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Come combattere l’ipertensione arteriosa

Migliorare la funzionalitŕ di cuore e reni a tavola

Gio 26 Gen 2017 | di Luca Pulcini | Salute
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L’ipertensione arteriosa è un importante fattore di rischio per malattie cardiache e di danno renale e, come hanno evidenziato  diversi studi, l’incidenza di morte aumenta all’aumentare dei valori della pressione sanguigna. Già solo attraverso una precisa prescrizione alimentare e, cambiando alcune abitudini di vita, è possibile compiere un’efficace prevenzione e trattamento della ipertensione arteriosa.

LA PRESSIONE SANGUIGNA
Il livello della pressione sanguigna è determinato da due fattori importanti: la quantità di sangue pompata dal cuore e la resistenza opposta al flusso di sangue dal letto vascolare. Sarà anche su questi due fattori che si cercherà di intervenire attraverso una corretta alimentazione.

OCCHIO ALLA GLICEMIA
Sarà importante sia per la funzione del cuore che per quella del rene (dalle quali dipende la regolazione della pressione del sangue) regolare la glicemia (lo zucchero nel sangue), utilizzando in maniera corretta sia zuccheri semplici che complessi con proteine e lipidi, cercando sempre nel paziente una regolarità alimentare, evitando la continua oscillazione della glicemia, che risulta essere alla distanza estremamente dannosa. Fondamentale sarà ridurre l’apporto di alimenti che ostacolano la funzionalità e la capacità eliminatoria del rene, come ad esempio le  carni rosse ricche in sostanze azotate, i minestroni, perché eccessivamente ricchi  di sali minerali; mentre sarà importante favorire la funzione diuretica-emuntoriale del rene, attraverso cibi che stimolino la diuresi, quali ad esempio finocchio, cavolo cappuccio e cipolla crudi, insalata o ananas.

COME AIUTARE IL CUORE
Per facilitare la funzione del cuore si dovrà rendere più fluido il sangue e per tale motivo sarà bene eliminare tutti gli alimenti ricchi in vitamina K (come ad esempio carote, zucca e  peperone), mentre sarà importante aumentare la quantità di alimenti che rendono il sangue più fluido, come il prezzemolo, la cipolla, l’ananas, i funghi e le fragole. Inoltre, fondamentale sarà rendere il cuore e le arterie più resistenti e meno suscettibili a rottura causata dalla pressione elevata. Alcuni alimenti possiedono queste qualità, come ad esempio il melograno, i mirtilli, le more, i lamponi ed il peperoncino.
Per quanto riguarda le proteine,  saranno ottimali quelle del pesce e dell’uovo, perché contenendo iodio e poche scorie azotate saranno in grado di attivare la tiroide, stimolando cosi la diuresi, fondamentale in questi pazienti per ridurre la pressione arteriosa. Ad ogni modo, tutte le proteine animali andranno bene,  facendo attenzione alla carne rossa ed alle proteine vegetali ed abbinandole sempre a verdura cruda, perché quella cotta, per la presenza di precipitazioni microcristalline, può determinare imbibizione tissutale (assorbimento di liquido nei tessuti - ndr), fenomeno questo assolutamente da evitare in soggetti ipertesi.

MEGLIO CURARSI A TAVOLA CHE CON I MEDICINALI
Sicuramente la terapia farmacologica resta di estrema importanza in questi pazienti, ma una prescrizione alimentare individuale e la correzione delle scorrette abitudini di vita rappresenta il modo più naturale di prevenzione e di terapia in questo di tipo di pazienti.

 



LA GLICEMIA 

Sarà importante cercare sempre nel paziente una regolarità alimentare, evitando la continua oscillazione della glicemia, che risulta essere alla distanza estremamente dannosa.

 



AIUTARE I RENI

Bisogna ridurre l’apporto di alimenti che ostacolano la funzionalità e la capacità eliminatoria del rene, come ad esempio le carni rosse ricche in sostanze azotate, i minestroni perché eccessivamente ricchi  di sali minerali.


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