acquaesapone Attualità
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Mobilità sostenibile: ecco una “Bella Mossa”

In fase di sperimentazione a Bologna, il progetto che potrebbe cambiare le abitudini di milioni di italiani

Ven 26 Mag 2017 | di Barbara Savodini | Attualità
Foto di 6

A casa, a scuola, a lavoro... non si parla d’altro a Bologna dove accumulare better points non è più soltanto un hobby, ma una vera e propria sfida con se stessi e con gli altri. 
Sì, perché se ti impegni vinci un premio, ma, soprattutto, fai un enorme regalo alla tua città e all’ambiente in generale. Stiamo parlando di “Bella Mossa”, uno dei più efficaci progetti per incentivare la mobilità sostenibile in Italia, che, a pochi mesi dal lancio ufficiale nel territorio della Città metropolitana di Bologna, sta già rivoluzionando le abitudini di residenti e turisti. L’idea, partita in via sperimentale lo scorso primo aprile, durerà sei mesi e non è escluso che, qualora dovesse raggiungere effetti davvero sorprendenti, possa essere replicata altrove. Come funziona? Semplice, basta scaricare gratuitamente dallo store del proprio smartphone l’app BetterPoints, installarla e iscriversi. 
Da quel preciso momento, ogni proprio spostamento in bicicletta, autobus, treno, car-sharing, car-pooling e, naturalmente anche a piedi, contribuirà ad accumulare punti mobilità che, superati determinati traguardi, potranno essere convertiti in premi o in sconti presso esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa.   
 
I precedenti a Trento, Bergamo e Roma
Moltissime città italiane hanno lanciato progetti più o meno validi di mobilità sostenibile, ma nessuno, sino ad oggi, era riuscito a coinvolgere una simile quantità di persone e, soprattutto, a cambiarne radicalmente le abitudini. In provincia di Bergamo, per esempio, il tram green delle valli ha già trasportato migliaia di persone, che, con i collegamenti precedenti, avrebbero senz’altro scelto di percorrere lo stesso tragitto con la propria auto. Il Comune di Trento, invece, ha lanciato durante la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile una app molto simile a quella di Bologna con tanto di fantastici premi, ma la “gara” di sostenibilità è durata soltanto dal 6 al 12 settembre 2016. 
Anche Roma si è data da fare con il concorso Mobility Manager 2017, nell’ambito del quale sono stati  premiati i manager delle aziende che più si sono impegnati per promuovere gli spostamenti green tra i propri dipendenti. Nessun progetto aveva però mai coinvolto veramente tutti: basti pensare che la SRM-Reti e Mobilità e l’agenzia di Comune e Città metropolitana di Bologna per il trasporto pubblico avevano stimato che, al termine dei primi sei mesi, diecimila persone si sarebbero convertite agli spostamenti eco-sostenibili, ma l’obiettivo è stato raggiunto in appena 48 ore. 
Incredibili i vantaggi per tutta la collettività: abbassamento delle polveri sottili, riduzione generale dell’inquinamento, traffico più scorrevole e risparmio di tempo e denaro per tutti.
 
Se la sfida diventa aziendale
Il valore aggiunto di “Bella Mossa” è che si può partecipare anche in gruppo, ogni azienda può infatti formare una vera e propria squadra con i propri dipendenti. 
I punti raccolti da ciascun impiegato – oltre a poter essere utilizzati individualmente per beneficiare degli sconti – contribuiscono ad alimentare il punteggio dell’azienda in classifica. Le realtà più attive sotto il profilo della mobilità sostenibile ricevono poi premi collettivi, come rastrelliere o voucher per i dipendenti più virtuosi. Non ha perso tempo, per esempio, l’aeroporto Marconi di Bologna, i cui dipendenti si sono già tuffati in questa travolgente sfida ecologica. 
Per i viaggiatori, invece, la società ha riservato 200 punti extra a chiunque raggiungerà lo scalo in autobus o con il sistema del car-pooling. 
 

 

Far del bene con la sostenibilità

 
Non solo con i “Punti Mobilità” si possono vincere premi e sconti, ma si può anche fare del bene. Il proprio impegno sostenibile può infatti essere devoluto alla Fondazione Campa, per l’acquisto di defibrillatori da donare alle scuole medie, oppure alla Fondazione ANT per l’assistenza socio sanitaria domiciliare gratuita. Ma non solo, si può aiutare anche la “Casa Santa Chiara”, che offre sostegno alle persone con disabilità intellettive o la “Onlus Bimbo Tu”, dedicata ai bambini con tumori o malattie al sistema nervoso centrale.   

 


 

Gara tra aziende: come in un campionato

 
Come in un vero e proprio campionato, cambia giorno dopo giorno la classifica delle aziende più attente alla mobilità sostenibile suddivise in tre gironi: piccole, medie e grandi. Una sfida all’ultimo spostamento, che vede l’Università di Bologna in testa sin dai primi giorni. Tiene botta Decathlon, per i cui dipendenti bici e lunghe camminate sono ormai un modus vivendi; mentre naviga in metà classifica Ikea, nonostante una funzionalissima navetta che collega il punto vendita con la stazione di Bologna.

 


Condividi su:
Galleria Immagini