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Se piangi è perché sei vivo

Quel che più conta non è la sofferenza, ma il fatto che piangi perché vorresti la tua natura, la tua libertà e sei ferito dalle falsità

Mer 28 Giu 2017 | di Padre Angelo Benolli - Fondatore e Presidente di Italia Solidale | Italia Solidale

Beati quelli che sono nel pianto – dice il Vangelo - perché saranno consolati. Questo è un altro grande passaggio: se piangi vuol dire che soffri, ma quello che conta non è la sofferenza ma il fatto che tu piangi perché vorresti la tua natura, piangi perché non hai la tua libertà. Piangi perché sei massacrato dalle falsità: beati quelli che piangono! 

Mentre quelli che non piangono più sono talmente integrati, ignoranti, superbi, presuntuosi che non piangono, ma sono morti, invece chi piange non è ancora morto. Saranno consolati, se però invocano il Signore e cercano una relazione con Lui. 

Ho visto molti bambini che piangevano, erano malati perché non ricevevano l'amore necessario e sono stati però anche i primi a liberarsi dai genitori e magari a incontrare la fede, perché avevano sofferto e non volevano stupidaggini umane. La povertà - altra beatitudine - è un modo d'essere dei bambini: è permanere bambini come Gesù e la Madonna nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo. Le beatitudini sono questa esperienza e questa alleanza: uno stato, un sacramento ed una testimonianza. Bisogna mantenere la libertà come Gesù che a 12 anni non segue passivamente i genitori e le tradizioni, come nell'episodio in cui Maria e Giuseppe se lo perdono e poi lo ritrovano a parlare coi dottori del tempio, cioè a vivere la sua vocazione e alleanza con il Padreterno. 

Il Signore è misericordioso, cioè mette il suo cuore sul nostro pianto che viene dalle mancanze di amore e di luce, perché non è colpa tua se tuo padre non ti ha amato, se hai ricevuto mancanze d'amore e se hai questa o quella debolezza. Anche noi dobbiamo avere misericordia, prima di giudicare. “Rallegratevi ed esultate perché grande sarà la vostra ricompensa nel Regno dei Cieli”, dice il Vangelo. 

La ricompensa è nello Spirito Santo che è tutta la verità e la libertà. Questo cielo, questa ricompensa allora è stare nel Padre, nel figlio Cristo e nello Spirito Santo. Ed è il Regno dei Cieli, che è tutta la tua libertà e tutta la tua verità, è la testimonianza che fa fuori i diavoli tuoi e del prossimo.


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