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Le montagne italiane da visitare almeno una volta nella vita

Dal nord al sud, dove trascorrere le vacanze respirando aria pulita e rilassandosi nella natura

Gio 28 Lug 2016 | di Angela Iantosca | Bella Italia
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Lo confesso, passano gli anni e il pensiero della spiaggia mi affatica, mentre se penso alle montagne, al verde, ai boschi, alle passeggiate in solitaria, al saluto che ci si scambia quando si incrocia un altro camminatore, un po’ come tra i motociclisti, sento una profonda serenità. Per questo abbiamo deciso di portarvi in questa pace e consigliarvi le montagne italiane da vedere almeno una volta nella vita. 

VAL GARDENA IN MOUNTAIN BIKE E A PIEDI
Andare in mountain bike nelle Dolomiti, in Val Gardena e sull’Alpe di Siusi, un altopiano dolomitico, significa vivere momenti unici. Qui troverete 1.000 chilometri di sentieri, distribuiti tra 30 tour segnalati, da una quota tra i 700 e i 2.450 m sul livello del mare. Tra le vette da segnalare e che non potete perdere quella del Sassolungo e del Sassopiatto, il Gruppo del Sella, le Odle e lo Sciliar. Qui troverete i sentieri più semplici, adatti a tutta la famiglia, fino alle ascensioni più ardite, riservate agli esperti. Tra queste la splendida passeggiata che attraversa la Val D'Anna. Per chi non ama passeggiare, ci sono i musei o i laboratori di artigianato artistico.

LA REGINA DELLE DOLOMITI: LA MARMOLADA
La Marmolada è il gruppo montuoso più alto delle Dolomiti, montagne uniche al mondo dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Per godere dello spettacolo che si ammira dalla terrazza panoramica a 3260 metri di altezza, si può usare la funivia che si trova nel fondovalle a 1000 metri. L’area della Marmolada, condivisa da Belluno e Trento, si estende per 2.208 ettari. Il sistema comprende le cime più alte di tutta la regione, tra cui Punta Penìa (con 3.343 m s.l.m). Alla base la montagna è dolce e ondulata, coperta da prati e da boschi, mentre il massiccio superiore si innalza improvviso e vertiginoso con i suoi dirupi mozzafiato. Il versante nord è un pendio che termina sulle rive del laghetto di Fedaia; il versante sud è una delle vie più impegnative e apprezzate dagli alpinisti di tutto il mondo. Dalle pendici della Marmolada si apre, poi, un canyon stretto e suggestivo, i Serrai di Sottoguda, dove si narrano molte leggende come quella di Re Ombro e di sua figlia Ombretta, trasformata in pietra dalla matrigna. 

STELVIO DOVE SI SCIA ANCHE D'ESTATE
Il ghiacciaio dello Stelvio è la più vasta area sciabile estiva delle Alpi. Aperto da maggio a novembre vi permetterà di praticare lo sci estivo in uno splendido ambiente d’alta quota, circondati dalle imponenti vette del gruppo Ortles-Cevedale.

GROSTE’ IN TRENTINO ALTO ADIGE
La Cima del Grostè è la cima più settentrionale della parte centrale del gruppo di Brenta. Si presenta come un tozzo massiccio, la cui sommità è costituita da un grande tavolato leggermente inclinato verso nord. A sud-ovest esso precipita con una bella parete sulla conca ghiaiosa della vedretta di Vallesinella inferiore. A est e a nord degrada con risalti e gradoni rocciosi intervallati da cenge detritiche, che si raccordano con l'ampia insellatura del passo del Grostè (2442 m) e con le terrazze che dominano la valle di Santa Maria Flavona. Dalla cima si gode della vista delle Dolomiti di Brenta... quando siete qui non potete non fermarvi al rifugio Stoppani a Madonna di Campiglio.

MONTE BALDO SUL LAGO DI GARDA
Il lago di Garda, 370 chilometri quadrati di superficie per una profondità massima di 346 metri, è il maggiore lago d’Italia. A nord si incunea nelle montagne, mentre a sud si allarga nella Pianura, distendendosi tra le colline e tra i golfi di Peschiera da una parte e di Desenzano dell’altra. Da sempre la Funivia Malcesine – Monte Baldo è un punto di riferimento ed una tappa obbligata per i turisti, sia durante la stagione invernale, sia in quella estiva. Ciò che colpisce è il panorama di cui si gode dal monte, ma anche le cabine rotanti in grado di mostrare il panorama unico del Monte Baldo e del Lago di Garda. La funivia “vola” in pochi minuti fino a quasi 1800 metri di quota.

VAL DI SUSA IN PIEMONTE
Una valle bellissima, che vede alternarsi prati di un verde intenso a montagne altissime, ma dolci al tempo stesso: è la Val di Susa, in Piemonte collegata attraverso una veloce e moderna autostrada con Torino e con la Francia, distanti entrambe meno di un'ora. Questa ampia valle alpina offre molte opportunità, sia in inverno che in estate. In questa stagione paesaggi incontaminati fanno da cornice ad escursioni, arrampicate, passeggiate alla scoperta del patrimonio storico artistico della zona. Tra le località più belle Sestriere, Bardonecchia e Sauze d'Oulx.

TARVISIO E VAL RESIA IN FRIULI VENEZIA GIULIA
Là dove Italia, Austria e Slovenia si incontrano, si possono scoprire vette maestose, sentieri che si snodano per chilometri, e una foresta di 23.000 ettari. Uno scenario che dal nord-est della regione si snoda come un itinerario e tocca i paesi di Tarvisio, arriva alla Carnia fino alle vette della Val Resia. Tutti luoghi da vedere almeno una volta. In mountain bike si può pedalare tra i pascoli che si trovano intorno al Montasio. Non solo, è possibile fare il giro delle malghe di Forni di Sopra, il principale polo turistico di montagna del Friuli Venezia Giulia.

ADAMELLO
L’Adamello (3.554 m s.l.m.) è una montagna delle Alpi Retiche meridionali. Costituisce la vetta principale del gruppo omonimo. Si trova in Val Camonica, in Lombardia (Provincia di Brescia). Anche quest’anno è proposto ai visitatori l’acquisto della ParcoCard, carta elettronica pre-pagata grazie alla quale si può accedere ad un ricco ventaglio di proposte per vivere non solo la natura del Parco, ma anche la cultura e i sapori del territorio. Il suggerimento è quello di camminare piano lungo i numerosi sentieri segnalati all’interno dell’area protetta.

VALLE D’AOSTA
Le montagne in Valle Aosta sono tra le più famose al mondo: qui troviamo il Monte Bianco, l’inconfondibile sagoma del monte Cervino e la vetta del Gran Paradiso. E poi il Monte Rosa, con i suoi enormi ghiacciai, che offre al turista una visione unica. Spettacoli unici al mondo con panorami mozzafiato e colori meravigliosi sono alla portata di tutti: i rifugi alpini e un’ottima rete di sentieri permettono al turista che non sia alpinista di poter avvicinare la maestosità delle montagne in Valle d’Aosta.

MONTE SUBASIO
Tra Assisi da una parte e Spello dall’altra, il gruppo del Monte Subasio che appartiene alla quarta piega appenninica umbra. Il gruppo montuoso, sovrastante la valle umbra, tra Assisi e Spello, viene chiamato Monte Subasio anche se in esso sono compresi, oltre il Monte Subasio propriamente detto, che ne rappresenta la cima più elevata (1290 m) il M. Civitelle (1261 m), la Sermolla (1192), Colle S. Rufino (1110 m) e il Pietralungo (914 m). Tra le mete che consigliamo la camminata da Assisi all'Eremo delle Carceri, meta spirituale tra le più preziose del Parco, l'Eremo nasce originariamente come una cappella circondata da grotte, elette a sedi di meditazione per gli eremiti e acquisisce successivamente, con San Francesco l'appellativo "Carceri", come sinonimo di ritiro in solitudine.

GRAN SASSO e il RIFUGIO FRANCHETTI 
Queste vette così alte con le pareti ruvide, aspre e roccia simile a quella alpina sono l’ambiente ideale per gli alpinisti, amanti delle sfide ad alta quota. Base di partenza delle escursioni sono la località di Prati di Livio e quella di Campo Imperatore, comunemente definito il piccolo Tibet. Tra i rifugi che consigliamo sul Gran Sasso, il rifugio Franchetti aperto d’estate da giugno a fine settembre. 

ETNA IN SICILIA 
Il Parco dell’Etna, il primo ad essere istituito tra i Parchi siciliani, con i suoi 59.000 ettari, protegge un ambiente naturale unico e lo straordinario paesaggio che circonda il vulcano attivo più alto d’Europa e di promuovere lo sviluppo eco-compatibile delle popolazioni e delle comunità locali. Con i suoi boschi, i sentieri, gli irripetibili panorami, i prodotti tipici, i centri storici dei suoi Comuni, il Parco è in ogni stagione dell’anno un invito per i viaggiatori e gli amanti della natura, dell’enogastronomia, degli sport all’aria aperta in scenari irripetibili. Al centro dell’ecosistema del Parco c’è l’Etna, con il suo confine litologico di 250 km, l’altezza di circa 3350 m e una superficie di circa 1260 chilometri quadrati. 

IL MONTE PERALBA IN VENETO 
Giovanni Paolo II effettuò a sorpresa nel luglio del 1988 una visita in questa zona, non mancando di salire sul monte Peralba mediante la via normale, lungo la quale una targa ricorda l'evento: “Forza! Là sulla cima c'è la croce. Là io ora devo andare”. Il monte Peralba appartiene alla lunga catena Carnica, di cui costituisce una delle massime elevazioni. Il nome del monte, che significa pietra bianca, è dovuta alla peculiarità delle rocce, le cui componenti conferiscono un aspetto decisamente chiaro al massiccio. Da non perdere una visita alla località di Sappada, in provincia di Belluno: nota per la sua bellezza e la tranquillità, qui è obbligatorio visitare le antiche abitazioni di legno che colorano le frazioni. 

MONTE AMIATA
Il monte Amiata è un massiccio montuoso dell'Antiappennino toscano posto tra la Maremma, la Val d'Orcia e la Val di Chiana, compreso tra la provincia di Grosseto e quella di Siena. Quello osservabile dal monte Amiata è probabilmente il paesaggio più vasto e impressionante di tutta l'Italia Centrale; infatti, per la sua natura isolata permette al visitatore, in condizioni ambientali favorevoli di spaziare con lo sguardo per centinaia di chilometri. 


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