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Barcellona e quell’energia mediterranea

L’eclettica città di Picasso e Gaudì tra sangria e patrimoni dell’umanità

Mer 26 Apr 2017 | di Bianca Francavilla | Mondo
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Con 150 euro si possono trascorrere quattro giorni nel cuore di Barcellona, masticare lo spagnolo, bere sangria e dimenticarsi di casa. C'è chi la definisce una seconda caotica Napoli e chi se ne innamora perdutamente per le sue stravaganze e le sue assurdità. Ma questo dipende dagli occhi con cui, in quel momento, si guarda il mondo.

UN HOTEL DA CUI “SPIARE” BARCELLONA
Partendo dalla prenotazione del viaggio, per spendere poco basta organizzare la vacanza qualche mese prima. Un volo andata e ritorno costerà circa 70 euro con una compagnia low-cost, con tanto di bagaglio a mano incluso. Dentro la valigia importante sarà avere una scarpa comoda per girare la città in tutti i suoi angoli. 
La scelta dell'hotel è fondamentale: se prenotate nei tempi giusti potete fare ottimi affari, trovando una location fantastica ed anche centrale, evitando l’ostello e il conseguente rischio di non avere il bagno privato. 
Infatti, con 70 euro circa si può avere una stanza d'hotel a 300 metri da una delle fermate principali della metro, con un balcone da cui si possono guardare i barcellonesi svegliarsi, comprare il cornetto e passeggiare. 
Un'ottima posizione è vicino alla fermata della metro Jaume I, a due passi a piedi dalla famosa Rambla, dal museo di Picasso e a meno di un quarto d'ora in metropolitana da tutti gli altri punti di interesse.

QUATTRO PASSI SULLA RAMBLA 
Nell'elenco di cose da fare a Barcellona, al primo posto c'è sicuramente una passeggiata sulla Rambla, la via principale: un chilometro e 400 metri di ristoranti, negozi, abitanti e turisti che passeggiano. Non c'è da scandalizzarsi se ogni tanto qualcuno si avvicina con molta nonchalance per chiedere se si vuole del fumo: funziona così. Basta rispondere di no e nessuno importuna più la tranquilla passeggiata. Vivace e curiosa tanto quanto Barcellona, la Rambla conduce fino al porto vecchio e dà il primo assaggio della città. Per mangiare cercate un po' e intrufolatevi in qualche via interna, per trovare qualcosa di tipico a prezzi onesti. Tra una bancarella e un'altra, un aperitivo e un souvenir, non si può tirare dritto davanti al mercato “la Bouqueria”: colorato e invitante, con le sue 300 bancarelle ed i suoi 2.000 metri quadri e mezzo, è tra i mercati più antichi della Spagna. I barcellonesi non ci vanno solo a fare spesa, ma amano trascorrere lì il pomeriggio o magari cenare con un cartoccio di prosciutto, un assaggio di crudo di pesce, una composizione di ricercati frutti esotici.

BARCELLONA, CROCE E DELIZIA DI GAU­­­Dì
Altrettanto suggestive sono Casa Milà e Casa Batilló, croci e delizie di Gaudì. Per raggiungere i due spettacolari palazzi si può scendere alla fermata metro Passeig de Gràcia e fare una passeggiata, sono a poca distanza l'una dall'altra. Entrambe le opere sono state dichiarate dall'Unesco patrimonio dell'Umanità e lasciano i turisti a bocca aperta. Altrettanto magnifica è l'incompiuta Sagrada Familia. Sulle facciate si racconta la storia di Gesù, dalla nascita fino alla morte. Nell’interno c’è la Gerusalemme celestiale, abitata dall’Agnello, dal figlio di Dio che ha finito le sue sofferenze terrene e vive in Paradiso, finalmente salvo. È un simbolo cristiano ancora in costruzione, per questo i turisti restano sempre stupefatti quando, dopo aver pagato 15 euro di biglietto di ingresso, trovano calcinacci e cemento. 

PARK GUELL
Park Guell è bene lasciarlo come ultima tappa, per avere il ricordo di Barcellona dall'alto nella sua interezza. Per raggiungerlo occorre arrivare nella parte superiore della città, scendere magari alla fermata metro Lesseps e seguire il tragitto indicato. Ci saranno delle scale mobili in Baixada de la Gloria e in Pasaje de Sant Josep de la Montana, per arrivare in cima alla città, nel parco delle favole. 
Qui Gaudì ha dato il meglio di sé. Due casette come quelle in marzapane di Hansel e Gretel, la lucertola mosaico più famosa del mondo, il tempio dorico e la panchina di ceramica realizzata dall’architetto più vicino a Gaudí, Josep Maria Jujol. Camminando lungo i sentieri del parco, infine, si può passare attraverso le foreste di colonne inclinate, mentre il suono di una chitarra o di un’arpa vi accompagnerà nel vostro cammino.

SANGRIA, PAELLA E CREMA CATALANA
Paella, patate bravas, sangria, tapas… chi più ne ha più ne metta. A Barcellona si può mangiare bene e spendere poco, evitando solo i ristoranti-trappola per turisti a quattro passi dalle principali attrazioni che rifilano piatti scadenti a prezzi stellati. Per conoscere come si mangia davvero in Spagna non si può non partire dalla paella. Le tre principali varianti sono: valenciana, de marisco e al nero di seppia. La prima è realizzata con la ricetta originale, ma ha un gusto particolare perché comprende frutti di mare, verdure e pollo o coniglio insieme, quindi può non piacere. La seconda è composta solo da freschi frutti di mare, come cozze, vongole, gamberi ed ha un gusto più simile a quello italiano e la terza è sempre di mare, ma nella variante al nero di seppia. Tutte le versioni vengono servite in una grande padella al centro del tavolo, come vuole la tradizione popolare, e ognuno si serve da solo. Il prezzo è ottimo: ci sono buoni  ristoranti del centro in cui si mangia paella e beve sangria a poco più di 10 euro a persona. La scelta migliore che si può fare è dare una possibilità a uno di quei locali che si incontrano lungo le stradine interne e che da fuori non promettono granché, ma offrono le specialità del posto. Con un po’ di fortuna si può trovare un menù che comprende patate bravas, con la speciale salsa aioli, tapas, pane col pomodoro (un must della cucina spagnola), tortillas di patate, prosciutto iberico, polpo alla galiziana e le strepitose bombas di patate con ripieno di carne. Ma non si può ripartire senza affondare il cucchiaino nella crosticina caramellata della crema catalana.

 



BARCELLONA VISTA CON GLI OCCHI DI PICASSO 

 

Gli appassionati d’arte non possono dimenticare di fare una pausa al Museo Picasso di Barcellona, che raccoglie una delle più vaste collezioni di opere dell'artista. Il museo è ospitato in cinque palazzi di epoca medievale contigui tra loro, nel quartiere del Barri Gòtic. La collezione permanente del museo è costituita da 4.249 opere, la maggior parte delle quali risalgono alla gioventù dell'artista, trascorsa appunto a Barcellona. Al costo di 11 euro ci si può tuffare nella Barcellona vista dagli occhi di Picasso, per conoscere cosa lo legava a questa città amata e odiata dalla nascita alla morte.

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