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Sempre meglio dei Teletubbies

Finalmente possiamo condividere qualche programma

Mer 24 Ago 2016 | di Lucrezia L. | Genitori&Figli
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Su, confessate: una  delle più grandi prove d’amore per un figlio/figlia è restare con lui/lei a guardare i Teletubbies. Io l’ho ammesso a me stessa da tempo. Odio i Teletubbies. Saranno anche geniali nella loro formulazione, ideali per l’intrattenimento e la crescita di un bimbo, ma per un adulto sono francamente intollerabili. 

Quel sorriso fisso, le vocette stridule, gli occhi sgranati: sembrano fatti apposta per irritare. E invece il vostro pargolo li guarda e riguarda incantato. Ancor più incantato se la mamma condivide con lui questo momento televisivo.

Per fortuna i figli crescono. E quando arrivano all’età in cui cominciano a scalpitare, non sono poi più così ansiosi di stare con la mamma e sono pronti a trangugiare con gli occhi tutta la tv spazzatura che piace ai loro amichetti e compagni di scuola, quando insomma si avvicina il momento drammatico (per i genitori innanzitutto) della prima adolescenza. 

Ecco in quel momento ti viene da ripensare ai Teletubbies se non con struggimento e nostalgia, perlomeno con un pizzico di rimpianto.

Basta, quel tempo è passato. Ora bisogna cambiare strategia e selezionare con maggior cura i contenuti, tenendo conto di come sono fatti i vostri ragazzi, di cosa piace loro. Ma c’è una nota positiva: finalmente si può provare a condividere qualche programma. In particolare le serie tv. Non è come guardare un film, con le serie tv si finisce con l’affezionarsi di più ai personaggi, si resta agganciati alla storia e guardare le puntate diventa una specie di aggiornamento, un atteso appuntamento per sapere cosa succederà a delle persone care coinvolte in una storia piena di colpi di scena (se la serie tv è fatta bene). Se funziona sarà un bel momento da vivere insieme ai figli, un bagaglio di storie comuni da condividere. Naturalmente resta la differenza di età e di generazione. Un gap di gusti di fronte al quale ci sono due possibili, opposte, strategie. La prima è informarsi con cura sulle ultime uscite, su cosa guardano di più i ragazzi e cercare di trovarne qualcuna che possa davvero piacere a entrambi. 

L’altra strategia, un po’ più difensiva, è cercare di suggerire loro qualche serie tv che ci è piaciuta quando ragazzi eravamo noi e sperare che la serie non sia stilisticamente troppo invecchiata. Per quest’ultima strategia, una delle armi migliori è senz’altro “Friends”, una serie americana che negli anni ’90 ha avuto un successo talmente planetario che forse non vale la pena andare oltre qualche breve cenno:  è la storia di un gruppo di amici e amiche ventenni che cominciano a confrontarsi con una vita in autonomia a New York. Si ride tanto, ogni tanto ci si commuove pure, soprattutto ci si immedesima. Nonostante non si parli di adolescenti, a molti ragazzi questa serie piace. L’ironia che caratterizza tutta la serie è stata in grado di viaggiare nel tempo senza invecchiare troppo. è adatta sia ai maschi che alle femmine. 

Se volete qualcosa di un po’ più recente e con uno sfondo giallo, provate “Veronica Mars”. Lei è una ragazzina che frequenta una scuola in cui viene ucciso un compagno. Lei, figlia di un detective, si mette a indagare. Se invece eravate fan di “Saranno famosi”, potreste provare a riguardarlo insieme, ma anche a sperimentare la versione aggiornata, cioè “Glee”. 

Se infine volete qualcosa di più avventuroso, potreste provare “100”, una serie di fantascienza basata sull’idea di un’umanità in cerca di una nuova patria, pronta a sacrificare i propri figli più irrequieti per arrivare allo scopo. 

Qui siamo sul terreno dei viaggi spaziali, mostri da combattere, un po’ di violenza, ma senza esagerare e, ovviamente, storie d’amore adolescenziale. Sempre meglio dei Teletubbies, no?


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