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Alimentazione e insonnia

Quando č necessario modificare il comportamento a tavola

Ven 24 Feb 2017 | di Luca Pulcini | Salute
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Sempre più spesso nel mio lavoro incontro persone che raccontano di avere problemi molto importanti con il sonno. Parlando con questi pazienti, si può in qualche modo capire gli errori involontari che commettono a tavola. Durante le ore notturne il corpo ha bisogno di riposare, ma il riposo rigenerante non dipende dall'immobilità della persona, ma dalla capacità dell'organismo umano di svolgere le sue innumerevoli funzioni notturne senza essere ostacolato in questa sua fondamentale funzione. Infatti i processi digestivi, il battito cardiaco, le attività epatiche e renali continuano ad avvenire anche durante la notte e devono essere sostenute.

LA SERA CARBOIDRATI
Sarà quindi importante dare una buona quota di carboidrati sotto forma di riso, pasta, patate, farro o orzo, capaci di dare questo effetto rilassante sull'organismo,  cercando di non utilizzare proteine animali come carne rossa, pesce (molto ricco in iodio e fosforo e capace di attivare la tiroide disturbando il sonno) formaggi (ricchi in taurina e sali) o uovo (ricco in iodio).

COME RILASSARE I MUSCOLI
Nel caso in cui si abbia un'insonnia nella fase iniziale  del sonno, con una grossa difficoltà ad arrestare il flusso di pensieri, allora  sarà importante evitare gli alimenti sopra elencati e creare pasti ad azione sedativa per il sistema nervoso ed allo stesso tempo rilassante per il sistema muscolare, usando per esempio pesto, pinoli, mandorle, patate lessate e ripassate, zucchine, mela cotta o lattuga cotta.

MANCANZA D’ACQUA
Un altro tipo di insonnia è quella mediana, associata o meno a bocca  secca, ed è dovuta alla difficoltà del fegato ad eliminare le sostanze di scarto accumulate e dalla conseguente necessità di acqua, fondamentale per le funzioni di questo organo. Sarà quindi importante in questo caso fornire acqua attraverso  frutta zuccherina (macedonia, mandarini, mela...) o verdura cruda e stimolare il fegato in maniera leggera, ad esempio con un soffritto che va ad agevolare la funzione di eliminazione del fegato. Altro tipo di risveglio sarà quello nelle ultime ore del sonno, molto spesso dipendente da un non adeguato funzionamento del pancreas, che porta a dei valori di zucchero nel sangue non ottimali; in questo caso dovremo stare molto attenti all'equilibrio glicemico, evitando di sera alimenti troppo zuccherini, come macedonia, pere, mele, uva o ananas              

LAVORO NOTTURNO
I processi digestivi, il battito cardiaco, le attività epatiche e renali continuano ad avvenire anche durante la notte e devono essere sostenute.


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