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Una rivoluzione solo per adulti

Crollano le vendite della lettura digitale che appassiona soltanto chi ha più di 55 anni. A ‘salvare’ i vecchi libri sono i più giovani

Mer 28 Giu 2017 | di Barbara Savodini | Attualità
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Era il 2011 quando i numeri di Amazon preannunciavano la morte dei libri cartacei: gli eBook - i libri in formato digitale da leggere sul monitor - li avevano appena superati in termini di vendite e tutto faceva presagire che, di lì a poco, i vecchi tomi di carta e inchiostro sarebbero scomparsi per sempre. Poi qualcosa è cambiato, sono stati i millennials (i nati tra il 1980 e il 2000) a dettare un’improvvisa inversione di tendenza ed ecco che, nel giro di sei anni, il profumato e resistente vecchio volume è ricomparso dalle brume. Come spesso accade, la riscossa arriva d’oltreoceano: nel 2016 gli eBook, solo negli Usa, hanno subìto un crollo delle vendite del 18,7%; non è andata meglio in Gran Bretagna dove la flessione è stata del 17%. Insomma, dopo l’exploit iniziale, la lettura digitale ha perso sempre più terreno proprio perché alle nuove generazioni l’eBook reader non è mai andato a genio. Comprare un dispositivo in grado di fare una sola attività è stato subito interpretato come uno spreco, in particolare dai giovanissimi che hanno così provato a cimentarsi nella lettura con lo smartphone  o l’ iPad. 
È stata questa precisa riflessione, replicata in tutto il mondo, a decretare l’insuccesso della lettura digitale. Sì perché utilizzare il tablet (che non è esclusivo per la lettura di eBook, al contrario degli eReader) equivale a non capire niente di cosa si sta leggendo: le notifiche dei social distolgono l’attenzione e gli occhi dal testo in continuazione, lo schermo a cristalli liquidi affatica gli occhi, la batteria dura poco, il dispositivo è scomodo e pesante da tenere tra le mani a lungo e così un paio di tentativi sono bastati a far tornare tutti in massa al vecchio libro, vero e proprio rifugio dalla società hi-tech in cui viviamo. 

La rivoluzione... dei senior
Stando ai dati pubblicati da Kobo, uno dei tre eReader più venduti in Italia assieme a Kindle e Tolino, c’è in realtà una fascia d’età in cui la lettura digitale continua a prendere piede ed è quella degli over 55. È un dato particolarmente interessante in quanto quella degli ebook è forse l’unica rivoluzione digitale che ha come protagonisti soltanto i ‘senior’. I non nativi digitali sono infatti gli unici che hanno avuto un approccio corretto alla lettura moderna: hanno acquistato un dispositivo specifico con illuminazione, così da non disturbare il partner per esempio a letto, e hanno subito toccato con mano gli innumerevoli vantaggi: il dispositivo pesa pochissimo, i libri costano meno, lo schermo non affatica gli occhi, la batteria è praticamente infinita e con un paio di click si possono acquistare nuovi titoli senza neppure alzarsi dalla poltrona. Un mondo di tecnologia rimasto quasi inesplorato tra i millennials che preferiscono il tradizionale libro, salvandolo così dall’oblio.

Gli ebook in Italia
In Italia, più che altrove, si può dire che la rivoluzione eBook sia sfiorita ancor prima di poter dare i suoi frutti migliori. Benché la vendita di libri digitali sia ancora in crescita, essa non rappresenta che il 10% dei lettori totali. Tra questi, peraltro, solo il 7,3% utilizza abitualmente un eReader, il 28,3% predilige il tablet, mentre il 64,8% si accontenta dello smartphone. Nell’arco di poco tempo, insomma, c’è da supporre che il ritorno alla tradizione che ha già interessato gli Stati Uniti si verifichi anche in Italia dove la moda degli eBook non è mai veramente esplosa. 
Tra le motivazioni di questa rivoluzione sopita sul nascere non c’è soltanto la diffidenza dei millennials, impegnati in un maldestro tentativo di disintossicazione dagli smartphone, ma anche i costi eccessivi dei dispositivi (i top di gamma arrivano a 300 euro) e la mancata versatilità dei sistemi. Chi compra su Amazon può leggere i libri acquistati solo con Kindle con il quale, però, poi non  può accedere al prestito digitale bibliotecario. Più aperto ma comunque costoso è Kobo che offre versioni di ereader impermeabili all’acqua e consente una velocissima trasmissione di documenti. Insomma: l’impresa vale la spesa? Per i giovani, a quanto pare, no soprattutto perché la lettura, purtroppo, non è più in cima agli hobby preferiti dagli italiani. La banale abitudine di sottolineare e prendere appunti a matita a margine del testo, infine, si conferma una delle tecniche mnemoniche più efficaci e così, in particolare chi è abituato a lunghe sedute di studio, anche quando legge per passione si sente spaesato se non può interagire con il testo.     




Gli eBook più sottolineati


Molti lettori dicono di non preferire la lettura digitale anche per la mancata possibilità di poter prendere appunti e interagire con il testo. In effetti, benché sia un po’ diverso, anche con gli e-reader si possono evidenziare frasi o interi periodi e, anzi, Amazon ha persino stilato una classifica dei libri più sottolineati. Al primo posto c’è “La Coscienza di Zeno” di Italo Svevo, al secondo la biografia autorizzata di Steve Jobs mentre in terza posizione il romanzo storico sociale di Victor Hugo  “I miserabili”. 




Cosa leggono gli italiani?

 
60% SOLO LIBRI CARTACEI
 
23% LIBRI E QUALCHE EBOOK
 
14% LIBRI ED EBOOK IN EGUAL MISURA

3% SOLO EBOOK

 


Libri vs ebook

EBOOK 
 
• Sono più economici 
• Sono più leggeri
• Possono essere acquistati in pochi secondi online
• Non occupano spazio
 
LIBRI 

• Consentono maggiore concentrazione durante la lettura
• Possono essere facilmente prestati
• Possono essere custoditi in libreria per una veloce consultazione
• Possono essere presi in prestito gratuitamente in libreria

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