acquaesapone Salute
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Frutta e verdura di stagione

Con líautunno spazio a zucca, broccoli, cavoli, castagne e melagrana

Ven 28 Ott 2016 | di Luca Pulcini - lucapulcini1@virgilio.it | Salute

Con l’arrivo dell’autunno la nostra tavola si arricchisce di frutta e verdura particolarmente interessante e sicuramente a farla da padrone negli ultimi tempi è stata la zucca. Questo alimento, ricco di magnesio, di calcio e di potassio svolge un effetto sedativo del sistema nervoso che lo rende idoneo a soggetti ansiosi, ma non adatto in persone con patologie del fegato, perché essendo ricca in vitamina A potrebbe aggravare la sintomatologia. Inoltre, la sua cottura in olio extra vergine di oliva ne aumenta il rilascio della vitamina K liposolubile, importante nel frenare il sanguinamento in maniera efficace.

BROCCOLI, CAVOLO E VERZA
Molto importanti anche i  broccoli, il cavolo cappuccio e la verza. Nel broccolo è contenuto oltre al ferro ed allo iodio importante per stimolare la ghiandola tiroidea, una potente sostanza anticancerogena capace di attivare le autodifese dell’organismo, mentre il cavolo cappuccio estremamente ricco in iodio sarà sfruttato particolarmente per patologie tiroidee, per la sua capacità di attivare il metabolismo ed indurre di conseguenza il dimagrimento fisico e per la presenza del gefarnato, che esplica un’azione antinfiammatoria sul tratto gastro-intestinale.
La verza, a differenza del cavolo cappuccio, è una crucifera più coriacea e più ricca di scorie, fibre e clorofilla, tanto da essere indicata in casi di stitichezza, ma controindicata in caso di infiammazioni dell’intestino.

LA CASTAGNA
La castagna è un altro frutto caratteristico dell’autunno: essendo ricca in carboidrati, potassio, calcio, sodio e ferro, apporta energia e sali minerali, per cui sarà consigliata nelle convalescenze, nelle condizioni di stress e nelle anemie. è un alimento ricco in vitamina B2, importante per la salute della pelle, del fegato e degli occhi, nonché di vitamina PP fondamentale per il riequilibrio del sistema nervoso e di quello circolatorio.

MELAGRANA
Poi abbiamo la melagrana che comincia ad affacciarsi sulle nostre tavole e che è un frutto incredibilmente utile per il nostro organismo; ricca in vitamina A e C ed a ridotto contenuto di sodio, ha un effetto diuretico e drenante con un’azione terapeutica su tutta la microcircolazione con particolare interesse per quella renale, cardiaca e cerebrale. Essendo un frutto che riduce lo zucchero nel sangue ed il colesterolo, costituisce uno dei frutti più indicati nel diabete, caratterizzato da danni vascolari importanti.

NOCI E CLEMENTINE
Infine, abbiamo le noci e le clementine. Le noci devono il loro effetto fisiologico alla presenza di ferro, rame e zinco. Il rame è importante per la sintesi dell’emoglobina e per la sintesi di alcuni ormoni; lo zinco agisce come anticoagulante ed interviene nella risposta immunitaria nonché come stimolo per l’energia vitale. è un frutto altamente specifico per il funzionamento del cuore, perché ricco in elettroliti, inoltre apportano una quota significativa di acidi grassi omega-3.
Le clementine si caratterizzane per la loro azione diuretica e fluidificante del  sangue grazie ad una sostanza chiamata nobiletina. Rispetto ai mandarini, le clementine sono molto più diuretiche, essendo quasi del tutto prive di sodio e dotate di un contenuto di Sali legati a zuccheri, che ne riducono l’effetto antidiuretico.                                                  

IL REGNO UNITO IL PIÙ VIRTUOSO
L’Italia è fra i Paesi Ue dove si mangia più frutta e verdura. Lo comunica Eurostat sulla base di rilevazioni effettuate nel 2014. Più di un terzo degli europei sopra i 15 anni (34,4%), infatti, non mangia nemmeno un frutto o verdura al giorno. Il nostro Paese, però, fa registrare una percentuale ben inferiore, 23%, e si posiziona quarto tra i Paesi virtuosi. A guidare la classifica è il Belgio (16,1%), seguito da Portogallo (20,7%) e Regno Unito (21,3%). All'opposto si trovano Romania (65,1%) e Bulgaria (58,6%), dove due terzi o comunque oltre la metà della popolazione non consumano frutta e verdura. A consumare 5 porzioni al giorno di frutta e verdura è il Regno Unito (33,1%) e la Danimarca (25,9%).


Condividi su: