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La danza della Dama Sfuggente

In Svezia per lasciarsi avvolgere dalla luce verde delle aurore

Gio 26 Gen 2017 | di Testo e foto di Roberto Gabriele | Mondo
Foto di 9

Ho aspettato quel giorno con l’ansia di un adolescente brufoloso, senza sapere se la mia bella si sarebbe davvero presentata. L'ho aspettato con la stessa adrenalina e quell'incertezza che ti fa superare qualsiasi ostacolo, anche 23 gradi sotto zero. E alla fine “l'appuntamento al buio” con la Dama Sfuggente, l'aurora boreale, è stato migliore del sogno.
 
IL VIAGGIO VERSO IL DESERTO DI NEVE
Il viaggio per arrivare non è semplice e la conquista della Dama rende l'incontro ancora più piacevole: ci vogliono 2 o 3 voli (dipende dai giorni e dalle compagnie) da Roma per arrivare fino al più vicino aeroporto, che si presenta con la pista completamente innevata e sulla quale atterrano gli aerei di linea misteriosamente senza sbandare. Arrivati a Kiruna, si prosegue via terra su un enorme, infinito ‘deserto’ di neve bianca, fino ad un avamposto nel nulla, dove si trova qualcosa che, più che una vera stazione, è la casetta del capostazione dalla quale lui stesso ferma i treni che passano. Qui niente bar, niente sala di attesa, nessuna biglietteria, nessuno scambio, ma solo il semaforo per fermare i treni. 
 
Benvenuti Ad Abisko, Nella Svezia Del Nord
Intorno a noi solo neve in una pianura a perdita d’occhio. Attraversiamo i binari (non c’è  il sottopassaggio) e al di là della strada troviamo il nostro Residence, con i cottage a 4 posti che abbiamo prenotato. Il supermercato più vicino si raggiunge “comodamente” a piedi: distanza due chilometri ad andare e due a tornare! Il consiglio è di partire con le scorte dall'Italia, così come abbiamo fatto noi, in modo da non caricare troppo lo zaino con la spesa!
 
IL LAGO GHIACCIATO
I cottage sono a qualche centinaio di metri dal lago di Abisko, che in questo periodo dell’anno (primissimi giorni di marzo) è coperto da uno strato di ghiaccio spesso 140 centimetri, tanto che su di esso ci possono tranquillamente camminare i camion invece che girarci intorno con la strada, risparmiandosi un po' di benzina nei mesi invernali... Ho visto una decina di deserti in tutto il mondo in questi anni e sono tutti bellissimi, ma si assomigliano tra loro. Qui, invece, siamo in un posto che di certo non è abitato, ma che offre strade, la ferrovia, linee elettriche e WIFI, copertura telefonica e acqua abbondante… tutto al servizio dei pochi turisti che possono essere ospitati nell'unica struttura della zona!
 
TUTONI ARTICI
Fatta la spesa e sistematici nei cottage, dobbiamo iniziare a fare i conti con l’ambiente in cui ci troviamo. La prima cosa da fare è noleggiare i tutoni artici, con i quali resistere alle gelide temperature, che altrimenti sarebbero insopportabili e pericolose anche con un abbigliamento invernale pesante da sci. I tutoni si indossano sopra ai giubbotti invernali e hanno a corredo anche gli stivaloni da neve, un bel cappello a passamontagna, guantoni a moffola con le dita unite per stare più caldi. 
Così, gonfi gonfi, siamo pronti per arrivare a qualsiasi temperatura, da queste parti si arriva tranquillamente a 20-30 gradi sotto zero.
 
IN ATTESA DELLA NOTTE
La nostra prima giornata è coperta e non promette nulla di buono. Tutti vorremmo vedere e fotografare l’incantesimo della danza della Dama Sfuggente, ma per vederla si devono realizzare due fattori: la presenza del fenomeno - che non è garantita - e il cielo sgombro dalle nuvole. Ma, visto che siamo a queste latitudini, la presenza di nuvole è tutt’altro che remota… Inganniamo il tempo e ci godiamo le 11 ore di luce che ci sono in questo periodo! 
Per scaramanzia cerchiamo di non pensare alla delusione che potremmo avere se non riuscissimo a vedere le aurore boreali e impegniamo il tempo a fare uscite fotografiche in attesa della notte.
 
ALLA GUIDA DELLE SLITTE
A seconda di dove si va a vedere la Aurore, le attività da fare durante il giorno sono svariate e sono tutte molto legate al territorio, alla sua conformazione e al clima. In Svezia, grazie alle pianure che abbiamo intorno, possiamo provare l’ebbrezza di guidare le slitte trainate dai cani! Ci sono degli allevamenti che organizzano queste escursioni, i più grandi dispongono anche di 20 slitte, ciascuna trainata da 8 husky felici di correre in mezzo alla neve del Parco Nazionale di Abisko. 
Un breve training iniziale con l’istruttore, che ci spiega come guidare, come frenare e come girare e soprattutto cosa fare in caso di caduta, perché i cani continueranno a correre con la slitta anche senza di noi… L’escursione dura in tutto 4 ore: le slitte corrono tra alberi carichi di neve, piccoli avvallamenti e salitelle, in cui aiutare i cani a tirare la slitta… oltre a noi, il silenzio profondo, sacro che ti avvolge fino a farti perdere l’equilibrio. Non ci sono rumori, non ci sono voci, non ci sono auto. Solo il silenzio della neve.
 
LA PREPARAZIONE ALL’INCONTRO
E poi scende la notte e ci si prepara per l’incontro più importante del viaggio: l’appuntamento con l’aurora boreale che speriamo faccia la sua apparizione, danzando nel cielo con i suoi leggiadri veli verdi. Il motivo per il quale viene chiamata Dama Sfuggente è proprio il rischio che, pur essendo il periodo adatto, non si presenti davanti a noi. 
Dopo cena si esce per andare a fotografarla nel migliore dei modi. è praticamente inutile arrivare fino a qui senza fare foto, per portarsi a casa un ricordo tangibile di questa esperienza indimenticabile. E allora ben coperti usciamo armati di fotocamere, obiettivi e cavalletti pronti a scattare le foto più emozionanti della nostra vita. 
Un consiglio: tieni sempre le batterie della fotocamera nelle tasche interne del giubbotto, perché a quelle temperature in pochissimi minuti si scaricano completamente, lasciandoti senza energia al momento dello scatto! Un errore che non ti perdoneresti mai. Le giornate servono anche per fare dei sopralluoghi dove appostarsi, ricordandoci sempre che le aurore si manifestano seguendo una direzione da nord verso sud, quindi la sera sappiamo già dove posizionarci per fotografare, prepariamo tutto e appena si manifesterà l’aurora, basterà inserire la batteria e scattare.
 
IL VELO VERDE NEL CIELO
L’attesa può durare ore, occorre aspettare che il cielo sia sgombero da nuvole e sperare che in quel momento il fenomeno sia visibile. 
E dopo due notti, con una pericolosa tempesta di neve che ci ha costretti a desistere, ecco che in pochi istanti il cielo si carica di una incredibile, meravigliosa, indimenticabile luce verde, che inizia a fluttuare con leggerezza, lasciandoci dapprima incantati e subito dopo ci fa sentire una euforia incontenibile, che si manifesta con urla e isteria di massa e qualche lacrima si ghiaccia sul viso delle persone più sensibili. Il nostro sogno si è avverato mentre eravamo con gli occhi aperti davanti all’incanto della natura.         
 
OLTRE IL CIRCOLO POLARE ARTICO
Le aurore boreali si possono osservare al di sopra del Circolo Polare Artico, in poche zone abitate del Pianeta che si trovano all’estremo nord della Penisola scandinava, in Islanda, in Siberia e in Alaska. Essendo un fenomeno magnetico, che si manifesta come una debole luce verde fluttuante nel cielo, le aurore si vedono facilmente ad occhio nudo, ma solo nel buio profondo delle lunghe notti invernali, poiché durante i mesi estivi la loro luce viene sovrastata dal sole di mezzanotte e possono “vederle” solo gli scienziati con appositi strumenti.
 
ALLA GUIDA DELLA MOTOSLITTA
Un’altra cosa divertentissima che si può fare nel grande nord è guidare una motoslitta: basta avere la normale patente per auto e se ne può noleggiare una per guidarla in mezzo alla neve, raggiungendo anche velocità elevate. Noi le abbiamo prese da Kiruna in Svezia  per raggiungere l’ICE Hotel, un vero e proprio albergo interamente realizzato in ghiaccio, che viene costruito ogni anno ripartendo da zero. Tra ottobre e dicembre vengono costruite le camere, la hall, il bar e persino la cappella, tutto fatto con neve e ghiaccio. Grazie al lavoro ininterrotto di macchine e operai, in poche settimane viene creato un hotel di charme da 1.000 euro a notte, nel quale potrai dormire su un letto di ghiaccio coperto da una pelle di foca e in una stanza arredata con lampadari e sculture realizzati da artisti specializzati. L’albergo rimane aperto all’incirca da Natale fino a metà aprile, quando arriva la primavera e la struttura inizia a sciogliersi inesorabilmente sotto i primi timidi raggi di sole...
 
LE AURORE IN NORVEGIA
Completamente diverso è l’ambiente delle Lofoten in Norvegia: un arcipelago di isole tutte collegate tra loro e alla terraferma, mediante un sistema di ponti che attraversano i piccoli bracci di mare che le separano e rendono l’accesso comodissimo anche arrivando in auto. Qui ci sono molti villaggi disseminati in tutto l’arcipelago ed è pieno di calette, insenature, montagne che cadono a picco sul mare, strade costiere che si avventurano in paesaggi mozzafiato e, dietro una curva, ecco apparire altre casette di pescatori, costruite a palafitta direttamente sul mare: sembra di trovarsi all’interno di un set fotografico costruito apposta per noi, ci sono tutti gli elementi per fare uno scatto da premio. Da queste parti anche il clima cambia, poiché le coste sono lambite dalla calda corrente che arriva dal Golfo del Messico, che riscalda l’acqua del mare che non ghiaccia, e la temperatura dell’aria raramente scende sotto lo zero. Tutto questo fa sì che alle Lofoten ci sia una frizzante vita lavorativa sia a terra che in mare: i pescatori lavorano tutto l’anno e, quando tornano a terra, è facile trovarli a lavorare i merluzzi che mettono ad essiccare su appositi telai all’aperto. Qui il silenzio del nord è rotto dal lento scoppiettio dei motori delle barche che passano in lontananza, è rotto dalle voci dei pescatori e dei loro furgoni, è rotto dal costante sciabordio delle onde che si infrangono sulle coste rocciose dell’Oceano Atlantico. Visto il clima mite, diventano inutili i tutoni artici ed è impossibile fare esperienze con i cani da slitta.

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