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Casa vacanza: si, ma attenzione

Stilata la lista delle località più costose per l’affitto delle case: dove andare, cosa evitare e a cosa fare attenzione

Mer 26 Lug 2017 | Soldi

Una splendida villa con tre stanze immersa tra gli ulivi, ai margini della riserva naturale di Vendicari, a un paio di chilometri dal mare da sogno della Sicilia orientale. è dove ho trascorso qualche giorno di vacanza spendendo appena 80 euro a notte. D’accordo era giugno, che non è certamente il momento di punta della stagione. Ma al di là del risparmio, l’esperienza di affittare una casa privata per trascorrere qualche giorno di ferie può rivelarsi particolarmente felice anche per la possibilità di un contatto umano più autentico. Va detto che questo non accade sempre. Sia perché ci vuole un po’ di fortuna e un po’ di intuito per scegliere la casa giusta, sia perché in teoria l’affitto della casa vacanza dovrebbe essere lo stratagemma escogitato da una famiglia per arrotondare, in pratica dietro a molte abitazioni ci sono grosse holding immobiliari che affittano in modo professionale decine di appartamenti. E allora la differenza con l’hotel si assottiglia. Lo ha svelato, ovviamente per difendere i propri interessi, una ricerca di Federalberghi che ha individuato i casi di proprietari che, sulla piattaforma on line più usata, il sito Airbnb, comparivano col semplice nome (“Giulio”) che nascondeva in realtà una società proprietaria di oltre 500 appartamenti. La scelta di affittare una casa vacanza si va diffondendo, ma attenzione a scegliere bene. Anche la spesa non sempre sarà necessariamente economica. Un portale in stile Airbnb, casavacanze.it, ha stilato una lista delle località che sono risultate più costose in base alla media degli affitti stipulati sul sito. La prima in classifica è risultata Lampedusa, con una media di 1430 euro a settimana (per 4 persone). Segue a breve distanza Anzio con 1.400 euro. Terza in classifica Castiglion della Pescaia con 1.340 euro. Il Lazio è molto presente nella top 20 delle località più costose quest’anno, tant’è che oltre ad Anzio ci sono in classifica altre due località, Terracina e San Felice Circeo. Molto gettonata anche la Sicilia, che gode da qualche tempo di una vera e propria riscossa turistica, dopo anni in cui si poteva godere del cibo, delle spiagge fantastiche e della generosa ospitalità dell’isola praticamente in solitudine. Il “Sicilia style”, soprattutto quando si parla di cibo, è molto di moda anche all’estero. In gennaio, girando per Londra, mi è capitato di vedere parecchi ristoranti che declamavano in vetrina l’offerta di “sicilian food” e non più genericamente “italian food”. Per il nostro turismo del resto, riuscire a vendere l’incredibile ricchezza della nostra tradizione è una manna. Bisogna però ricordarsi che questo patrimonio va difeso. La riserva di Vendicari è meravigliosa, ma se su quel litorale costruissimo centinaia di case e ristoranti sicuramente ne ricaveremmo un bel guadagno, ma dopo un po’ quanta gente avrebbe ancora voglia di passarci le vacanze?  


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