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Nicole Kidman: I 50 anni di Lady nicole

Eterea, elegante, sofisticata: Nicole Kidman è una delle ultime vere regine di Hollywood. Al cinema con un film di Natale “diverso”, in cui adotta un trovatello indiano, Lion

Ven 25 Nov 2016 | di Alessandra De Tommasi | Interviste Esclusive
Foto di 14

In un completo pantaloni bianco candido di Alberta Ferretti, Nicole Kidman incanta con un solo sguardo: se si aggiungono ai suoi 180 centimetri di statura  i tacchi a spillo, dorati e vertiginosi, è evidente come questa splendida australiana abbia catturato tutta l’attenzione su di sé al London Film Festival, dove ha presentato “Lion”, un insolito film di Natale, in uscita il 22 dicembre. Insolito perché non è la solita storia della famigliola perfetta sotto l’albero. È invece uno struggente racconto di un bambino indiano di cinque anni: si perde e finisce in orfanotrofio, salvo poi essere adottato da una donna piena d’umanità, interpretata appunto da questo Premio Oscar poliedrico e affascinante. Quando parla di questa mamma formidabile le brillano gli occhi, le si accorcia il respiro e, finalmente, dalla maschera di perfezione e distacco che i giornali hanno sempre dipinto, s’intravede qualche crepa. E così lascia spazio ad un sorriso persino più abbagliante del suo tailleur. 

Quali erano i suoi sogni da bambina?
«Ho sempre sognato di fare l’attrice, ma in Australia non sembrava una carriera plausibile, al massimo un hobby. Con due accademici per genitori sapevo che quella era la strada che mi aspettava, eppure non mi hanno mai impedito nulla. All’epoca, per la Nicole 14enne, è stato difficile trovare una scuola, ma quando ne ho trovata una nel weekend mi sembrava di aver vinto il biglietto d’oro nella fabbrica di cioccolato di Willy Wonka».

E poi cos’è successo?
«I miei non avevano nessuna intenzione di alzarsi presto anche nel finesettimana e allora ci andavo da sola, prendendo due treni e un autobus. Da allora mi sono innamorata di questo mestiere, sapevo di essere nel posto giusto. Anche se nessuno in famiglia è un artista, ero convinta di averlo nel DNA e sono grata di questa vita».

Le viene mai la tentazione di cambiare una battuta?
«Ho fatto la gavetta in teatro, dove vige una grande disciplina e nessuno si sognerebbe di cambiare una singola battuta a Shakespeare. Oggi l’approccio è più rilassato, ma comunque rispetto profondamente il lavoro degli sceneggiatori e lo considero un tempio sacro». 

Le sue figlie le somigliano?
«La maggiore sembra una commediante nata ed è una gioia sentire la sua risata argentina al mattino, totalmente libera, come solo una bambina sa essere». 

Quale genere le si addice?
«Da australiana direi l’umorismo asciutto, quindi ho un debole per la commedia. Tutti i grandi, da Robert De Niro a Meryl Streep, sono giganti nelle storie drammatiche eppure sanno divertire con leggerezza». 

Quale regista l’ha cambiata?
«Stanley Kubrick, il professore dei professori, con cui ho instaurato un legame quasi paterno, un maestro che mi ha cambiato come essere umano, mi ha permesso di trasformare tutte le sfide della mia mente in obiettivi. Mi ha aiutato a cambiare prospettiva, come sa fare anche Baz Luhrmann, che ti fa fare un viaggio in posti splendidi. Eppure mi piace anche lavorare con i giovani emergenti, perché hanno un senso di meraviglia capace di coinvolgerti, persino quando sbagliano».

Quanto le pesa la fama?
«Non bado al successo, mi soffermo sul viaggio da artista. Certo, l’Oscar è stata una svolta, ma anche perché ha simboleggiato la solitudine. All’epoca non avevo nessuno con cui dividere quella gioia e non desideravo altro che innamorarmi, ne avevo bisogno».

 




MEZZO SECOLO DI GRAZIA

Il prossimo 20 giugno compirà 50 anni: Nicole Mary Kidman, nata alle Hawaii da genitori australiani, è una delle grandi icone di Hollywood. Vincitrice del Premio Oscar nel 2003, ha collezionato ogni riconoscimento alla carriera, superando con la solita grazia il divorzio da Tom Cruise, che molti avrebbero predetto come la fine del suo radioso futuro nello showbusiness. Invece, proprio come una fenice che rinasce dalle ceneri, quest’amazzone di eleganza e talento si è lasciata alle spalle “Giorni di tuono” di Tony Scott, che l’ha fatta incontrare con l’ex marito, per lanciarsi verso un nuovo glorioso capitolo. Nel 2006 ha sposato il cantante country Keith Urban, da cui ha avuto due figlie, Sunday Rose (8 anni) e Faith Margareth (6 anni). Attrice, ma anche produttrice, è stata testimonial di vari brand, da Chanel a Jimmy Choo. Ha collezionato ruoli iconici, da “Moulin Rouge!” ad “Australia”, entrambi diretti dal visionario Baz Luhrmann, ai magici “Vita da strega” e “Amori & incantesimi”, dallo struggente “La macchia umana” all’incantevole “La bussola d’oro”. Glaciale o emotiva, carismatica o fragile, Nicole Kidman sa incarnare ogni declinazione della donna moderna fino al ruolo più maturo di madre in “Lion”, la pellicola che ha presentato al BFF London Film Festival con Dev Patel, l’attore interprete del suo figlio adottivo. 

 


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