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Il nodo degli asili

Forse il calo delle nascite dipende anche dal problema (irrisolto) degli asili?

Mer 26 Lug 2017 | di Lucrezia L. | Genitori&Figli
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Che c’entra l’essere mamma con la politica? Di solito non dovrebbe entrarci nulla. In realtà, anche la mamme hanno spesso avuto un ruolo perfino nelle campagne elettorali. Sono famosi i racconti adoranti su Mamma Rosa che Berlusconi fa continuamente. Renzi, invece, parla solo ogni tanto della sua mamma, ma in compenso suo padre fa parlare parecchio i giornali. Quando si tratta dei veri interessi delle mamme, però, la politica è in ritardo. Un articolo de Linkiesta.it ci ha ricordato di una promessa che l’ex premier Renzi fece nel 2014, appena entrato in carica: avrebbe fatto aprire mille asili in mille giorni e promise anche che ogni martedì sarebbe andato a visitare una scuola. Un bell’impegno da prendere in un Paese che, secondo l’Istat, da qui al 2050 perderà, a causa del calo delle nascite, sette milioni di abitanti. è noto che c’è poca voglia di fare figli nel nostro Paese e sicuramente il freno alla natalità non è semplice da spiegare e non riconducibile a una sola causa. Se si preferisce restare in due in famiglia di certo non è solo per le difficoltà economiche. Anche queste pesano, ma soprattutto nella misura in cui si intrecciano con il timore che la propria vita venga stravolta, che si perderà tutto il proprio tempo libero e si verrà pesantemente condizionati in tutte le proprie scelte quotidiane. In parte questo “effetto collaterale” non è eliminabile. Tuttavia, se la società offrisse un maggior sostegno ai genitori, rendendo chiaro che non saranno lasciati soli a prendersi cura dei bambini, forse oggi le culle sarebbero almeno un po’ meno vuote. Purtroppo Renzi si è occupato di tante cose, ma non ha centrato l’obiettivo promesso per quanto riguarda gli asili: l’offerta è aumentata di ben poco. E in parte è stata annullata dal fatto che sono state cancellate tante “classi primavera” delle materne, cioè le classi che accolgono bimbi che non hanno ancora l’età giusta. La copertura del fabbisogno di posti in asilo, racconta Linkiesta, è sì aumentata dal 18 al 21% della domanda, ma questo è dovuto anche al fatto che, calando le nascite, ci sono anche meno genitori a chiedere un posto per i propri figli. I mille asili non si sono visti e anche le visite di Renzi alle scuole si sono diradate. Nel frattempo l’associazione di consumatori Adoc ha calcolato che la media delle rette per l’asilo è aumentata nel 2016 fino a 329 euro al mese. In realtà, come molti genitori sanno bene, in un asilo privato la spesa, soprattutto nelle grandi città, può tranquillamente arrivare a 6-700 euro al mese. Il tema delle famiglie e degli asili, man mano che si è allontanato il momento di chiedere il voto agli italiani, pare scomparso dall’agenda. Come mamma non vorrei dovermi occupare di politica, soprattutto in un Paese dove molte forze politiche si dichiarano, a chiacchiere, ispirate dalla religione cattolica e quindi devote alla famiglia. Non voglio nemmeno prendermela in particolare con Renzi, perché magari altri politici non hanno fatto meglio. Ma visto che lui ha fatto espressamente una promessa, se dovesse ritornare al governo sarà bene rammentargli quello che aveva detto tre anni fa. Le mamme hanno la memoria lunga.


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