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Sembrava un dramma e invece è un DONO!

Problemi economici e paura di non farcela se tenevamo il bimbo. Un’amica ci ha dato il contatto giusto

Gio 28 Lug 2016 | di Patrizia Lupo | Bambini
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Ogni donna immagina il momento in cui aspetterà un figlio. Anch’io avevo i miei sogni, le mie fantasie e pensavo a quel momento come  pieno di felicità e di amore. La realtà però è diversa e con quel test di gravidanza in mano ero sì emozionata, ma mi chiedevo pure come avremmo fatto a portarlo avanti, perché un figlio, si sa, costa tanto. Ero preoccupata perché la situazione in quel momento era critica. Avevo perso il lavoro da poco - facevo le pulizie in nero - e anche se 250 euro al mese non erano tanti servivano, eccome! A causa della crisi, poi, era diminuito anche il lavoro di Filippo. Prima con gli straordinari qualcosa in più entrava, adesso facevamo fatica ad andare avanti e anche a pagare l’affitto. Neanche le nostre famiglie potevano aiutarci. Eravamo così scoraggiati che abbiamo pensato che non potevamo permetterci un figlio. Filippo era preoccupato più di me, ma non diceva niente. Io invece mi sfogavo parlando con le amiche. Chi la pensava in un certo modo mi diceva «sbrigati a fare l’aborto», altre mi dicevano «pensaci bene». Ero combattuta e sapevo che se avessi detto a Filippo «teniamolo» lui avrebbe accettato. Così, parlando con un’amica che aveva avuto un bambino da poco, sono venuta a sapere che lei era stata aiutata da un’Associazione, il Segretariato Sociale per la Vita Onlus che sostiene  mamme in difficoltà, come ero io. Mi sono fatta raccontare tutto. Poi le ho chiesto il loro telefono e li ho chiamati. Filippo è venuto con me curioso di vedere se era tutto vero. Siamo stati accolti subito bene e quando gli abbiamo spiegato che volevamo abortire per la nostra situazione, ci hanno parlato del Progetto Gemma, un contributo economico per sostenere le spese del bambino per un anno e mezzo; abbiamo saputo anche che c’erano aiuti dello Stato che avremmo potuto richiedere alla nascita. Poi ci hanno offerto altri aiuti ancora. Più parlavano, più il cuore si faceva leggero e finalmente potevamo essere felici di avere un figlio anche nelle nostre condizioni. Siamo andati via contenti. Adesso che sono diventata mamma capisco che per un figlio si fa qualunque sacrificio e sento di ringraziare tanto chi con la sua generosità ci ha permesso di averlo.


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