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Il nemico va studiato

Non esagerate con luso del telefonino. Ma, prima di vietarlo ai vostri figli, meglio conoscerlo, trasformandolo in un oggetto anche utile

Ven 26 Mag 2017 | di Lucrezia L. | Genitori&Figli

Mamme col telefonino, amico inseparabile. Dovremmo portarlo in una fondina, stile pistola, estrarlo a ogni pianto isterico delle piccole belve che abbiamo partorito, per placarle come farebbe un flauto magico. E poi volete mettere che tristezza la nostra infanzia immortalata al massimo con uno sbiadito filmino super 8, qualche foto dai colori eccessivi e improbabili spiegazzata, magari consegnata all’oblio da una macchia di umidità finita chissà come nel maledetto cassetto dei ricordi? Ora invece basta un clic e immortali il tuo erede che cresce momento per momento, in qualunque istante, con foto, filmato, due D, tre D, HD, e tutte le altre D che verranno, per poi poter condividere con un gesto del dito su tutti i social network dell’universo il pupetto che ridacchia sereno. Un dubbio al supermercato sulla merendina? Farà male? E la pastina per il baby? Non sarà mica quella fatta col grano canadese pieno di malefiche tossine? Uno “swish” e controlli sul telefonino direttamente dall’archivio di “Nature” e pazienza se i giga del traffico dati se ne vanno più veloci del nostro piccolo principe o principessa quando inizia a gattonare verso un pericolo letale. E pensare che c’è ancora chi lo demonizza, chi vorrebbe una società “telefonino free”, chi vuole negare all’erede il proprio smartphone, la moderna bacchetta magica che ci ha trasformato la vita.
Va bene, va bene… un po’ sto scherzando. E un po’ no. Come sa chi segue questa rubrica, non diffido della tecnologia in quanto tale, ma devo ammettere che a volte provo una certa morsa di tristezza quando vedo bambini attaccati per ore e ore come una droga all’ultimo videogioco scaricato sul telefonino di papà, diventato il baby sitter più potente della storia, un’ipnosi capace di rapire i nostri figli finché morte della batteria non li separi. Bisogna ammettere che l’apparecchietto che sempre di più si va trasformando in una sorta di assistente a tutto tondo, per ora ascolta le nostre domande e ci risponde, ma vedrete che presto arriveranno apparecchi che parlano di loro iniziativa, fornendoci indispensabili informazioni sul traffico al valico del Brennero, mentre siamo in vacanza in Sicilia. Scherzi a parte, utile lo è davvero il telefonino. Solo che con i figli va usato con un po’ di moderazione, perché è davvero uno strumento che tende ad assorbire l’attenzione in modo totale e a creare distacco da ciò che ci circonda. Non c’è bisogno di citare i recenti incidenti di persone che si sono fatte del male da sole per cercare di scattarsi un selfie. è chiaro che uno strumento così potente ha qualche lato oscuro. Basta saperlo gestire. E dunque innanzitutto conoscerlo. Il che significa che, se i vostri figli vogliono giocare a un videogioco del telefonino, provatelo prima voi. Siete diventati tossicodipendenti, inseparabili da Angry Birds e ci perdete tre ore al giorno? è probabile che succederà lo stesso anche ai vostri figli. Meglio conoscere il nemico. Ma senza vietarne l’uso, altrimenti crescerà ancora di più il desiderio di avere in mano il telefonino, diventato oltretutto oggetto proibito. Se poi cercate bene, negli “store” del telefonino ci sono anche giochi educativi, ad esempio quelli con domande di geografia o calcoli matematici da risolvere. Oppure quelli da disegnare. Purché anche queste attività non diventino ossessioni. Nessuno è immune dal contagio…


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