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Navigando con la bici sul Mar Baltico

Padre e figlio in un viaggio Boat&Bike attraverso la Germania del nord

Gio 28 Lug 2016 | di Giuseppe Stabile | Mondo
Foto di 34

Desideravo da molto tempo passeggiare sulle spiagge del Mar Baltico, ma non avrei mai pensato di raggiungerle in bicicletta! Quest’anno, a luglio, ho realizzato questo sogno insieme a mio figlio quindicenne, con il quale ho vissuto una settimana alla scoperta di natura, storia, arte e gastronomia delle coste tedesche e polacche che si affacciano sul “mare dell'Est”, percorrendo poi le rive del fiume Oder fino alla capitale tedesca. Un susseguirsi di emozioni e sorprese, con gli immancabili scontri e confronti tra un padre che ha superato gli “anta” e un figlio adolescente. 

Insoliti itinerari
Partiti in aereo alla volta di Berlino, abbiamo raggiunto in treno la località balneare di Stralsund, il cui centro storico, costruito in stile gotico, è nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Lì ci siamo imbarcati sulla nave Princess, di notte albergo galleggiante e di giorno terrazza, per cominciare la nostra crociera: una soluzione che avevo sperimentato già l’anno scorso con la FunActive Tours e che ho voluto replicare con la stessa agenzia specializzata in cicloturismo e vacanze attive adatte a qualsiasi età. 
Il giorno successivo è bastata una comoda pedalata per tuffarci nella prorompente bellezza dei paesaggi di Rugen, la più grande delle isole tedesche, che ci ha regalato tante emozioni; tra tutte, negli occhi e nel cuore mi è rimasto il villaggio di Schabernack, che in tedesco vuol dire burla. Un paesino incantato lungo la pista ciclabile che, attraverso un bosco, ci ha portato verso il mare: poche, curatissime case, contornate da giardini bellissimi e senza recinto, pieni di fiori e laghetti! Nonostante il bel sole che illuminava le lunghe e ampie spiagge, eravamo un po’ impacciati e titubanti rispetto ai tanti turisti del luogo che nuotavano liberamente, incuranti dell’onnipresente vento e della temperatura dell’acqua. Ed è proprio l’acqua la sempre presente regina di questa terra, con i vari laghi e fiumi che abbiamo incontrato nel nostro percorso, immersi in una natura rigogliosa, tra il profumo della lavanda, la dolcezza dei mirtilli, il fascino delle ninfee e i tanti animali, tra i quali gli eleganti cigni e le maestose aquile di mare, tornate a regnare nel nord Europa dopo essere state a rischio di estinzione.

Sorprese e ferite
Nella parte più settentrionale di questa affascinante terra vacillano tante certezze sulle nostre italiche abitudini: incontrando persone del luogo e immigrati italiani ormai abituati anche ai gelidi mesi invernali vissuti quasi al buio, mi sono chiesto se riuscirei ad affrontare lunghi periodi senza la luce del sole! 
Il viaggio mi ha fatto anche riflettere sulle ferite forse non ancora rimarginate che attraversano questa terra: navigando tra queste acque e attraversando in bici le cittadine di questa terra affascinante, abbiamo scoperto con dolore quanto siano ancora presenti le tracce della Seconda guerra mondiale. Abbiamo incontrato spesso testimonianze storiche di vecchie basi militari e laboratori delle SS, rovine di campi di concentramento e quartieri ancora distrutti dai bombardamenti aerei. Pedalando tra le foreste sul litorale baltico, ci siamo imbattuti in armamenti in disuso e perfino in zone interdette al transito per la possibile presenza di vecchie bombe inesplose. In alcune aree meno turistiche, poi, abbiamo notato una certa indigenza tra la popolazione, sulla quale i segni della lunga crisi mondiale in atto si sono innestati in difficoltà storiche difficili da risanare.

L’appetito viene pedalando
Le piste ciclabili affrontate in questa vacanza sono state brevi e senza salite, ma per chi lo desiderava erano disponibili le biciclette elettriche le cui batterie potevano essere comodamente ricaricate nella propria cabina durante la notte. Ma anche se non ci si è sforzati troppo a pedalare, l’appetito non è mancato: durante il percorso abbiamo incontrato molti punti ristoro, sulla banchina di un porto o all’ombra degli alberi di uno dei vari parchi naturali attraversati. Mentre mio figlio ha fatto scorpacciate di wurstel, salsicce e patate, io, tra un boccale di birra e l’altro, ho assaggiato alcuni dei tanti tipi di pesce servito soprattutto marinato e affumicato, a volte direttamente dai pescatori nelle loro barche attrezzate a irresistibili e originali paninoteche! 

Divertimento in libertà
E se un giorno non si ha voglia di pedalare o si preferisce prendere il sole sul ponte della nave ammirando il paesaggio? Nessun problema. Anche mio figlio un giorno è voluto restare sulla nave, lasciandomi inizialmente un po’ interdetto. Però poi, ho riflettuto su una verità fondamentale: le relazioni umane per essere vere devono necessariamente fondarsi sulla libertà e sull’indipendenza, obiettivo difficile da raggiungere nell’amicizia e nelle relazioni di coppia, ma ancora più arduo da realizzare nei rapporti tra i genitori e figli. Anche stavolta, andare in vacanza con mio figlio è stata un’occasione di divertimento, ma anche un modo per comprendere quanto io debba ancora maturare, per favorire il distacco reciproco e il rispetto dell’identità del mio ragazzo, ex bambino e non ancora uomo. Proprio quella giornata vissuta separatamente ci ha permesso di trascorrere meglio la seconda parte della nostra vacanza, navigando e pedalando lungo il fiume Oder alla volta di Berlino, che abbiamo raggiunto ormeggiando la nave sul Tegel, il più bello tra i laghi della Capitale. 

Finale capitale
L’ultima giornata l’abbiamo dedicata a Berlino, passeggiando tra folle di turisti, affascinati dalle molte bellezze architettoniche e artistiche di una città tanto vivace quanto ordinata. Ai piedi della Porta di Brandeburgo, il monumento tedesco più noto, simbolo di pace e riunificazione, insieme a persone di tutto il mondo abbiamo pregato per i morti e i carnefici della strage di Nizza, vittime di una violenza cieca che ha attraversato l’intera storia dell’umanità e di cui abbiamo incontrato molte testimonianze durante questa nostra splendida vacanza. Facendomi riflettere ancora una volta che, ovunque andrò, solo se risolverò con l’aiuto di Dio la guerra inconscia che mi porto dentro, sarò libero dalla rabbia e dalla violenza verso me stesso e gli altri, riuscendo finalmente a sperimentare la vera pace e a godere la meraviglia della vita e della natura che mi sono state donate.

 


 

In vacanza sulle due ruote

La FunActive Tours (www.funactive.info - tel. 0474/771210 - office@funactive.info) ha una lunga esperienza nell’organizzazione di vacanze attive adatte a viaggiatori curiosi. Con l’innovativa proposta Bici & Barca, offre un’emozionante avventura alla portata di tutti: i bambini di ogni età possono godere della crociera lungo le coste tedesche del Mar Baltico e il fiume Oder fino a Berlino, pedalando su facili piste ciclabili. Non c’è bisogno di essere particolarmente allenati e si può scegliere di restare comodamente sulla barca. Quest’ultima di giorno segue i passeggeri ciclisti, mentre durante la navigazione notturna raggiunge le più belle località da esplorare in bici o a piedi, con tutte le indicazioni e il supporto necessari. La FunActive Tours è specializzata nell’organizzare vacanze in bicicletta, spensierate e senza stress, che permettono di conoscere, da soli o in gruppo, l’Italia e l’Europa su due ruote.


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