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L’anno dei borghi

Alla scoperta dei borghi piů belli d’Italia, dove il tempo si č fermato

Mer 26 Lug 2017 | di Susanna Paparatti | Bella Italia
Foto di 15

Proviamo, almeno una volta, a viaggiare con calma, senza l'assillo del dover giungere in un luogo di vacanza nel minor tempo possibile per non perder neppure un attimo, per un bagno in più, una passeggiata, la visita frettolosa al museo in fondo all'elenco delle cose da vedere. è indiscutibile il ruolo fondamentale che ha avuto sin dagli anni Cinquanta la realizzazione delle autostrade, ma inesorabilmente tutta la comodità data ci ha tolto, senza che ce ne accorgessimo, la necessità, il desiderio e la curiosità di conoscere un'infinità di piccole località, che, probabilmente complice l'esser divenute 'fuori mano', hanno mantenuto intatta la loro storia, la cultura, la bellezza, il legame ancestrale con la nostra italianità. 
Questo 2017, dichiarato dal MIBAC (Ministero per i Beni e le Attività  Culturali) anno dei Borghi in linea con quanto contenuto nel Piano Strategico del Turismo 2017-2022 adottato dal Consiglio dei Ministri lo scorso febbraio, punta alla valorizzazione di destinazioni emergenti e alla costruzione e al potenziamento di prodotti turistici basati su forme esperenziali di visita, per una fruizione responsabile delle singole tipicità locali, dall'agricoltura all'artigianato. 

MENO DI 5000 ABITANTI
Nella direttiva sono stati considerati Borghi “i Comuni con meno di 5000 abitanti, caratterizzati da un prezioso patrimonio culturale, la cui conservazione e valorizzazione sono fattori di grande importanza per il Sistema Paese, in quanto rappresentano autenticità, unicità e bellezza come elementi distintivi dell'offerta italiana”. 
Ecco, dunque, l'opportunità di organizzare un viaggio lontano dai percorsi turistici convenzionali, scegliendo uno dei 1000 borghi, che, a fronte di determinate peculiarità, sono stati selezionati e inseriti nell'iniziativa “Borghi-Viaggio Italiano”, un progetto interregionale di sviluppo turistico, che vede la Regione Emilia Romagna capofila di questa proposta alla quale hanno aderito altre 18 Regioni, consapevoli di custodire piccoli gioielli artistici, urbanistici e architettonici, troppo spesso poco noti. L'iniziativa che annovera nella sua lista splendidi borghi ubicati dalla costa all'entroterra, accontentando ogni preferenza, punta alla valorizzazione e alla promozione del nostro patrimonio in ambito nazionale, ma, soprattutto, internazionale. Certi, come dovremmo essere, che la vera ricchezza risieda principalmente nella bellezza, nel paesaggio, in quella cultura narrata e visiva che fortunatamente, ma non senza difficoltà, ha resistito sovente alla incuria e alla mancanza di rispetto  di chi doveva garantire e proteggere il nostro patrimonio più grande; sicuri che rappresenti un'opportunità lavorativa anche per i giovani, il riscatto per chi, in questi borghi, ha scelto di continuare a vivere nella sapienza del passato e nella certezza del futuro.                                                         
 


IL PASSABORGO... 

Ilportale “Viaggio-Italiano” è stato pensato quale strumento necessario per ottenere una rapida carrellata sui 1000 borghi e scegliere, sia che ci si conceda una vacanza itinerante oppure un semplice fine settimana, cosa desideriamo  visitare, come fossimo moderni turisti del Grand Tour. Il sito – si può anche scaricare l'App - composto da mappe interattive sulle quali basterà cliccare per aprire le singole schede dei borghi (con le foto i link utili, le associazioni...) aggiornerà anche sulle iniziative e sugli eventi che si andranno di volta in volta a comporre, proponendosi quale piattaforma partecipata dagli stessi turisti-fruitori. Se volete tornare indietro nel tempo, c’è il Passaborgo, quasi una Carta del Pellegrino di antica memoria: un passaporto digitale che il viaggiatore potrà completare in base ai luoghi visitati, collezionando e acquisendo benefici e convenzioni con operatori locali e associazioni. 
Quattro i percorsi proposti: Borghi d'Italia, Borghi Storici marinari, Borghi e terre malatestiane e del Montefeltro, Località dei paesaggi d'autore; mentre sono 15 quelli  denominati i “Borghi del Cuore” per dar vita ad una nuova forma di sostegno alle zone colpite dal sisma, tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo.

 


IN AUTUNNO VISITE GRATUITE

La scelta dei borghi da inserire nel progetto 'Borghi- Viaggio Italiano' è stata fatta dalle Regioni anche tenendo conto che alcuni di questi già erano presenti all'interno di tre Associazioni nazionali e di una progettualità già esistente in ambito nazionale (Borghi più belli d'Italia; Touring-Bandiere Arancioni; Borghi Autentici; Gioielli d'Italia), di fatto già evidenziando l'impegno per qualificarsi ed essere visibili e in rete. Da poco rieditata è la guida del Touring Club ' Borghi da vivere' che annovera 220 paesi bandiera Arancione, quasi tutti nell'entroterra, ognuno con peculiarità da custodire e promuovere. In autunno, per un mese, in circa 100 di questi luoghi vi saranno, in occasione dell'Anno dei Borghi, visite guidate gratuite e degustazioni enogastronomiche. 

 


SCELTI DA NOI

Piemonte -  Garbagna
Una strada panoramica porta a Garbagna, piccolo borgo medievale, che ha mantenuto intatto il centro storico con le botteghe artigiane e la torre, vestigia del castello risalente al IX secolo. è nota per le ciliegie ancora raccolte a mano: per questo è Presidio Slow Food.

Lazio – Calcata
Borgo fortificato costruito su un panettone di tufo nel cuore della Valle del Treja, lo si può visitare solo a piedi o in moto. Dopo anni di spopolamento oggi è abitato dai numerosi artigiani che lavorano cuoio, vetro, ceramica e legno.

Liguria - Dolceacqua
Claude Monet dedicò a Dolceacqua ben quattro tele, tanto rimase affascinato dal suo paesaggio, dai carruggi del centro e dai colori. è nota anche per la produzione dell'Olio Riviera Ligure DOP e del vino Rossese Dolceaqcua DOC.

Sardegna -  Bosa
Borgo a metà strada tra terra e mare (poco distante troviamo la sua marina), Bosa mantiene intatto il fascino della storia. Le case dalle facciate variopinte creano da lontano un singolare colpo d'occhio. è anche nota per la lavorazione del corallo, di tessuti, cesta, olio e per la  Malvasia.

Toscana – Marciana Marina 
è il paese più piccolo della Toscana, incastonato nel paesaggio dell'Isola d'Elba, questo  minuscolo borgo dove ancora viva è la tradizione della pesca – sino al 1958 era attiva una tonnara – ha un delizioso porticciolo ed offre una genuina cucina di pesce.

Umbria –  Spello
Alle pendici del Monte Subasio l'antica Spello si contraddistingue, oltre che per la presenza di opere del Pinturicchio, per i suoi scorci, per i balconi fioriti, per i tessuti, per la cucina e l'infiorata del Corpus Domini.  

Sicilia -  Aci Castello
Primo centro della Riviera dei Ciclopi, ospita i resti dell'antico Castello Normanno.  Luogo dove Verga ambientò “I Malavoglia”, ancora oggi  nel giorno di S. Giovanni Battista si ripropone la pantomima 'U pisci a mare', riconosciuta dalla Regione nel Registro delle Eredità Immateriali siciliane. 
 
 

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