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Chiara Francini: Una star senza maschere

Nuova conduttrice di “Domenica In” e presto a teatro con Raoul Bova, Chiara Francini, volto amatissimo del piccolo e del grande schermo, ci mette due secondi a conquistare tutti. Solare, estroversa, anzi spumeggiante, senza divismi

Ven 25 Nov 2016 | di Alessandra De Tommasi | Interviste Esclusive
Foto di 8

A Chiara Francini piace sorprendere. C’è riuscita con Pippo Baudo, che l’ha scelta come conduttrice al suo fianco in “Domenica In”, facendogli persino rimpiangere di non averla scoperta. «Di solito lancio tanti talenti ex novo – dice lui – ma stavolta punto sull’usato sicuro». Scherzi a parte, quest’attrice toscana non finisce mai di stupire. Un altro esempio? È l’unica ospite del Giffoni Film Festival in 46 edizioni ad arrivare in anticipo, tra la gioia e la commozione non solo del pubblico, ma dei fotografi e dei giornalisti. Compare come una nuvola, con una gonna anni Cinquanta color pastello a fiorellini, e sembra appena uscita da un libro di favole. O almeno così dice uno dei bambini accanto a me. Come la Nutella, Chiara Francini mette tutti d’accordo e non perché ti asseconda: «Persino con Pippo tengo il punto», ha detto durante la presentazione del programma, quando le hanno chiesto se a un’istituzione come Baudo si dovesse dare sempre ragione. 

Perché ha accettato “Domenica In”?
«Non potevo rinunciare ad un’occasione simile, fare un percorso con Pippo Baudo in una trasmissione che fa parte del nostro DNA. È un uomo di grande cultura e ironia e a me piace imparare, quindi è una bella sfida».

La vedremo a teatro con Raoul Bova in “Due”, uno spettacolo di Luca Miniero sulla coppia. Qual è la sfida successiva?
«Il mio film preferito resta “Via col vento”, quindi forse mi piacerebbe una pellicola in costume. Che ne so, una regina o una principessa, ma in chiave moderna».

Qual è la sua filosofia di vita?
«Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo, secondo me a farlo sarà l’autoironia».

Ha raggiunto successi professionali incredibili, quali consigli darebbe ad un attore in erba?
«Quello di studiare tanto e puntare sulla propria unicità. Lo studio e la gavetta hanno fatto di me una donna solida, capace di distinguere il bene dal male».

Ha amato qualche set in particolare?
«Ogni regista ha saputo tirar fuori da me qualcosa di diverso,  un po’ come gli amici: hanno caratteri diversi, quindi li ami in maniera differente».

Perché è diventata attrice?
«Per ricevere l’amore dei miei simili. Ogni volta che una persona mi ferma per chiedermi un autografo è come se mi regalasse un abbraccio».

Qualche no l’ha ferita?
«Ho avuto una grande delusione quando non sono stata scelta per la voce americana della leoparda in “L’era glaciale”, volevano un tocco mediterraneo e hanno scelto Penelope Cruz, che peccato! Però poi è arrivata la mia occasione con “Angry Birds”, desideravo da tanto doppiare un cartone animato».

Lei ha una vena comica straordinaria. Chi sono i suoi riferimenti?
«Franca Valeri, Monica Vitti, Anna Marchesini, ma anche artiste a tutto tondo come Meryl Streep o Barbra Streisand, che sanno fare di tutto, dal canto alla recitazione. O Loretta Goggi che con un solo sopracciglio riassume un personaggio intero ed è capace di fare imitazioni senza sclerotizzarle».

Preferisce il cinema, la tv o il teatro?
«Il teatro mi dà quell’agitazione propria dell’adrenalina, è un’arte non ripetibile, devi sempre andare avanti, senza fermarti. Invece cinema e tv mi permettono di portare avanti la mia idea del personaggio, di creare qualcosa in un microcosmo che diventa una famiglia».

Ha iniziato con la pubblicità, perché?
«Ti dà una certa riconoscibilità, trasmette empatia e caratteristiche che vanno oltre quelle dell’attore, punta sull’immedesimazione del pubblico, ti rende quindi popolare. Una volta guardavo un manifesto pubblicitario di una donna e un uomo dissi a mamma: “Guarda, un giorno farò questo”. E lei: “Intendi la donna in pubblicità?”. Io: “No, l’uomo”».

C’è qualcosa che non sa fare?
«Forse cantare, anche se in passato ho fatto un musical… ma in futuro, chissà!».

 



TUTTI PAZZI PER CHIARA

Chiara Francini, fiorentina doc, classe ’79, è laureata con 110 e lode e parla almeno cinque lingue straniere. Dopo un inizio teatrale sbarca al cinema, fino al grande successo grazie a Leonardo Pieraccioni in “Una moglie bellissima”. La commedia le sembra cucita addosso, sia in tv, con “Tutti pazzi per amore 2”, che su grande schermo con “Maschi contro femmine” e “Femmine contro maschi”. In tv si è cimentata anche come conduttrice di “Colorado” su Italia 1 e poi come giurata in una punta di “Eccezionale veramente” su La7. Di recente ha conquistato il pubblico anche grazie alla fiction “Non dirlo al mio capo”, nel ruolo dell’esuberante vicina di casa e baby sitter dei figli di Vanessa Incontrada, e ha prestato la voce a Matilda, uno dei personaggi di “Angry Birds”. Al Giffoni Film Festival ha raccontato tantissimi progetti, tra cui il film “Piccoli segreti e grandi bugie”, nel 2017 su Rai Uno. Da ottobre affianca Pippo Baudo nella conduzione di “Domenica In”. Sarà a teatro con Raoul Bova con “Due”, spettacolo su una coppia alle prese con la convivenza (dal 9 al 26 marzo all’Ambra Jovinelli a Roma).

 


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