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Comunque vada, Equitalia se ne va

In arrivo una sanatoria per le vecchie cartelle esattoriali: cadono le sanzioni, ma i debiti vanno pagati con gli interessi

Gio 27 Ott 2016 | di Armando Marino | Soldi

Comunque vada il referendum, una prima conseguenza che interessa direttamente le tasche degli italiani pare arrivata: l’abolizione di Equitalia. è prevista nella legge di Bilancio con cui il governo ha cercato di accontentare la platea più vasta possibile di elettori. Se questa decisione avrà o meno effetti positivi, è ancora da vedere. I critici dicono che l’abolizione dell’agenzia che riscuote le tasse non pagate è una strizzata d’occhio agli evasori fiscali. Il governo replica che le tasse si pagheranno comunque, ma senza gravarle di interessi e sanzioni pesantissimi. Bisognerà vedere nel dettaglio cosa contengono le norme, ma con l’abolizione di Equitalia dovrebbe arrivare una sorta di sanatoria per le vecchie cartelle esattoriali, relative a debiti maturati entro il 2015. In realtà, a differenza di come annunciato da Renzi, gli interessi dovrebbero essere comunque richiesti. Verrebbero a cadere le sanzioni, il ché significa comunque uno sconto congruo per chi decide di mettersi in regola. E qui si vede cosa c’entra il referendum: per poter distribuire piccoli vantaggi a più categorie possibili, il governo aveva bisogno di recuperare denaro. E una delle strade scelte è proprio questa sanatoria: il governo dice che non si tratta di condono, perché il dovuto andrà comunque pagato. Va sottolineato però che si tratta di vecchi debiti, che gravano a volte da anni sulle spalle di contribuenti che magari non avevano alcuna voglia di pagarli. Con questa operazione, il governo dice loro: facciamo così, mi tolgo le sanzioni, ma ora pagate. Con questo sistema il premier conta di incassare 4 miliardi in più indispensabili per finanziare le nuove assunzioni di statali ad esempio. è una scommessa, in realtà. Non c’è alcuna certezza che questi crediti vengano davvero incassati. Così come è tutto da scoprire il nostro futuro di contribuenti senza Equitalia. Un ente riscossore, pare integrato nell’Agenzia delle entrate, esisterà comunque, e bisognerà vedere se sarà davvero meno rigido ed esoso dell’attuale. In più resteranno sempre i tanti riscossori privati a cui tanti Comuni hanno dato l’appalto. Una giungla in cui c’è di tutto, ed è soprattutto qui che maturavano tante ingiustizie e richieste esagerate ai contribuenti. E su questo la legge di Bilancio non incide, tanto che sono escluse dalla sanatoria le multe stradali, in gran parte già ora non riscosse da Equitalia.


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