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L’invasione dei robot

Con ­­­la corsa per rendere i computer più intelligenti di noi e con l’invasione dei robot sul pianeta, il 50% dei lavori verranno automatizzati nei prossimi 20 anni. Il rischio? creare una classe di umani eternamente inutile

Ven 28 Ott 2016 | Attualità
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L’ invasione è già inziata. Robot e computer stanno prendendo il nostro posto praticamente in tutti i settori professionali e non. I robot possono essere medici, operai, segretarie, cuochi, giornalisti, traduttori. Possono essere usati per compagnia, per fare i lavori di casa, per assistenza, per il lavoro manuale, per la guerra, per fare sesso. 
Perchè i robot sono meglio di noi? Nel mondo del lavoro, ad esempio, sono instancabili, non si ammalano e figurati se scioperano. Nelle mura di casa fanno ciò che noi vogliamo. Obbediscono!
Secondo la ricerca “The Future of the Jobs” presentata al World Economic Forum, l’industria 4.0 comporterà la creazione di 2 nuovi milioni di posti di lavoro, ma contemporaneamente ne spariranno 7, con un saldo netto negativo di oltre 5 milioni di posti di lavoro.
Secondo alcuni, l’intelligenza artificiale è una delle minacce più terribili del 21° secolo. Secondo altri, i robot, non sostituiranno l’uomo, ma lo affiancheranno nei compiti più ripetitivi. 
Gli esseri umani hanno due tipi di abilità: quelle fisiche e quelle cognitive. L’uso della robotica ha già eliminato l’uso delle abilità fisiche. Cosa succede se vengono spazzati via anche i lavori con abilità cognitive? Gli ottimisti parlano di un futuro con più tempo libero e un salario universale. E se questo non succedesse, qual è il piano B? Siamo sicuri di essere pronti a questo cambiamento? Ci saranno abbastanza lavori qualificati da far svolgere agli esseri umani?
I robot sono già qui! I bambini che oggi sono alle elementari faranno i conti con la robotica tutti i giorni. Siamo sicuri che la formazione di oggi è quella che servirà tra 20 anni? Quali saranno le competenze richieste dal mondo del lavoro?
E se l’intelligenza artificiale diventa più intelligente? Gli esseri umani saranno spinti fuori dal mercato del lavoro?
Il problema è la velocità con cui l’innovazione avanza. Cambiano velocemente gli ecosistemi e cambiano i modi di vivere, lavorare, amare, discutere, informarsi.
Con la robotica si possono fare infinite cose. Ognuno di noi è chiamato a sperimentarle. 
è una grande opportunità per creare un ciclo produttivo più efficiente, ottimizzando le risorse che il pianeta terra ha da offrire.  
Ma c’è ancora una lunga serie di domande per le quali non c’è risposta. 
La robotica verrà usata per uccidere la concorrenza? I governi e i potenti del mondo sapranno guardare oltre i numeri del PIL (prodotto interno lordo)?
In questo scenario c’è solo un protagonista: lo chiamiamo il Signor Limite. Cioè, la linea di confine tra ciò che è lecito e illecito, il rispetto e la trasgressione, il normale e l’innaturale. Si supera il limite molte volte: quando la trasgressione prende il posto della norma e quando si trasgrediscono le regole, non quelle stabilite, ma quelle della natura.
Il lavoro era un campo che apparteneva solo gli esseri umani e ora è messo in discussione dai robot. E allora una domanda ce la dobbiamo fare: abbiamo varcato o no la soglia del Signor Limite?
         

 
Baxter, il robot che assembla

Il modello Baxter di REthink Robotics,  può impacchettare e movimentare materiali. Baxter è una soluzione collaudata per una vasta gamma di attività: dalla linea di carico al packaging. Con Baxter, non è necessaria alcuna programmazione tradizionale. Puoi addestrarlo a fare delle cose, riducendo i tempi e i costi di programmazione.  

 


Amazon ha bisogno di solo un minuto di lavoro umano per spedire il vostro prossimo pacchetto

 

Siamo a Tracy, in California, in uno dei cosiddetti “fulfillment center” di Amazon, giunti ormai all’ottava generazione. Si tratta di uno dei più grandi magazzini al mondo, capace di evadere fino a 700mila ordini in un solo giorno e con circa 21 milioni di prodotti ordinatamente disposti sugli scaffali. Amazon affida buona parte della gestione dei propri magazzini a dei tozzi droni arancioni con le ruote, che in continuazione spostano e riordinano gli scaffali all’interno di un’area di 100mila metri quadrati.

 


Watson fa diagnosi mediche


Watson è un supercomputer della IBM che riesce a fare una diagnosi di tumore in poco tempo con una precisione del 98% e supera di gran lunga quella dei medici del 75%. Il suo limite è di essere disumanizzante. Cioè il paziente non racconterebbe a Watson la sua anamnesi come la racconterebbe ad un medico di sua fiducia. Per questo un computer non può sostituire un medico; al massimo affiancarlo.

 


Robot per fare sesso


Il futuro del sesso è con i robot! Perché? Possono soddisfare ogni nostro desiderio, sono sempre disponibili e non dicono mai di no. Solo tra due anni sarà disponibile sul mercato il primo robot per il sesso. 
Per avere anche il corpo si dovranno spendere tra i 30 e i 60mila dollari. Secondo l’ad Matt McMullen, le persone avranno un attaccamento emotivo con il robot, come se fosse una persona vera. 
Il nuovo prototipo è della RealDoll, azienda americana specializzata nella creazione di costose (da 3mila a 10mila dollari, ovvero da 2.500 a 8.500 euro), ma realistiche bambole del sesso. Robot con pelle in silicone, scheletro mobile e corporatura quanto più possibile simile a quella di una donna vera. Corpi che possono essere completamente personalizzati dagli utenti, dal colore della pelle a capelli e occhi. Insomma, in futuro ci potremmo anche innamorare degli androidi.

 


Si può comprare anche solo la testa


Chi possiede già il corpo di una precedente versione di sex doll, potrà ordinare e montare la nuova testa sul vecchio corpo artificiale. 

 


Business del futuro 


Il professor Ian Pearson, futurologo assai ascoltato nel Regno Unito, che ha realizzato un nuovo report sulle nuove tendenze del sesso in collaborazione con Bondara, uno dei maggiori player inglesi di sex toy shops. In sintesi, secondo il report nel 2030 la maggior parte delle persone praticherà in qualche modo sesso virtuale allo stesso modo in cui naviga online. Per finire, nel 2050 il sesso con i robot supererà quello fra esseri umani. Il giro d’affari dei sex robot raggiungerà un miliardo di sterline soltanto nel Regno Unito.

 


I robot da guerra e il terrorismo


Robot da guerra e cyborg. Sui campi di battaglia a vincere è ormai la robotica militare, un concentrato di tecnologia inimmaginabile solo qualche decina di anni fa. Quando gli Stati Uniti invasero l’Iraq, all’inizio del 2003, avevano a disposizione solo qualche drone. Oggi il rapporto fra robot da guerra e militari in carne e ossa, sui campi di battaglia, si è ribaltato. Una serie di interrogativi di carattere etico accompagnano la robotica in questo ramo: uno fra tutti è la facilità con cui i robot da guerra possono andare nelle mani dei terroristi di turno. Quanto crescerà l’instabilità globale?

 


Atlas, il nuovo Terminator


Pesa 150 kg, è alto 188 cm. è in grado di camminare da solo, anche attraverso la neve. Boston Dynamics, che nel 2013 è stata acquisita da Google-X, ha sviluppato Atlas per la Defense Advanced Research Projects Agency, o DARPA. Il Pentagono dice che immagina Atlas come un robot per le operazioni di soccorso ed emergenza.   

 


La nave che si guida da sola


La nave da guerra si guida da sola: darà la caccia ai sottomarini. Progettata per navigare nell’oceano per due o tre mesi alla volta, senza equipaggio o controllo in remoto. Il prototipo lungo 40 metri è soprannominato Sea Hunter.

 


Il cane robot


Google, dopo aver acquisito la Boston Dynamics, diventa un fornitore militari. 
Tra gli altri robot, c’è questo a quattro zampe. Il più veloce al mondo (quasi 47 chilometri orari). Realizzato su richiesta del dipartimento della difesa statunitense, è capace di risalire rampe di scale, destreggiarsi tra le colline, reggersi in piedi nell’asfalto. Tutto questo è possibile grazie a dei sensori montati sulla testa, che gli permettono di gestire ambienti accidentati, muoversi indistintamente in ambienti esterni e interni, riuscendo a restare in piedi e a recuperare rapidamente l’equilibrio nonostante venga preso a calci.

 


Droni militari


Si chiama Divine Eagle ed è un grande drone progettato in Cina: sarebbe capace di intercettare i jet invisibili ai radar come i caccia F-22 Raptor. Anche a distanze di centinaia di chilometri. Anche l’Italia è scesa in campo con i suoi droni militari: Predator A+ e dei Predator B, entrambi realizzati dalla General Atomics. Droni militari che possono svolgere anche attività di controllo del territorio e rilevazione di ordigni esplosivi.

 


Hadrian, il robot che ti costruisce casa


Arriva dall'Austria il robot capace di assemblare l'ossatura di una casa in due giorni. è in grado di "maneggiare" mille mattoni all'ora, senza il bisogno dell'apporto umano. Costato alla Fastbrick Robotics cinque milioni di euro, divisi tra ricerca e sviluppo, Hadrian sarebbe ancora un prototipo. L'azienda punta a metterlo sul mercato entro i prossimi due anni. 

 


Primo robot sociale


Jibo vede, sente, parla, impara e aiuta. 
Cordiale, disponibile e intelligente. Può capire e rispondere. Impara e si interessa a ciò che fai. Jibo ti facilita la vita. Può darti consigli mentre cucini, farti parlare con un tuo amico. Raccontare storie ai tuoi figli. Fatti trovare le luci accese quando torni a casa e ordinarti una pizza per cena.
Su internet,Jibo ha raccolto 3,7 milioni di dollari tramite prenotazioni. 

 


Il robot chef


Versa, mescola, taglia, spadella e impiatta: è il robot-chef che governa la prima cucina al mondo interamente automatizzata. Riproduce esattamente i movimenti di due braccia umane, riuscendo a eseguire alla perfezione oltre 2.000 ricette. Per il 2017 puntano a mettere sul mercato un modello di cucina automatizzata ancora più avanzato in cui il robot-chef sarà in grado di usare anche frigorifero e lavastoviglie.

 


Il robot che stira e piega i vestiti


Si chiama FoldiMate. Nella parte superiore è presente una serie di ganci a cui appendere i capi, che poi vengono automaticamente ritirati all’interno dell’unità. Sotto, invece, si trova un vano che restituisce i vestiti pronti per essere indossati o riposti nell’armadio. È possibile introdurre magliette, camicie, asciugamani, maglioni e federe

 


Il portantino d’ospedale


All’ospedale Morgagni di Forlì parte del lavoro degli inservienti viene svolto da otto robottini. Trasportano farmaci, rifiuti, biancheria e pasti. Prendono l’ascensore e chiedono permesso quando incontrano ostacoli sul loro cammino. Ognuno di questi robot svolge il lavoro che prima facevano tre dipendenti. La stessa cosa succede all’ospedale di Mountain View, nella Silicon Valley dove i robot sono 18

 


Droni contro aquile


Amazon spende 11,5 miliardi di dollari all’anno per le spedizioni. Cioè il 10,8% delle vendite. Da tempo sta lavorando all’idea di voler affidare le consegne ai droni e abbandonare gli attuali sistemi di spedizione. Ha avviato vari test nel mondo, tra cui in Olanda, dove dovranno vedersela con le aquile: la polizia olandese, infatti, ha dichiarato guerra a chi utilizza i droni in zone non autorizzate, i rapaci infatti intercettano gli oggetti volanti e li atterrano.

 


Il robot fattorino


Se Amazon investe sui droni, una startup di Ahti Heinla (uno dei fondatori di Skype) ha lanciato questo piccolo robot a sei ruote capace di muoversi in modo autonomo. Si fa largo sui marciapiedi, evitando accuratamente i pedoni, per consegnare cibi a domicilio in quattro citta' di Gran Bretagna, Germania e Svizzera. Altri test sono previsti successivamente in altre città europee e poi Estonia, a Tallinn e negli Stati Uniti. In tutti i casi, i robot consegneranno cibi preparati da aziende specializzate nella ristorazione nell'arco di 15-30 minuti e nel raggio di cinque chilometri.

 


Il camion che si guida da solo


Il Future Truck 2025 è in grado di muoversi in completa autonomia nel traffico autostradale, compiendo sorpassi, frenate e svolte grazie a sofisticate strumentazioni e sensori (telecamere, radar, laser, ecc.) Il tutto gestito attraverso un tablet 
in mano al camionista di turno. E la cabina diverrà un ufficio

 


Il trattore senza guidatore


Fanta-agricoltura? No è il CASE IH, il primo trattore a guida autonoma al mondo. La motrice ha la forma del classico trattore, ma ha sei ruote complessive anziché 4. Non ha cabina di guida, sostituita da sensori e processori in grado di far funzionare il mezzo in modo autonomo, senza necessità di conducente.  

 


L’auto di Google che si guida da sola

Un bottone e parte il pilota automatico. Se c’è un’emergenza, si può riprendere subito il controllo, pigiando lo stesso bottone, oppure azionando il volante, l’acceleratore, o il freno. Oltre a guidare da sola, sa anche quando e come suonare il clacson.

 


Tesla e il suo autopilot


Il costruttore statunitense di auto elettriche Tesla Motors usa l’Autopilot. Va dai 27 ai 135 km/h con tanto di rilevamento della posizione degli altri veicoli per evitare incidenti. La vettura è indipendente, ma scordatevi almeno all'inizio di poter dormire mentre questa vi scorrazza in giro. 

 


Yumi, il collaborativo


Ha due bracci per l’assemblaggio di piccoli pezzi, mani flessibili, sistemi per l’alimentazione dei pezzi, telecamera per riconoscere le parti e controllo avanzato. YuMi è destinato a cambiare per sempre il concetto di automazione dell’assemblaggio. YuMi significa “tu e io”, lavorare insieme senza più limiti a ciò che possiamo fare.

 


Il robot avvocato


Ross è basato sulle tecnologie di Watson, il “computer cognitivo” di Ibm: è programmato per leggere e comprendere il linguaggio degli avvocati, fare ipotesi e ricerche su casi analoghi e arrivare a responsi. Ross ha trovato un lavoro: la Baker & Hostetler, una delle principali aziende legali americane, ne ha acquisito la licenza per gestire i processi di bancarotta.

 


Da Napoli il ciber pizzaiolo


Si chiama RoDyMan ed è un progetto condotto dal Prisma Lab dell’Università Federico II di Napoli. L’obiettivo del robot è replicare attività umane ma, soprattutto, riuscire a manipolare oggetti deformabili. 

 


Il robot giornalista


Un robot che scrive contenuti unici per blog e social in due minuti, al prezzo di pochi dollari.
Si chiama Articoolo, l’algoritmo intelligente di una startup israeliana che riesce a scrivere 2.000 articoli in 24 ore.
 
 


L’assistente per ristoranti, banche e hotel


Fra gli ultimi impieghi del robot Connie c’è un hotel Hilton negli Usa. ll suo ‘cervello’ è Watson, il super pc di Ibm che sfrutta grandi capacità di calcolo e intelligenza artificiale. Prima di lavorare come portiere d’albergo è stato impiegato come assistente in banche giapponesi e ristoranti.

 


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