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Serena Autieri: l’amore per me è il motore di tutto

Dagli studi di architettura ai palcoscenici più importanti; l’anima e la napoletanità di una grande artista

Mer 04 Gen 2017 | di Giuseppe Stabile | Zona Stabile
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Dal cinema al teatro, dalla televisione al musical, dalle imitazioni alla musica, la bravura e la bellezza di Serena Autieri non tradiscono mai. Ma dietro il personaggio famoso c’è una donna di grande spessore!
 
Serena, stai vivendo un periodo professionalmente molto intenso!
«È vero, sono molto soddisfatta, anche se un po’ stanca. In particolare, sono contenta per il ritorno in Rai il mese scorso col film-tv “Mia moglie, mia figlia e due bebè”: mi sono divertita molto con Neri Marcorè, anche perchè il mio personaggio mi ha permesso di esprimere la mia “napoletanità”, nelle vesti di una donna dal carattere forte, di quelle che in casa porta i pantaloni, come sempre più spesso succede nelle famiglie». 
 
Il mese prossimo debutterai al Teatro Sistina nei panni di “Lady Diana”.
«Stiamo lavorando tantissimo per questo progetto, al quale tengo particolarmente. Il testo è molto intenso, leggero e drammatico, un inno all’amore, che ripercorre l’infanzia difficile, la stagione felice dell’adolescenza, la vita controversa con Carlo e le maestose cerimonie reali, raccontando la complessa esistenza di Lady Diana, come donna e principessa. Sono molto fortunata per tutto questo, ma mi riconosco tanto impegno e dedizione negli ultimi tre anni; però, mi rendo conto che i miei impegni e le tante trasferte hanno coinvolto anche tutta la mia famiglia».

Come riesci a districarti tra lavoro e famiglia?
«Arrivata a quaranta anni mi sento una persona più matura e ho al fianco un uomo meraviglioso, con il quale condivido non solo le responsabilità di genitore, dato che Enrico cura anche gli aspetti manageriali della mia professione. Il mestiere di madre non si può imparare dai libri e io cerco di essere presente il più possibile al fianco di Giulia, che ormai ha quasi quattro anni. Quando mi allontano da Roma per più di qualche giorno la porto con me: dobbiamo ricordarci che l'amore è il motore di tutto!»

Difficile dire se sei più brava come cantante, attrice, ballerina o altro. Cosa ti emoziona di più?
«Mio padre mi incoraggiava a fare l’architetto, ma la passione per la musica, trasmessami soprattutto da mia madre, mi ha spinto a cantare in vari gruppi sin da molto giovane. Quando nel 1998 ho superato un provino per la storica fiction Rai “Un posto al Sole”, ho lasciato l’università e ho inseguito il mio sogno! Continuo a studiare danza, canto e recitazione, ma negli ultimi anni ho scoperto che le emozioni più forti me le regala il musical! Ogni volta che entro in scena mi sembra di vivere una magia, dove posso esprimere la mia passione per il canto e la musica, ma anche ballare e recitare!».

Cosa hai provato presentando alcuni eventi alla presenza di Papa Francesco o vestendo i panni di Santa Teresa di Calcutta?
«Sono eventi del tutto particolari, che mi hanno segnata profondamente, anche dal punto di vista spirituale. Soprattutto, partecipare da protagonista alla serata-evento "Madre Teresa, una goccia nell'oceano" alla vigilia della canonizzazione della suora albanese, mi ha fatto rivivere gli anni in cui con mia madre recitavo tutte le sere il Rosario e sentivo sempre parlare di questa donna di Dio, che si prendeva cura dei più deboli. Una testimonianza di fede e collaborazione con la forza dell’amore che mi è rimasta dentro». 

Come ti prendi cura della tua anima?
«Lo sforzo, anche inconsapevole, è quello di fare ogni cosa nel modo più sano possibile, rispettando me stessa e gli altri. La scelta dei lavori da fare o l’impegno per aiutare chi è in difficoltà sono cose che fanno bene alla mia anima, così come stare in famiglia, sforzandomi di condividere con chi amo i momenti belli dell’esistenza. Questo mi aiuta a mantenere accesa la luce della fede dentro di me e il rapporto con il Signore. Mi sforzo sempre, tra i mille impegni, di ritagliarmi dei piccoli momenti nei quali stare da sola con me stessa e riuscire ad affidarmi a Dio. La preghiera è una cosa molto importante che ci aiuta ad essere autentici, offrendo anche ai nostri figli l’amore di cui hanno bisogno».

Cosa ti auguri per il nuovo anno?
«Nel Natale appena trascorso abbiamo festeggiato la nascita di Gesù, uomo e Dio, un evento incredibile che ci dona la grande e concreta possibilità di sperimentare una nostra personale e quotidiana rinascita. Auguro ad ognuno di rinnovarsi nell’anima, stando più attenti a quello che ci accade intorno, alla persone vicine e a quelle sofferenti. Personalmente, mi auguro di diventare al più presto di nuovo mamma».                 



LA FUTURA LADY D
Serena Autieri, nata a Napoli il 4 aprile 1976, sin da bambina studia danza classica, canto e recitazione. Nel 1998, dopo aver inciso il disco “Anima Soul” e essere entrata nel cast della fiction “Un posto al sole”, lascia gli studi di Architettura e si dedica alla carriera artistica. Dopo che Pippo Baudo la scelse, insieme a Claudia Gerini, per presentare il Festival di Sanremo 2003, fa il suo ingresso nel mondo del cinema: tra i vari film ai quali partecipa ricordiamo “Notte prima degli esami – Oggi” (2007) e “Il principe abusivo”(2013). Confermando le sue doti di artista eclettica e versatile, vince l’edizione 2012 del talent di Rai1 “Tale e Quale Show”, porta al successo il musical “Vacanze Romane” e si cimenta come doppiatrice-cantante nel film Disney “Frozen - Il regno di ghiaccio”. Protagonista di molte fiction televisive di successo, è da poco tornata su Rai1 con “Mia moglie, mia figlia, due bebè', mentre a febbraio debutterà al Teatro Sistina di Roma con lo spettacolo “Diana & Lady D”. 
 

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