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LETTERATI ALLA RISCOSSA

Il 24% tra manager ed esperti di comunicazione indica le materie letterarie ed umanistiche tra quelle che saranno più richieste tra 10 anni

Mer 27 Set 2017 | di Chiara Luce | Attualità

Quante volte vi hanno detto che era inutile una laurea in lettere? A me tutti l'hanno sconsigliata quando ho deciso che volevo studiare latino e greco! 
Ora a mettere a tacere i detrattori delle materie umanistiche ci pensa una ricerca svolta dall’Osservatorio ExpoTraning “Il lavoro in Italia nel 2027”, che ha messo a confronto le opinioni di 500 tra manager grandi, medie e piccole imprese, esperti IT e di comunicazione, invitandoli a tracciare le linee di tendenza del mondo del lavoro da qui ad anni. Che la tecnologia ed il web stiano trasformando il mondo del lavoro è cosa risaputa. Che gli esperti del settore abbiano ottime prospettive nel mondo del lavoro del futuro, anche. Ma che tra 10 anni tra le competenze che saranno già ricercate ci possano essere quelle umanistiche, questo è abbastanza inaspettato.


LE COMPETENZE PIU' PREZIOSE
Il 24% degli intervistati (Metodo Cawi su panel di 500 partecipanti nel mese di luglio 2017) ha indicato facoltà come Lettere, Filosofia, Storia e le expertise di scrittori e giornalisti tra le competenze che saranno più preziose da qui ai prossimi anni. Il 35% ha indicato le competenze tecniche IT (competenze nel web, nella programmazione e più in generale nelle tecnologie), il 10% ha indicato quelle più prettamente scientifiche, il 31% quelle economiche.

CERCHIAMO TALENTI 
«La tecnologia ed il web hanno reso la comunicazione alla portata di tutti, ciò di cui già oggi si sente la mancanza sono i contenuti, la capacità di scrivere, di raccontare, di rappresentare l’azienda. E quella di mettere in collegamento tra loro fatti, suggestioni, idee. Insomma, gli economisti, i tecnici e gli scienziati serviranno eccome, ed è cosa abbastanza facilmente prevedibile. Ma serviranno anche letterati, giornalisti, filosofi, psicologi, sociologi - ha dichiarato Carlo Barberis, Presidente di ExpoTraining -. Negli ultimi anni si è notato un forte calo delle iscrizioni nelle facoltà umanistiche in favore di quelle scientifiche o economiche, un trend che esiste anche all’estero. Di conseguenza il nostro panel ritiene che che tra 10 anni vi possa essere una carenza di veri talenti in questi ambiti». Ovviamente la formazione umanistica deve trasformarsi. «Anche nel campo della formazione continua in azienda, l’80% circa dei corsi che vengono erogati riguarda o la formazione “obbligatoria” o quella dedicata ad apprendere mestieri o quella rivolta all’IT. A tutt’oggi la formazione del talenti interdisciplinari, la comunicazione, la gestione di progetti complessi, raramente viene presa in considerazione».  




EXPOTRAINING AD OTTOBRE A MILANO

Si tratta della prima delle ricerche promosse nel 2017 da ExpoTraining, la più importante manifestazione in Italia sul mondo del lavoro e della formazione, che si tiene da 12 anni alla Fiera Milano, in collaborazione con le principali associazioni imprenditoriali ed i sindacati, con la partecipazione della Regione Lombardia e di decine di enti pubblici e privati che si occupano di occupazione, lavoro, formazione. 
La prossima edizione è prevista per il 25 e 26 ottobre.


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