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Colti in flagranza di ‘reato’

Se vostro figlio entra in camera mentre vi ‘fate le coccole’

Gio 26 Gen 2017 | di Lucrezia L. | Genitori&Figli

“Mio figlio non dorme nel suo lettino, ma in camera nostra, cosa non molto utile all'intimità di coppia (è sempre d'obbligo il silenziatore oppure scegliere luoghi alternativi!)… Non era mai successo prima, ma l'altra notte proprio sul più bello mio figlio si sveglia, noi non ce ne accorgiamo e continuiamo fino a quando ci giriamo e lui è li in piedi che ci guarda e ride! Oh mio Dio... Che vergogna…”. 

Racconto di mamma imbarazzata sui forum in Rete. E a quanto pare è un problema che le mamme web discutono all’impazzata, uno dei più sentiti! Altri esempi scovati girovagando su internet: “Stamattina mio figlio di 7 anni è entrato nella nostra camera e ci ha visti mentre stavamo facendo l'amore (non eravamo sotto le coperte e si vedeva molto bene...). è venuto nel lettone, piangendo perché ha detto di aver fatto un brutto sogno, ma io temo che sia perché si è spaventato. Che disastro”. 

Più pudico:  “Questo pomeriggio nostra figlia di 5 anni ci ha ‘beccati nella nostra intimità’... Noi pensavamo dormisse, ma lei si era svegliata per un incubo, è venuta in camera nostra (noi molto intelligentemente non avevamo chiuso a chiave)”. Il tema del non accorgersi di essere osservati ritorna: “Stanotte, nel cuore della notte si è svegliata perché ha sentito il lupo, si è spaventata ed è entrata in camera… proprio sul più bello. Non ce ne siamo accorti subito, quindi non sappiamo quanto tempo sia rimasta sulla porta!”.

Ammettiamolo: la prima reazione di fronte a queste storie? Un po’ di invidia… perché per molte coppie la gestione di uno o più bambini piccoli, intrecciata a tutte le altre complicazioni delle proprie vite, genera insieme alla gioia una tale fatica che non è facile pensarsi avvinghiati in una notte di sesso talmente coinvolgente da non accorgersi che qualcuno ci osserva da vicino. Passato questo momento di egocentrismo, scatta la reazione più sana di identificazione. Se non siete Freud e consorte, probabilmente troverete il tema della propria sessualità imbarazzate da trattare con i figli per tutta la vita. 

E anche se su questo c’è chi la pensa diversamente, a me pare normale che sia così. Ed è anche normale identificarsi con i dubbi comuni a tutte le mamme che hanno raccontato queste esperienze in Rete, chiedendo consigli su come trattare la vicenda. Una reazione che vale per tutte: “La mia mente è piena di domande… Cosa avrà capito? Ma avrà capito? E lo ricorderà? Ne rimarrà traumatizzato? O cosa?”. Naturalmente in risposta arrivano i consigli più disparati, dal fare finta di nulla al fingere che ci si stava facendo il solletico. 

Ma la maggior parte delle mamme ha chiara una cosa:  i bambini sono piccoli, non stupidi. Prenderli in giro è sicuramente la cosa più sbagliata da fare. Uno dei commenti/consigli più teneri che ho letto è di spiegare al piccolo “guardone” che “papà e mamma si stavano facendo le coccole, perché si amano tanto”. 

La verità è che ovviamente dipende molto dall’età. Io mi sento di dire solo una cosa: fate ciò che è naturale per come siete voi. è vero che non bisogna censurare la propria corporeità per non inculcare tabù nel nostro cucciolo. Ma è anche vero che se non si è il tipo di persona che non ha problemi a mostrare la propria nudità ai figli, è inutile fingersi disinibiti solo nell’occasione in cui si viene beccati. Per il resto, viva l’amore!  


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