ricordo che è stato uno dei primi scrittori che volevo leggere, perché è colorato, bizzarro, divertente e imprevedibile. Ha lasciato il segno in generazioni intere».

Con quali cartoni è cresciuto?
«Con tutti i personaggi Disney, da Aladino a Cenerentola ad Alice nel paese delle meraviglie, fino ad arrivare a Toy story».

L’hanno scelto in molte commedie romantiche. Perché?
«Forse perché anch’io ho un animo galante, che a volte ha fatto cose folli per attirare l’attenzione delle ragazze che mi piacevano. Cosa non si farebbe per amore?».

Si pente mai di “High School Musical”?
«Mai. Anzi, se qualcuno mi chiede ancora di Troy, il mio personaggio, sono felice perché se sono qui lo devo solo a lui e mi considero fortunato per essere stato scelto. Sarò lui per sempre, anche quando avrò sessant’anni».

A chi deve il grazie più grande?
«Ai miei genitori che mi hanno sempre motivato e spinto a rimboccarmi le maniche per inseguire i miei sogni e so che essere un personaggio pubblico implica anche una responsabilità verso chi ti segue e potrebbe volerti emulare».

Chi la paragona a DiCaprio ha ragione?
«Ogni volta che lo sento dire mi lusinga, ma abbiamo fatto scelte diverse e lui è ad un altro livello… artisti del suo calibro ti spingono comunque ad essere sempre migliore».

Si considera un ottimista?
«Assolutamente. Preferisco lasciare il cinismo agli altri, non fa per me».

Com’è cambiato dal suo debutto?
«Da ragazzino ti butti a capofitto in qualunque situazione, senza valutare rischi e conseguenze, sei impulsivo e quasi incosciente. In parte è l’età che ti conferisce quella spontaneità e quella purezza, ma con il tempo ti dai una calmata, rifletti di più e improvvisi di meno».

Si è mai montato la testa?
«Il rischio c’era, hai quei deliri di onnipotenza che ti lasciano credere di poter fare di tutto, ma a me sono serviti solo per alzare l’asticella e motivarmi a fare grandi cose. Il tempo dirà se ci sono riuscito». 

 


 

Dalla tv al cinema

Zachary David Alexander Efron, classe ’87, ne ha fatta di strada dai tempi dei film Disney di “High School Musical”, che lo hanno lanciato nell’Olimpo delle star. L’attore californiano dopo il diploma in recitazione ha mosso i primi passi in tv nella serie “Summerland”, conquistando subito il pubblico più giovane. Appesi microfono e scarpette da ballo al chiodo, tranne parentesi eccelse come “Hairspray” con John Travolta, si è specializzato in commedie romantiche, da “17 again” a “Segui il tuo cuore”, alternando situazioni corali, come in “Capodanno a New York”, che lo vede coinvolto nell’episodio con Michelle Pfeiffer, a pellicole da protagonista assoluto, come “We are your friends”. Fa gioco di squadra in “Quel momento imbarazzante” e fa parte di una folle confraternita in “Cattivi vicini” (il secondo capitolo al cinema il 16 giugno), mentre si trasforma nel nipote-modello di Robert De Niro in “Nonno scatenato” (a maggio in sala). Si è dilettato anche nel doppiaggio prestando la voce a Ted, personaggio di “Lorax – il guardiano della foresta”, tratto dall’omonimo racconto del Dr. Seuss. Lo vedremo presto nel remake della serie “Baywatch”, che diventa un film, e nella commedia “Mike and Dave need wedding dates”, girato alle Hawaii. Per quanto riguarda la sua vita sentimentale, secondo i ben informati, ora è single, dopo aver avuto molte fidanzate...


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