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La nonna non la voleva, ma non ho ceduto

Mia suocera voleva che abortissi, ma adesso siamo tanto felici, è la bimba che ci dà la forza di affrontare tutto

Ven 24 Feb 2017 | di Patrizia Lupo | Bambini

Da quando i miei si sono separati, ho desiderato avere una famiglia mia. Con  Luca stiamo insieme da tre anni e impedisce la realizzazione del nostro sogno solo la mancanza del lavoro, perché da due anni sono disoccupata ed il suo lavoro è instabile. Un ritardo di pochi giorni e corro in farmacia: ripeto uno, due, tre test, perché non voglio credere di essere incinta. Non lo diciamo a nessuno, perché non sono pronta ad affrontare le nostre famiglie e non so se voglio questo figlio. Passo dei giorni presa dall’angoscia e dal panico, come faremo? Chi ci aiuterà? Mi sento sola e non riesco a trovare una risposta. Luca mi è accanto e cerca di consolarmi, ma anche lui non sa che fare... Parliamo dell’aborto, ma non prendiamo nessuna decisione. Non immaginavo così la prima volta che avrei aspettato un figlio. Mi sembra di toccare il fondo. Nella confusione più totale decidiamo di parlarne alle nostre famiglie. Non me l’aspettavo, ma mia madre anche se la prende male, poi però capisce ed è disposta ad aiutarci. I genitori di Luca no: un muro, soprattutto la madre che non fa altro che contrastarci e buttarci addosso tutta la sua rabbia per qualcosa che non dovevamo fare. Non ci aiuteranno e io sono molto preoccupata, perché a casa nostra di soldi non ce ne sono tanti. Mi confido con una cugina che mi invita a non disperare e mi parla di un’Associazione il Segretariato Sociale per la Vita che si  occupa di aiutare giovani e donne di fronte ad una gravidanza inattesa, in difficoltà come me. Mi invita a chiamare e  lo faccio senza pensarci due volte. Così da loro riceviamo quello di cui due giovani come noi avevano più bisogno: aiuto e incoraggiamento. Ci parlano del Progetto Gemma, un aiuto economico per 18 mesi per il bambino; ci informano che ci sono aiuti anche dallo Stato e di altre cose ancora. Andiamo via con speranza, perché loro ci accompagneranno in questo difficile percorso che ci porterà  a diventare genitori. Adesso Lidia è nata e anche se le cose non si sono ancora sistemate, siamo tanto felici lo stesso, perché è lei che ci dà la forza di affrontare tutto, di superare le difficoltà che incontriamo per costruire il nostro futuro. 


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