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Se il fatidico sì diventa low cost

Secondo Federconsumatori un matrimonio può costare anche 60mila euro, ma in città dilagano mode sempre più economiche: dalle nozze green al ricevimento “2x1”

Gio 29 Set 2016 | di Barbara Savodini | Attualità
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Paese che vai usanze che trovi e guai a non onorarle, anche se ciò vuol dire invitare 400 persone, scegliere un menù da 15 portate, spendere migliaia di euro in bomboniere o, ed è questa l’ultima moda, affidare il pranzo di nozze allo chef stellato del momento. Facendo una media tra le tradizioni del Nord e quelle del Sud, secondo Federconsumatori, il giorno del fatidico sì può costare agli sposi (o alle rispettive famiglie) una cifra compresa, ogni 100 invitati, tra 36.213 e 60.331 euro. No, non è uno scherzo e in alcune località nemmeno un problema, dato che a coprire le spese del matrimonio, sobrio o sfarzoso che sia, bastano e avanzano le cosiddette buste, considerate di gran classe o di cattivo gusto a seconda del luogo in cui si celebrano le nozze. Tra fiori, allestimenti, mastodontiche torte di pasta di zucchero (il più delle volte finte) e wedding planner sempre tra i piedi, il giorno più bello finisce per diventare un business e l’amore, triste ma vero, passa in secondo piano. Nelle città in cui la tradizione è quella del regalo e non del dono sotto forma di denaro, promettersi amore eterno diventa una spesa troppo importante da sostenere, soprattutto con i tempi che corrono, e così, anche chi ama per davvero, finisce per rimandare all’infinito l’atteso scambio degli anelli. «Non è un caso – ha chiarito Federconsumatori in occasione della pubblicazione dell’osservatorio che ogni anno analizza i costi relativi a matrimoni e cerimonie – se, come rivela l’Istat, la tendenza a sposarsi, soprattutto sotto i 35 anni, risulta in calo. Molte tra le coppie che decidono di convolare a nozze sono costrette a chiedere un prestito per le spese. Prestito che, viste le precarie condizioni lavorative di molti giovani, spesso non viene erogato da banche o finanziarie, ma dalla famiglia stessa. Alla luce di tale quadro si sta affermando sempre di più il matrimonio low cost, per il quale si possono spendere circa 12.662,90 euro».  A fare i conti in tasca agli sposi è ancora Federconsumatori che ha calcolato un risparmio del 74% per chi sceglie un wedding day alternativo. 

Nozze green con materiali riciclati
Anche quella di risparmiare, poi, può diventare una tendenza e così, con un piccolo investimento economico, le soluzioni possono essere moltissime e tanto “memorabili” quanto gli sposi che si presentano in chiesa in carrozza o i prestigiatori che intrattengono gli invitati durante il banchetto nuziale. A elencare i modelli più in voga del momento è sempre Federconsumatori che posiziona in cima alla lista il cosiddetto matrimonio green, il quale, assicura l’associazione, garantisce un risparmio superiore al 70%. Il concept, oltre a essere vantaggioso economicamente, strizza l’occhio all’ambiente e può essere esteso a qualunque aspetto del ricevimento. Dal bouquet al porta fedi, dal centrotavola alle partecipazioni, dalle bomboniere alle decorazioni: tutto deve essere realizzato con carta riciclata e inchiostro green. Ciliegina sulla torta: la scelta della chiesa e della location, meglio se vicino casa, cosi da far spostare sposi e invitati a piedi o in bicicletta. 

Matrimoni “2x1” e coupon
C’è poi la singolare trovata  del matrimonio “2x1”: proprio come al supermercato, la festa sarà dedicata a due coppie anziché a una soltanto. «In questo modo – ha calcolato Federconsumatori - entrambe le famiglie possono risparmiare fino al 42%. Si potranno infatti condividere tutte le spese per gli addobbi, per il pranzo, per la musica e, perché no, anche per le partecipazioni. In questo modo persino gli invitati, che altrimenti avrebbero dovuto partecipare a due cerimonie, potranno risparmiare, almeno sul vestito». E per chi è un inguaribile affezionato dei coupon, ecco un’altra bizzarra, ma decisamente pratica, soluzione: organizzare il giorno più bello a suon di sconti. Negli ultimi anni sono infatti sempre più frequenti i siti che offrono offerte anche relative alla cerimonia nuziale e allora, suggerisce Federconsumatori, perché non approfittarne? Dal wedding planner al pacchetto trucco e benessere, dal ricevimento al noleggio auto, dall’abito da sposa alla torta: i pacchetti scontati spaziano su una gamma vastissima di prodotti e servizi, l’unica accortezza è quella di rispettare i tempi di scadenza e di verificare, magari navigando tra i forum ed i social network, la qualità dei servizi offerti.   

Abbattere i costi al mare o in montagna
Due grandi classici, sicuramente i più gettonati del 2016, sono infine i matrimoni al mare o in montagna: semplici, divertenti e soprattutto low cost. Dalle masserie immerse nella campagna assolata alle malghe in mezzo al verde della montagna, il pranzo si tiene rigorosamente su lunghe tavolate di legno ricche di leccornie fresche di giornata. Il bouquet? Composto da naturali e coloratissimi fiori di campo appena colti con la voce di spesa che crolla a picco da 3-400 euro a 0 in un istante. Senza considerare il risparmio in termini di banchetto nuziale e allestimenti. Se la montagna non è l’habitat in cui gli sposi si sentono a loro agio, niente paura perché la stessa idea può essere replicata al mare. «Un evergreen che si è affermato negli ultimi anni – spiega Federconsumatori - è la tendenza a svolgere l'intera cerimonia e il ricevimento sulla spiaggia. L’idea, di sicuro impatto coreografico, renderà ancora più originale l’evento, abbattendo i costi. La sabbia potrebbe essere un problema, ma non per questo tipo di matrimonio: basta riportare nelle partecipazioni l’indicazione no shoes e magari ricordare di indossare il costume». Insomma, in questa nuova filosofia di vita, quando si tratta di risparmiare bisogna pensare anche agli invitati. 

Si risparmia più in città che in provincia
Se nella grandi città, dove le mode corrono alla velocità della luce, il modello di matrimonio low cost è già diffusissimo, nei piccoli paesi le tradizioni sono più dure a morire e la tendenza a indebitarsi per pronunciare il fatidico sì come nei film è ancora una consuetudine piuttosto diffusa. Sposarsi, tuttavia, oggi è possibile anche per chi ha poche possibilità economiche, a dimostrarlo la miriade di offerte che dilagano sul web. Da Sara e Gessica, le wedding planner del sito matrimoniolowcost.it, alla linea di abiti da sposa di H&M che ha lanciato il capo base a partire da 19,90 euro, dalle stravaganti proposte di Federconsumatori, alla scelta del giorno (infrasettimanale o in bassa stagione): in fondo ciò che conta, e in molti sembrano averlo ricordato, è che l’amore duri per sempre.  

L’ABITO DA SPOSA IN PRESTITO O IN REGALO
Accade in Umbria, presso il monastero di clausura Santa Rita da Cascia, dove dagli anni Cinquanta vengono accumulati abiti da sposa donati dopo il matrimonio da chi pensa che il senso dell’amore celebrato di fronte a Dio trovi piena realizzazione in questo gesto. Chi ha problemi economici, chi pensa che sia inutile affrontare una spesa così folle per un solo giorno qui può trovare ciò che sogna, gratis o lasciando una piccola offerta. Ad accogliere l’aspirante sposa Suor Maria Laura dell’ordine delle Agostiniane. Una tendenza questa che è diventata contagiosa, tanto che anche a Bari, dal 2012, nel centro famiglie di Japigia si riciclano vestiti di sposa e lo stesso accade vicino Treviso, in un convento dove l’unica condizione che viene imposta è che l’abito venga restituito alla fine della cerimonia.

 


 

La moda degli chef stellati

Se, in tempi di crisi, crescono i risparmiatori, si allarga anche la categoria dei ricchissimi che, per il giorno più bello, pretendono un pasto a cinque stelle. Secondo Camelia Lambru, una delle wedding planner più famose d’Italia, l’ultima tendenza è quella di scegliere per il pranzo di nozze uno chef stellato. Ci sono gli sposi che amano la cucina gourmet e quelli che vogliono solo stupire organizzando, a fine pranzo, eventi spettacolari e show-cooking. A lanciare la moda, Michelle Hunziker e Tommaso Trussardi il cui banchetto nuziale è stata una vera e propria parata di superchef. A ideare e preparare un menù da favola, c’erano infatti niente meno che Carlo Cracco, Antonino Cannavacciuolo, Luigi Taglienti, Chicco Cerea e Norbert Niederkofler.

 


 

Il wedding planner A BASSO COSTO

“Non appena si pronuncia la parola “nozze” – avvisa sulla home il sito matrimoniolowcost.it - si illuminano gli occhi a molti fornitori che si trovano a triplicare la cifra ordinaria, convinti che i futuri sposi, per quel giorno, saranno disposti a tutto. Noi, invece, certi che il matrimonio debba rimanere “il giorno più bello della vita”, vogliamo che nessuno debba rinunciare a questo sogno e, al tempo stesso, riuscire ad organizzare l’evento con “il prezzo giusto”. Supportati dai migliori professionisti del settore, penseremo a tutto noi. A voi non resterà altro che sposarvi!”.


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